Varese 2008: un cicloamatore contro Bettini

| 26/09/2008 | 11:20
Un cicloamatore contro Paolo Bettini. Non è una provocazione, né tantomeno l’ennesima trovata pubblicitaria, ma è la pura e sacrosanta verità. Alexander Bazhenov, 27 enne russo di Komsomolsk-Na-Amur (vicino al Mar del Giappone), correrà domenica la prova riservata ai professionisti, ma lui professionista non è. Bello no? In un ciclismo che parla di Pro Tour, che reclama visibilità e professionalità, che ambisce a far correre i migliori con i migliori, ecco un cicloamatore che corre abitualmente le gran fondo per la Parkpre di Luciano Galleschi, che domenica è chiamato a correre la corsa in linea più prestigiosa dell’anno. Sette gran fondo nel paniere di questo corridore russo che dopo aver battuto il ragionier Rossi e il geometra Bianchi, domenica prossima a Varese sarà chiamato a correre la prova più importante, difendendo i colori della patria Russia diretta da Dimitri Konishev, che bontà sua, ha deciso di convocarlo ugualmente. Giunto in Italia molto giovane (nel 1998), Alexander ha collezionato molte vittorie di prestigio sia nella categoria juniores che in quella Under’23 (4 vittorie di prove di coppa del Mondo e 2° nella classifica finale di Coppa 2003). «Io devo ringraziare Luciano Galleschi, che mi ha dato la possibilità di correre quest’anno almeno le gran fondo – dice il russo, professionista per tre stagioni, campione nazionale nel 2003 quando da dilettante riuscì a battere anche in quella occasione i professionisti -. Devo un ringraziamento a Carlo Luzi, imprenditore marchigiano di Civitanova Marche, che mi ha in pratica accudito come un fratello minore. E poi la famiglia Galli, di Pietrabona di Pescia (Pistoia), che mi hanno dato un tetto, un letto e il calore di una famiglia. Sono in Italia dal ‘98, perché qui c’è la migliore organizzazione mondiale. Poi sono passato professionista nel 2004 con la Naturino. La squadra poi ha chiuso e io sono rimasto a piedi, con mille problemi di varia natura». Se lo ricorda bene Luzi, quando l’ha accolto nella sua casa di Civitanova Marche. «Non aveva più nulla, solo una passione smodata per la bicicletta – ricorda -. Niente soldi, niente bicicletta, niente di niente. E’ andato nel suo paese e lì gli hanno rubato anche i documenti. E’ dovuto stare sei mesi a Mosca per riavere almeno il passaporto, tornare in Italia e provare così a risalire la china». «Sono andato senza sapere se sarei riuscito a tornare da voi – racconta Alexander, felice come un bimbo nel ritiro russo di Cunardo, alle porte di Varese -. Dopo il piazzamento nel campionato nazionale (secondo alle spalle di Ivanov, ndr), sono andato a correre in Russia una corsa a tappe (Tour of Souchi, vinta da Gusev) e hanno deciso di convocarmi. Cosa sogno? Una maglia. No, non quella iridata, quella finirà a Kolobnev, il mio capitano, ma a me basterebbe una semplice maglia: da professionista». da Il Giornale del 26 settembre 2008 a firma Pier Augusto Stagi
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Inizia a prendere forma la Human Powered Health del futuro: la formazione statunitense ha ufficializzato l’ingaggio di Marta Lach per le prossime due stagioni.  La polacca, classe 1997, è in scadenza di contratto con la SD Worx Protime dove era...


Incidente in allenamento per il danese Albert Philipsen: la Lidl Trek informa che il corridore è rimasto coinvolto in un incidente durante un allenamento. Gli esami ospedalieri hanno rivelato tre fratture minori al polso, al gomito e alla spalla sinistra: dopo le...


Dopo le fatiche del Tour de France Femmes, culminate con la gioia per la vittoria di Demi Vollering, il Team Manager della  FDJ United – SUEZ Stephen Delcourt si è presentato davanti alle telecamere del programma Bistrot Velò e ha...


Cresce di ora in ora l’attesa ad Amburgo dove domenica andrà in scena la l'ADAC Cyclassics Hamburg, una delle classiche più importanti dell’estate ciclistica. E ancora una volta ad entusiasmare sarà il braccio di ferro tra i velocisti - tra...


Marco Brenner e Tudor Pro Cycling ancora insieme a lungo! Un contratto prolungato fino a 2030 non è un semplice rinnovo, è una dichiarazione d'intenti comune, solida e proiettata a un gran futuro. Se alcuni corridori impiegano anni a trovare...


Decisamente il 2026 non è la stagione che Stefan Bissegger sperava di vivere. Lo svizzero della Decathlon CMA CGM non ha ancora digerito la mancata convocazione per il Tour de France - «È stata una vera sorpresa per me» - ma...


Valentina Scandolara è un ex'atleta, oggi apprezzato tecnico del Eold Cycling Center: ha affidato a Instagram un pensiero profondo dedicato ad Anna Kolyzhuk, la pistard ucraina da lei allenata, vittima di un grave incidente durante i Gran Premi Internazionali di Fiorenzuola....


Manca sempre meno allo start dell’Arctic Race of Norway 2026. La corsa, in programma da giovedì 13 a domenica 16 agosto, si dipanerà tra Evenes e Narvik e, dopo le emozioni regalate nell’ultima edizione vinta da Corbin Strong per...


Il Tour de France Femmes terminato domenica ha riacceso il dibattito sulla durata dei Grandi Giri al femminile. Dieci tappe? Due settimane? Tre, come tra gli uomini? Con o senza giorno di riposo? Iniziamo l’analisi dal 2022 (stagione in...


Non ne abbiamo parlato finora rispettando la volontà dell'atleta e quella degli amici dell'AS Florentia, ma ora la scelta di Anna Kolyzhuk di aprire una raccolta fondi su GoFundMe per potersi pagare le cure ci "libera" dall'impegno e ci permette di raccontare...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra