Germania, arriva «l'ora» dei controlli antidoping

| 06/11/2008 | 16:43
A scuola c’era l’ora di ginnastica che era la più attesa della settimana oppure l’ora di religione nella quale si studiava per l’interrogazione dell’ora seguente. Nello sport - per ora solo in Germania, poi si vedrà - adesso arriva l’ora del controllo. Antidoping, naturalmente. Un'ora al giorno di reperibilità per gli atleti che fanno parte delle rappresentative nazionali e per chi pratica sport considerati ad alto rischio: è questa la nuova misura che l'agenzia nazionale antidoping tedesca (Nada) introdurrà a partire dal 2009, nel quadro delle modifiche apportate al precedente regolamento. «Questa regola sarà applicata solo nei confronti dei migliori atleti del paese» sottolinea il consulente legale della Nada Anja Berninger illustrando la norma più controversa. L'ora di reperibilita' giornaliera, infatti, è secondo i più critici una misura fortemente restrittiva della privacy e della libertà personale degli atleti. Durante quei 60 minuti, gli atleti dovranno essere a disposizione nel luogo indicato per possibili test antidoping. L'irreperibilità equivale all'infrazione di una norma sul doping e di conseguenza sara' sanzionabile: dopo tre infrazion è prevista la squalifica di due anni. Gli atleti tedeschi, secondo il nuovo codice in vigore dal primo gennaio 2009, saranno suddivisi in tre diverse categorie di rischio. L'ora di reperibilita' sara' obbligatoria per i nazionali e anche negli sport considerati ad alto rischio di doping. Si prevede che la norma interessera' circa 700 atleti. «Questo sistema puo' essere considerato restrittivo dei diritti fondamentali, ma anche in altre aree sociali la gente non fa sempre tutto cio' che vuole», ha sottolineato l'avvocato Berninger (nella foto).
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