Il ritorno di Armstrong: le reazioni degli addetti ai lavori
| 10/09/2008 | 17:18 Il clamoroso annuncio di Lance Armstrong ha scatenato numerose reazioni in seno al gruppo del ciclismo. Ve ne proponiamo alcune.
Bjarne Riis non nasconde la sua sorpresa e afferma: «Quando uno ha vinto tanto quanto lui, ha solo da perdere».
Bernard Hinault è più ottimista: «Jeannie Longo continua a vincere a 50 anni, quindi Armstrong ha ancora tempo... Non è certo il primo grande sportivo a tentare un clamoroso ritorno., ma ne sapremo di più alla Paris-Nice 2009».
Jean-René Bernaudeau, manager della Bouygues Télécom, è stupito: «Non cosa dire, ma questi ritorni non fanno parte del mio modo di intendere lo sport: Bernard Hinault, mio capitano, non lo avrebbe mai fatto. Ma per Armstrong si ha l’impressione che sia sempre tutto facile...».
Marc Madiot, manager della Française des Jeux, è perplesso: «Che scenda in campo contro il cancro, d’accordo, ma che torni a correre ad alto livello non mi sembra una grande idea... Mi sembra una scelta surreale. Ma prima di vederlo in corsa sarebbe importante che Lance Armstrong spiegasse cosa accadde in quel Tour del 1999».
Christophe Bassons, ex corridore e “nemico” di Armstrong sul doping, commenta: «È triste e mi fa anche un po’ paura questa scelta... Se ha deciso di tornare è perché sa di poter vincere un ottavo Tour, ma questo ritorno non lo farà più grande di quello che è già».
Alberto Contador conferma le sue prime parole: «Gli aprirei le porte della squadra. Io l’ho sempre ammirato e mi piacerebbe potermi allenare e correre con lui»
Carlos Sastre è perplesso: ««Dopo tre anni lontano dalle corse, non sarà facile. Ma lui è Armstrong...»
Alejandro Valverde conclude: «Sarà difficile che vinca ancora il Tour, ma con lui e Contador la Astana sarà davvero super».
Adri van Houwelingen, manager della Rabobank, smentisce l'interessamento della sua squadra per Armstrong e aggiunge: «Io credo che Lance Armstrong non rappresenti il futuro del ciclismo attivo. Per me è impossibile vederlo tornare ai livelli di prima e non so quale sia la sua motivazione».
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