PIGANZOLI VINCE IL GIRO DELL'EMILIA DAVANTI A PIDCOCK E ONLEY

PROFESSIONISTI | 03/10/2026 | 15:40
di Giulia De Maio

Dopo il successo di Alessia Vigilia nella gara femminile, il San Luca incorona un altro talento azzurro. Davide Piganzoli vince il Giro dell'Emilia avendo la meglio sul grande favorito Tom Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team) , costretto per il terzo anno consecutivo ad accontentarsi del secondo posto. Terzo posto per Oscar Onley (Netcompany Ineos) davanti ai compagni di squadra del valtellinese Ben Tulett e Matteo Jorgenson, con quest'ultimo che dopo aver contribuito al successo mondiale di Brandon McNulty domenica scorsa a Montreal, oggi ha svolto nuovamente un ruolo chiave per il proprio capitano. Settimo posto per Lorenzo Fortunato (XDS Astana), fuori dalla top ten ma protagonista con i migliori nel finale Lorenzo Mark Finn (Red Bull Bora Hansgrohe).


«Sono quattro anni che corro questa gara, mi è sempre piaciuta. La forma c'era dopo il Giro di Lussemburgo e il mondiale, sapevo di essere forte ma ero in dubbio per il fuso orario. L'obiettivo del Team Visma Lease a Bike oggi era di arrivare con Ben Tulett nel finale, che era la nostra carta più veloce, insieme a me e Jorgenson. Sull'ultima salita non mi sentivo benissimo così ho detto ai miei compagni "vado davanti a tutta", loro mi hanno fatto il buco e gli avversari si sono guardati così è andata per il meglio - commenta a caldo il vincitore di giornata. - Quest'anno ho davvero fatto un grande salto di livello, per il quale devo dire grazie alla squadra e a chi c'è sempre stato come la mia famiglia e fidanzata. Il mio prossimo obiettivo? Il Lombardia, sabato prossimo».


Per rileggere la cronaca integrale della corsa CLICCA QUI

Ordine d'arrivo

1) Davide Piganzoli (Team Visma Lease a Bike) 197,9 km in 4h33'19"

2) Tom Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team) a 3"

3) Oscar Onley (Netcompany Ineos) st.

4) Ben Tulett (Team Visma Lease a Bike) a 5"

5) Matteo Jorgenson (Team Visma Lease a Bike) a 13"

6) Ben Healy (EF Education EasyPost) a 23"

7) Lorenzo Fortunato (XDS Astana) a 30"

8) Adam Yates (UAE Team Emirates XRG) a 38"

9) Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) a 45"

10) Brandon McNulty  (UAE Team Emirates XRG) st.


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COMMENTI
Finalmente
3 ottobre 2026 15:59 Gnikke
E’ da un po’ che mi chiedevo quando la Visma avrebbe deciso di far lavorare i suoi uomini per lui; oggi finalmente è successo!! Speriamo sia la prima volta di una lunga serie! Grande Piga!!!

Ottimo
3 ottobre 2026 16:18 39per23
Grande Piga,vittoria meritata e di prestigio!mi piace questo corridore!

Aspetto ...
3 ottobre 2026 16:20 max73
Aspetto il commento di qualcuno che dirà che è una vittoria che non conta perché mancavano molti dei big.... Grandissimo Piganzoli, grande stagione

Gnikke
3 ottobre 2026 16:33 Frank46
In verità si sono ritrovati a lavorare per lui. Piganzoli era sembrato in grosse difficoltà già a 3 giri dalla fine ma ha tenuto.
Jorgenson stava andando molto forte e i gradi di capitano se li stava prendendo sul percorso.
A due giri dal termine Piganzoli ha avuto le stesse difficoltà del Giro precedente ma molti degli avversari che lo avevano staccato nella precedente tornata tra cui Mcnulty e A. Yates hanno iniziato ad avere difficoltà ancora più grosse.
Grazie a ciò Piganzoli si è ritrovato ad essere primo inseguitore dei primi 3 tra cui il suo compagno di squadra americano e ha sfruttato il lavoro di un Pidocck che si era staccato per motivi riguardanti puramente errori tattici a differenza di Piganzoli che era a tutta e ha dovuto cedere.

Una volta rientrati sui primi 3 Piganzoli ha fatto il Mcnulty e Jorgenson ha fatto lo Jorgenson.

In ogni caso la Visma ha lavorato per Piganzoli nelle due brevi gare a tappe che l'Italiano quest'anno è riuscito a vincere.

Piganzoli in Visma ha sempre avuto il ruolo che più gli si adattava.
Magari se invece che fare il Tour faceva la Vuelta alla Vuelta avrebbe avuto i gradi di capitano assiem a Kuss.

Emilia
3 ottobre 2026 16:38 Tola Dolza71
Non proprio una gara qualunque, grande Piganzoli, grande vittoria in una stagione in crescendo

Piganzoli
3 ottobre 2026 17:07 fransoli
cosa vuol dire corre in una squadra come la Visma, non penso fosse il più forte in assoluto in salita (la differenza l'ha fatto partendo in discesa) ma grazie alla superiorità numerica ha preso quel margine, difeso poi con le unghie e con i denti, grazie al quale ha vinto su questo traguardo iconico e comunque direi che per lui è stato un anno formidalbile contrassegnato da una buona continuità su alti livelli, grazie alla quale è riuscito a scalare le gerarchie interne in un team dove la concorrenza interna non manca, non male per uno che non è mai stato considerato un predistinato.

fransoli
3 ottobre 2026 17:14 Arrivo1991
Non sempre bisogna essere i più forti in bici per vincere.
A volte basta essere più intelligenti e scaltri.

Viva Piganzoli
3 ottobre 2026 17:27 ghorio
Finalmente un italiano che vince e resiste alla reazione degli avversari. Naturalmente tanto orgoglio italiano, anche i cronisti televisivi si preoccupano di Adam Yates e del battuto Tom Pidcock.

arrivo1991
3 ottobre 2026 17:41 fransoli
oddio, magari non è neanche questo il caso, ha volte la differenza la fa sopratutto correre in una squadra che si muove bene e che sa sfruttare la superiorità numerica (come gli Stati Uniti al mondiale), senza essere per questo necessariamente delle volpi, se la fagianata l'avesse provata Pidcock, tanto per dirne uno, sicuramente non sarebbe andata a buon fine perché almeno due dei Visma avrebbero subito tirato per chiudere.

Arrivo1991
3 ottobre 2026 17:44 Frank46
PIù forti, scaltri, ma anche meno temuti. L'azione che ha fatto Piganzoli non l'avrebbero lasciata fare a Jorgenson , Pidicock (che comunque ha coso malissimo), Ben Ealy e Only.

Quando vedi che un corridore già dal terzultimo giro sullo strappo decisivo si stacca ogni volta che si fa sul serio è normale che sarai meno temuto.. Come era meno temuto al mondiale Mcnulty.

Le vittorie come queste comunque sono anche le più belle, perchè vincere quando non si ha la gamba migliore da ancora più soddisfazione e comunque non è da tutti saper cogliere l'occasione. Piganzoli ha dimostratp di saperlo fare come a volte lo ha fatto anche Pellizzari. Vincere da favoriti però è ancora più difficle.

ps
3 ottobre 2026 17:47 fransoli
non ne faccio un demerito a Piganzoli , mi pare di averlo anche espresso, quiindi chapeau per Piganzoli, lo specifico perché sennò ti turbi e passi inutilmente la prossima ora a richiamare la truppa per accusarmi di cose non dette

fransoli
3 ottobre 2026 17:50 Arrivo1991
E' stato il più sveglio e scaltro, e l'attacco in discesa ne è la piena dimostrazione.
Ha vinto con pieno merito e come dici tu, quest'anno si è ritagliato uno spazio buono.
Buono per oggi e buono per il futuro.

Max73
3 ottobre 2026 17:53 Frank46
Top 10 della madonna in reltà! Non una start list da classica monumento ma neanche troppo distante, in realtà c'è stata una partecipazione di qualità superiore a quella che ci sarà agli Europei. Comunque entrambe sono corse importanti e in entrambi i casi il vincitore avrà conquistato qualcosa di importante. Comunque non mi piace questa concomitanza.

Le analisi dei commentatori ex ciclisti.
3 ottobre 2026 18:24 ghorio
Ha vinto Piganzoli senza ma e senza se.I difetto di noi italiani è di arrampicarsi sui vetri per giustificare questo e quello. Poi, da tifoso e non di ex ciclista, mi domando sempre perchà tanti scalatori hanno distacchi enormi, in corse che li dovrebbero avere come protagonisti, vedi Rubio, Zana, lo stesso Quintana e altri.

Due considerazioni.
3 ottobre 2026 18:28 Geomarino
Due considerazioni:
1) Sempre più spesso le gare si vincono fuggendo in discesa.
2)Finn c'è...con il Campione del mondo,alla faccia di chi si chiedeva cosa lo avessero portato a fare ai mondiali.

Piganzoli ottimo e Finn bravo
3 ottobre 2026 19:00 marco1970
Piganzoli sta crescendo bene e comincia ad essere una certezza , ottimo debutto di Finn undicesimo a 45" insieme al campione del mondo

Frank46
3 ottobre 2026 19:19 AIbertone
non troppo distante dalla top list di una monumento, come no! Mancano solo i vincitori delle monumento degli ultimi tre anni. Per il resto uguale.

Geomarino
3 ottobre 2026 19:52 Craven
Finn va valutato per cos'ha fatto al mondiale, non serve a niente farlo in base a cosa fa una settimana dopo. E comunque un mese fa lo si dava come a livello del feancesino, al momento è distante.

Craven
3 ottobre 2026 20:39 Geomarino
Chi ha detto che Finn è pari al francesino?
Io?
No di certo,Finn è "indietro" di due anni rispetto a Seixas e probabilmente ha anche un altro "motore" ma è stato giustissimo portarlo a Montreal.
Secondo lei chi doveva andare al suo posto?

Finn
3 ottobre 2026 21:01 Tola Dolza71
Va valutato nel percorso di crescita e non dai singoli risultati. Nessuno credo si aspettasse che potesse vincere il mondiale, ma che potesse essere un mattoncino per costruirsi il futuro, questo si. Oggi, su una distanza a lui più congeniale ha dimostrato di essere all'altezza dei migliori degli umani. Lasciamolo in pace e ne vedremo delle belle, a me piace un sacco, sia lui, sia come viene gestito dalla RB

marco1970
3 ottobre 2026 21:30 apprendista passista
Condivido in pieno e per il futuro 2 ottimi corridori.

Tanto per conoscenza
3 ottobre 2026 23:01 Hal3Al
https://www.estense.com/2026/1210975/giro-dellemilia-nanni-bello-ma-non-si-puo-bloccare-unintera-citta-di-sabato-mattina/

Questo è il punto di come viene visto il ciclismo nella mia città che si fregia del cartello:Ferrara città delle biciclette.

X il clone
3 ottobre 2026 23:05 Albertone
Comunque McNulty fa un decimo posto di valore. C'è da dirlo. Gran gamba

Fatti
4 ottobre 2026 00:37 Ricky69
Nn conta nulla quante volte ti sei staccato, conta quando nn ti dovevi staccare, nel ciclismo nn contano le potenze in un giro , ma quanto queste rimangono più vicine al limite in ogni giro x questo PIGA oggi è stato il più FORTE

Geomarino
4 ottobre 2026 00:50 Craven
Ce n'è tanti di giovani che già corrono tra i pro che potevano essere chiamati ma, ripeto, è la convocazione che è stata sbagliata.

Craven
4 ottobre 2026 07:37 Stef83
Ma invece di alludere e condannare.....dicci chi possiamo portare ai mondiali: Ciccone no, Finn no, tizio no, caio no....
Dai delle soluzioni, non critiche inutili, grazie.

