FOTOFINISH EUROPEO. EVODATA SPIEGA LA TECNOLOGIA, I PIXEL, I 3 MM... IL COMUNICATO DELLA UEC

PROFESSIONISTI | 05/10/2026 | 20:10
di Francesca Monzone

Il fotofinish di Sencur è destinato apassare alla storia. Dopo avervi spiegato in parole semplici come funziona, alla luce deei dubbi manifestati da Giulio Ciccone, abbiamo chiesto a EvoData di entrare nel dettaglio e chiarici come ha stabilito la vittoria per questione di millimetri domenica scorsa  agli Europei di ciclismo su strada. È stato un arrivo così sottile da sembrare quasi un’illusione: alla fine, Remco Evenepoel ha alzato le braccia al cielo come vincitore, mentre Giulio Ciccone ha chiesto di rivedere le immagini del fotofinish perché è difficile accettare una sconfitta decisa per pochi millimetri. Quel “poco” era invece quantificabile, ed è la perfetta dimostrazione di come, nello sport moderno, il confine tra trionfo e sconfitta passi talvolta attraverso una singola linea di pixel.


Il fotofinish non è una semplice fotografia istantanea: è un sistema di cronometraggio e cattura ottica costruito per ridurre l’errore umano al minimo. EvoData, l’azienda che ha gestito il fotofinish per la gara in questione, utilizza una telecamera a scansione lineare (EtherLynx Vision PRO). Come spiega Paolo Orestilli, co‑fondatore di EvoData, la telecamera non scatta immagini in 2D convenzionali ma “scansiona” una striscia larga un singolo pixel che corre esattamente sulla linea del traguardo, acquisendola continuamente nel tempo. Le porzioni verticali catturate vengono poi affiancate: l’asse orizzontale dell’immagine rappresenta il tempo, quello verticale la posizione sulla pista. Ne risulta un’immagine-tempo che permette di stabilire con estrema precisione quale punto del corpo o della bici ha passato per primo il piano della linea del traguardo.


Per motivi di sicurezza e validazione, sono utilizzate due telecamere sincronizzate (principale e riserva), posizionate con angolazioni opposte; la telecamera principale impiegata in questo caso cattura fino a 13.000 linee al secondo, permettendo di “congelare” il passaggio a risoluzioni temporali molto elevate.

I transponder fissati alle bici servono per il rilevamento in tempo reale e come riserva, ma non sono lo strumento ufficiale per decretare l’ordine d’arrivo in una volata tirata: il regolamento UCI affida la decisione al fotofinish ottico. I dati dei transponder possono corroborare i tempi, ma quando la linea è contesa millimetro su millimetro è la telecamera a scansione lineare la fonte ufficiale.

EvoData ha misurato una differenza temporale tra Evenepoel e Ciccone di 0,0002 secondi (0,2 millisecondi). Tradotto in margine fisico, alla velocità di una volata, il distacco stimato è tra i 2,8 e i 3,3 millimetri. Numeri che spiegano perché Ciccone abbia chiesto la revisione: accettare una sconfitta determinata da pochi millimetri è difficile per qualsiasi atleta, ancora di più quando sotto c’è tutto il carico emotivo di un titolo europeo.

I numeri e le immagini possono essere rigorosi, ma non cancellano la natura brutale della sconfitta quando il margine è microscopico. Chiedere di rivedere il fotofinish è una reazione naturale: è il tentativo di cercare certezza in un momento in cui ogni dettaglio conta. Allo stesso tempo, il protocollo tecnico, telecamere sincronizzate, alta frequenza di scansione, procedure certificate, esiste proprio per fornire quell’arbitraggio il più oggettivo possibile.

Quando la vittoria si decide in pochi millimetri, il fotofinish diventa il giudice finale: una combinazione di tecnologia e procedure che trasforma un istante in dati interpretabili. Domenica 4 ottobre 2026, quei dati hanno assegnato il titolo a Remco Evenepoel; per Giulio Ciccone resta il rimpianto di una linea di traguardo che, letteralmente, gli è sfuggita per meno di tre millimetri. E in fondo è proprio questa esattezza, spietata e definitiva, che rende lo sport moderno così esaltante e al tempo stesso così crudele.

IL COMUNICATO DELLA UEC. L’Union Européenne de Cyclisme (UEC) informa che il sistema di fotofinish utilizzato ai Campionati  Europei Strada UEC 2026 (EtherLynx Vision PRO X) registra la linea d’arrivo migliaia di volte al secondo  (13.000 nel caso specifico delle gare del Campionato Europeo), consentendo di determinare con estrema  precisione l’ordine di arrivo anche in caso di differenze minime.

È importante chiarire che il fotofinish non è una fotografia tradizionale. L’immagine finale è composta dalla successione cronologica delle registrazioni effettuate sulla linea d’arrivo: per questo motivo, l’asse orizzontale rappresenta il tempo e non la distanza. Questo può generare apparenti distorsioni di ruote, biciclette e corridori, senza alcuna conseguenza  sull’accuratezza del risultato.

Nel ciclismo, il riferimento determinante è la parte più avanzata (tangente) della ruota anteriore nel momento in cui raggiunge la linea d’arrivo.  Ai Campionati Europei sono stati utilizzati due sistemi indipendenti di fotofinish, che hanno fornito due  immagini separate per la verifica del risultato.

La UEC non rilascerà ulteriori dichiarazioni sull’argomento. 


