Una volata incertissima, attimi di attesa dopo 196 chilometri di gara e una fuga a due nata negli ultimi trenta chilometri. Poi il fotofinish sancisce la vittoria di Remco Evenepoel davanti a Giulio Ciccone nell'Europeo 2026. Sul podio di Šenčur sale anche un bravissimo Christian Scaroni che ha concluso la prova a 59" dopo aver inseguito la coppia al comando nelle ultime battutte di gara; quarta posizione per il lettone Toms Skujiņš poi il gruppetto degli inseguitori classificato con un ritardo di 1'16" rispetto al nuovo campione continentale.
LA CORSA - Tra allunghi e cambiamenti di ritmo improvvisi, dopo venti chilometri di gara hanno preso il largo sei atleti: Luka Mezgec (Slovenia) - alla sua ultima gara in carriera - Jochem Kerckhaert (Paesi Bassi), Fabian Weiss (Svizzera), Tiago Antunes (Portogallo), Josef Černý (Repubblica Ceca) e Jakob Söderqvist (Svezia).
Gli attaccanti, dividendosi la fatica in testa alla corsa, sono transitati per la prima volta in zona traguardo con un vantaggio di 1’16” sul plotone condotto dal Belgio di Evenepoel che ha chiesto ai compagni di nazionale di prendere le redini dell’inseguimento ben presto nel corso della giornata.
Sulla prima ascesa a Možjanca Josef Černý, Luka Mezgec e Jakob Söderqvist hanno perso terreno dalla fuga e quindi al comando sono rimasti l’”orange” Jochem Kerckhaert, il rossocrociato Fabian Weiss e il lusitano Tiago Antunes.
Al seguente passaggio dal traguardo, quando mancavano quattro giri al termine, i fuggitivi avevano soli 30” di vantaggio sul gruppone. A circa ottanta chilometri dal traguardo una azione orchestrata da Fancellu e dagli azzurri ha permesso al gruppo di raggiungere i fuggitivi. Ne sono seguiti alcuni scatti, tra cui quello di Jan Christen (Svizzera), che hanno selezionato il plotone.
A 36 chilometri dal traguardo la svolta: attacco di Giulio Ciccone e risposta rapidissima di Remco Evenepoel . I due hanno preso subito qualche secondo di vantaggio ma poi, mentre si trovava al comando, il belga ha perso il controllo della bici ed è scivolato lasciando solo al comando Ciccone. L'abruzzese a quel punto ha deciso di rialzarsi e attendere il gruppetto di inseguitori in cui, dopo esseresi prontamente rialzato era presente Evenepoel.
Ancora qualche chilometro per capire la situazione poi Evenepol è scattato nuovamente con Giulio Ciccone subito a ruota: ecco l'azione buona. Al suono della campana i battistrada erano crometrati con 30" di vantaggio su un drappello composto da Ramses Debruyne (Belgio), Maxim Van Gils (Belgio), Léo Bisiaux (Francia), Clément Braz Afonso (Francia), Mathys Rondel (Francia), Primož Roglič (Slovenia), Christian Scaroni (Italia), Iván Romeo (Spagna), Emil Herzog (Germania) e Toms Skujiņš (Lettonia).
Potendo sfruttare la superiorità numerica nel drappello inseguitore i francesi hanno lanciato "in caccia" dei fuggitivi Mathys Rondel che però è stato seguito da Christian Scaroni che, dopo qualche chilometro nel ruolo di stopper, ha deciso di attaccare. Si è tolto di ruota il transalpino e ha proseguito in solitaria.
La situazione si è quindi delineata negli ultimi cinque chilometri: Evenepoel e Ciccone in lotta per il titolo e Scaroni verso la medaglia di bronzo. Triangolo rosso, ultima curva e volata lanciata. Tutto in un attimo. Poi il fotofinish ha deciso: Evenepoel dopo l'oro olimpico e quello iridato si prende anche il titolo europeo. Ciccone e Scaroni portano l'Italia sul podio dopo una gara emozionante.
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1 4 EVENEPOEL Remco BEL ELM Belgium 04:16:37
2 33 CICCONE Giulio ITA ELM Italy -
3 39 SCARONI Christian ITA ELM Italy +59
4 86 SKUJINS Toms LAT ELM Latvia +01:13
5 46 ROMEO ABAD Ivan ESP ELM Spain +01:16
6 3 DEBRUYNE Ramses BEL ELM Belgium -
7 63 HERZOG Emil GER ELM Germany -
8 6 VAN GILS Maxim BEL ELM Belgium -
9 11 BISIAUX Léo FRA ELM France +01:18
10 23 ROGLIČ Primož SLO ELM Slovenia +01:19
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