Giro dell'Emilia e mass media
4 ottobre 2026 09:29 marco1970
Ieri mattina alla partenza del Giro dell'Emilia,una bella classica italiana con un albo d'oro di prestigio,con alla partenza un cast eccezionale di campioni,non ho trovato una sola riga nei principali quotidiani italiani,neppure sul Resto del Carlino di Bologna,neppure sulla cronaca di Bologna di La Repubblica.Sulla Gazzetta dello Sport su circa cinquanta pagine,ho trovato tra le ultime pagine un trafiletto 4x3 di qualche riga.Uno spettacolo desolante di come stanno trattando il ciclismo.Con quale faccia il bravo Guercilena si presenterà per chiedere sedi di tappa per il Giro per uno sport che sta diventando invisibile e di cui non parla più nessuno a parte quello zoccolo duro di superappassionati.

Complimenti Nostalgici
4 ottobre 2026 09:51 Dene82
Nel fare i complimenti a Piganzoli, che ritengo un enorme talento, con un po' di rimpianto ricordo il ciclismo in cui non c'erano tutte queste differenze prestative tra professional e world tour. Il ciclismo in cui, come ho studiato sui libri, un picco di forma durava al massimo 3 settimane e poi dovevi rifiatare necessariamente. Detto questo forza Piganzoli. Può essere il nostro vero talento da corse a tappe.

Geomarino
4 ottobre 2026 10:19 Frank46
È arrivato 11° in una gara di circa 200km corsa in modo attendista e con una start list buona ma non certo da mondiale... Ha mostrato la stessa identica gamba del mondiale dove con una start list di livello superiore, oltre 270 km di gara e un ritmo folle è arrivato quartultimo al traguardo a 10 minuti di distacco e senza fare un minimo di aiuto alla squadra. Di tutto ciò lui ha zero colpe, ma non mi venite a dire che con il Giro dell' Emilia ha dimostrato di essere un corridore già pronto per certi eventi.

Si sono dette cose folli su Finn.... Gente che di ciclismo ci dovrebbe capire qualcosa che ha detto che al mondiale sarebbe stato il favorito perché tolto Pogacar lui è già il 2° corridore più forte al mondo....

Lasciamolo in pace e lasciamolo crescere e poi si vedrà dove può arrivare. Attualmente è un dilettante under 23 che sta facendo le sue prime gare trai professionisti.

Albertone il rosicone
4 ottobre 2026 10:33 AIbertone
McNulty la gamba l'ha avuta il giorno che contava. Lo dice la maglia che indossa. L'altro era il favorito del mondiale e si é perso forse l'unica occasione per rivincerlo. Il senso che ha metterli a confronto lo trovi solo tu. Remco e McNulty sono la stessa categoria? É con McNulty che si confronta Remco? Lui non so se sarebbe felice di sentirsi considerato così dai suoi tifosi.

AIbertone
4 ottobre 2026 11:00 Àaaaaaa
Peccato Evenepoel ieri non correva, ma tu essendo in fissa integrale, riesci addirittura a piazzarlo qui dentro.
Che senso ha citarlo, lo vedi solo tu ! Vivi complimenti

AIbertone il comparatore
4 ottobre 2026 11:10 CarloBike
Ma quando Evenepoel ha vinto il Mondiali, Olimpiade,Vuelta,Liegi, ci spieghi dov'era McNulty ? Lo chiedo per un'amico, perchè forse mi sono perso qualcosa. Grazie.
Sono diversi post che ti leggo solo schernimenti ad Evenepoel, ma mi sembra che non sai leggere le gare vinte

Aaaaaa e Carlo
4 ottobre 2026 12:46 AIbertone
La comparazione la fa il tuo amico Albertone parlando del piazzamento come é stato detto di Remco.
Carlo... ma la comparazione la fate davvero tra un gregario di Pogi e il grandioso Remco, il più bravo degli altri? (altri quando non manca più solo Pogi, ahimè)

AIbertone
4 ottobre 2026 15:53 CarloBike
L'unico che fa le comparazioni, sei tu. Quando non richieste.

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