Brandon McNulty, campione del mondo in carica, conquista la Veneto Classic 2026 al termine di una prova da protagonista. Lo statunitense della UAE Team Emirates-XRG taglia il traguardo in solitaria dopo l’attacco decisivo sulla salita di Diesel Farm, centrando la sua prima vittoria da iridato e coronando una giornata speciale con la maglia arcobaleno sulle spalle. Alle sue spalle chiudono Anton Charmig e Pavel Sivakov, rispettivamente secondo e terzo.
LA CORSA. Il gruppo procede compatto nelle prime fasi di gara. A 97 chilometri dall’arrivo, in corrispondenza della salita verso Rosina, prende forma una fuga numerosa che comprende anche il campione del mondo Brandon McNulty e il compagno di squadra Pavel Sivakov. A 82 chilometri dal traguardo, il gruppo dei battistrada perde uno dei suoi componenti, mentre il plotone principale insegue con un ritardo di un minuto e 25 secondi. McNulty si mantiene nelle posizioni di testa, con il gruppo alle spalle a circa un minuto e 17 secondi.
A 63 chilometri dall’arrivo, davanti restano sei corridori: McNulty, Baroncini, Sivakov, Anthon Charmig e altri due atleti. Il sestetto riesce a guadagnare undici secondi sugli ex compagni di fuga. Poco dopo, a 59 chilometri dal traguardo, altri sei corridori riescono a rientrare sui battistrada, ricomponendo un gruppo di dodici uomini con quattordici secondi di vantaggio sugli inseguitori.
Al terzo passaggio sulla salita di Tisa, McNulty e Charmig si portano in testa e proseguono la loro azione. Alle loro spalle non mancano i tentativi di contrattacco, mentre un gruppo di diciassette corridori cerca di ricucire il distacco.
A circa 40 chilometri dall’arrivo, McNulty e Charmig guidano la corsa con 38 secondi di vantaggio sugli inseguitori e circa tre minuti sul gruppo principale. La gara entra così nella fase decisiva, con la selezione che aumenta sulle salite del circuito.
Al quinto passaggio sulla Tisa, Sivakov e altri corridori si mettono in evidenza nel gruppo degli inseguitori. Sull’ultima ascesa, McNulty e Charmig restano al comando, mentre alle loro spalle gli inseguitori provano a tenere viva la rincorsa. Più indietro, il gruppo guidato da Scaroni cerca di limitare il distacco.
Sulla salita di Diesel Farm, ai due battistrada si avvicina anche un corridore proveniente dal gruppo degli inseguitori. È però McNulty a rompere gli indugi: il campione del mondo sferra l’attacco decisivo e si lancia da solo verso il traguardo, senza più essere raggiunto.
Alle sue spalle, Anthon Charmig chiude al secondo posto e Pavel Sivakov completa il podio. Per McNulty è una vittoria dal significato particolare: la prima da campione del mondo, conquistata al termine di una gara interpretata da protagonista.
ORDINE D’ARRIVO
1. Brandon McNulty (UAE Team Emirates - XRG) 3:32:57
2. Anthon Charmig (Uno-X Mobility) +1:06
3. Pavel Sivakov (UAE Team Emirates - XRG) +1:32
4. Clément Berthet (Groupama - FDJ United) +1:53
5. Marc Hirschi (Tudor Pro Cycling Team) +2:02
6. Christian Scaroni (XDS Astana Team) +2:09
7. Quinten Hermans (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) +2:10
8. Marcel Camprubí (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) +2:10
9. Diego Ulissi (XDS Astana Team) +2:10
10. Benoît Cosnefroy (UAE Team Emirates - XRG) +2:10