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COMMENTI
Non è 100% automatico
5 ottobre 2026 23:50 Craven
Peccato che non sia un sistema completamente automatico e ci va un allineamento con la linea d'arrivo. E cmq Ciccone aveva chiesto un'altra cosa che all'Amstel, come ho già detto ieri, per magia c'era però vedo che si cerca di prendere le distanze dalla questione. A parti invertite i giornali belgi cos'avrebbero fatto?

Ma....
6 ottobre 2026 11:15 Manlio
Nella foto completa del fotofinish vista su un altro sito la bici di Evenepool è mezzo metro più lunga di quella di Ciccone. È normale...

Manlio
6 ottobre 2026 11:32 Frank46
Si, è normale e se leggi gli articli su questo sito è già stato spiegato il funzionamento.

Il fotofinish non è una foto. L'immagine è scaturita da 13.000 fotogrammi al secondo che riprendono solo ed esclusivamente pixel che riguardano quella orzione millimetrica che c'è sul traguardo. Quindi succede che se uno dei due arriva a velocità differente sul traguardo la sua immagine apparirà più allungata o più accirciata. Anche le ruote appaiono deformate perchè la parte superiore delle ruote ha una velocità superiore. Guarda i raggi delle ruote come appaiono?

Comunque non sarà il primo fotofinish che vedete no? sono tutte così le immagini del fotofinish....

@Craven
6 ottobre 2026 12:08 Cappellaiomatto
a parti invertite i giornali e le televisioni belghe avrebbero scatenato un putiferio e alla fine l' Uci avrebbe o ribaltato il verdetto o per lo meno dato ex aequo,che forse sarebbe stata la decisione migliore...come c'è nello sci alpino,dove si calcolano i centesimi e non i millesimi,a scanso di equivoci e contestazioni come ora sta avvenendo qua nel ciclismo

Frank
6 ottobre 2026 12:16 Craven
Io non ho mai visto una bicicletta così rimpicciolita rispetto all'altra come quella di Ciccone e non c'era tutta questa differenza di velocità perché dopo il traguardo Ciccone è davanti e si vede bene per cui non lo stava superando al doppio.

Cappellaiomatto
6 ottobre 2026 12:22 Frank46
Quello che dici è totalmente impossibile, certo è che tutti i macchinari utilizzati dovrebbero avere le stesse performance e che si deve mettere anche un limite all'efficienza perchè si rischierebbe un domani di assegnare una vittoria per un nanometro....

Nello sci ci si ferma ai centesimi, nel ciclismo il limite è dato dal macchinario del fotofinish. Se il Macchinario del fotofinish rileva una piccolissima differenza anche nell'ordine delle migliaia di volte inferiore ai centesimi di secondo ci sarà un unico vincitore.

Solo se il macchinario del fotofinish non è abbastanza potente ci sarà un exequo.

Negli anni si è fatto tanto proprio per evitare che nel ciclismo si vengano a verificare situazioni di exequo. Ma che schifo è vedere due campioni del mondo nella stessa stagione? O due campioni Europei... due campioni taliani ecc ecc?

Non è perchè ora è andata male a Ciccone bisogna far in modo di eliminare queste piccole differenze e dare gli exequo.

Nel ciclismo ogni anno ci sono volate che finiscono in questo modo, non è certo la prima volta che si vede un corridore vincere con un margine che è stato calcolato in circa 3 mm.....

3mm comunque è un margine... minimo ma è un margine... non è che stiamo parlando di un margine inferiore al millimetro.. non è roba da microscopio..

Frank
6 ottobre 2026 12:29 Craven
https://youtube.com/shorts/wLoXxL-ITPM?si=uUrq0QeDuI0byvT4
Guarda la ripresa dall'alto senza bloccare il video, la tua sensazione qual'è?

Craven
6 ottobre 2026 12:41 Buzz66
A parti invertite? Primo Ciccone e secondo Evenepoel.
Senza se e senza ma.
Casino o non casino.
Poi, se vogliamo continuare a creare alibi e sospetti patetici…accomodati.
La spiegazione di come funziona il fotofinish è più che esauriente.
Chi guarda le distorsioni delle lunghezze della bicicletta è evidente che non ne abbia mai visto uno prima di ieri.
Ciccone ha sbagliato come un amatore qualsiasi…il colpo di reni si calcola prima dell’arrivo, non dopo.
Parlate di questo che ce ne sarebbe molto da dire…

Frank correggo link
6 ottobre 2026 13:16 Craven
https://youtube.com/shorts/wLoXxL

Buzz
6 ottobre 2026 13:58 Craven
Forse ti sfugge che il controllo dello strumento e posizionamento linee sulla linea d'arrivo è manuale. Possono spiegare mille volte come funziona e che è strapreciso e tutto quello che si vuole, molto bene e aggiungo anche meno male, ma non funziona da solo, non ci va molto a capire che non è il macchinario e come funziona a essere messo in discussione.

Craven
6 ottobre 2026 16:23 AIbertone
Hai ragione, davvero, le sensazioni, il posizionamento artatamente a favore del Belgio. Se mi dai il tuo IBAN ti faccio anche un bonifico. Però basta. La prima volta fai ridere ma dopo la centesima volta viene male a risentire sempre la stessa teoria delirante...

Basta. Per favore..........
6 ottobre 2026 17:57 Pinabellato60
"Ho imparato a non lottare con i maiali, ti sporchi tutto e, soprattutto, ai maiali piace." George Bernard Show

Albertone
6 ottobre 2026 18:07 Craven
I deliri qua ce li avete solo voi che siete contro ogni minima questione che non sia quello che bisogna dire, che bravi.

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