L'ORA DEL PASTO. MILANO, QT8, MONTAGNETTA: E RENATO LONGO E' SEMPRE LI' CHE PEDALA... GALLERY

NEWS | 26/09/2026 | 08:16
di Marco Pastonesi

QT8, Quartiere Triennale 8, a Milano. Quello della ottava edizione della Triennale a Milano, dopo la Seconda guerra mondiale. Quello nato dalle macerie, e sulle macerie, della guerra. Quello della Montagnetta. Quello del progetto dell’architetto Piero Bottoni, della chiesa circolare di Santa Maria Nascente, quello del Villaggio della madre e del fanciullo. Quello del verde e dello sport. Quello che domenica scorsa di è regalato una giornata di festa per ricordare, ritrovare, ripartire.


Incontri, discorsi. Visite guidate e libere. Un mercatino, una mostra. Una corsa. E il Giardino dei Giusti sempre pronto per un omaggio, una dedica. Nella Milano globale e internazionale, nella Milano anonima e frenetica, un’aria locale e condominiale, anzi, municipale (il Municipio 8), sana e paesana, tutto il tempo per chiacchiere e caffè. Nella Milano della velocità, un giorno di lentezza. Nella Milano dell’apnea, un’area di sosta.


In mostra, anche lo sport. Stadio, la Montagnetta. Fra Alberto Cova e Francesco Panetta che si allenavano correndo in quel labirinto di sentieri studiati da Giorgio Rondelli e Alberto Tomba che qui conquistava la prima vittoria di uno slalom esistenziale, c’è anche il ciclocross. Il ciclocross di Renato Longo. Anni, quelli dalla fine degli anni Cinquanta all’inizio degli anni Settanta, da fuoriclasse con la bici tra le gambe e sulle spalle. Gambe da trampoliere, da fenicottero.

Lunga vita a Longo. Che a 14 emigrò da San Lorenzo di Vittorio Veneto alla Milano del Giambellino, quella di Cerutti Gino, quella cantata da Giorgio Gaber. Che trovò lavoro come garzone di una panetteria. Che acquistò la prima bici a 18 anni, a Milano, dove ormai lavorava da panettiere, prima in piazza Tommaseo, poi in via Vincenzo Monti, infine al 45 di viale Certosa (e al 45 di viale Certosa abitava un gigante del ciclismo, era Tano Belloni, l’Eterno Secondo, e Belloni regalava a Longo i biglietti per entrare gratis al Vigorelli). Che lavorava di notte e si allenava di giorno, anche consegnando due quintali di pane all’Alfa Romeo stanziata al Portello. Che da corsa a corsa viaggiava in macchina quando andava bene, altrimenti in treno, altrimenti in bici. Che nel 1959, per il campionato italiano di ciclocross, venerdì 30 gennaio fece 50 km da Milano a Cavaria in provincia di Varese per visionare il percorso, poi ne fece altri 50 km per rientrare a Milano, quindi lavorò di notte, sabato 31 gennaio tornò a Cavaria, domenica 1° febbraio gareggiò e vinse (“Su un percorso pesantissimo – scrisse Rino Negri sulla ‘Gazzetta dello Sport’ – e in uno scenario siberiano”), poi rientrò a Milano per lavorare di notte (e lunedì mattina 2 febbraio, davanti alla panetteria, c’erano fotografi e giornalisti che volevano sapere tutto di lui).

Lunga vita a Longo. Che nel ciclocross vinse 233 delle 388 corse disputate (ma che gareggiava e vinceva anche su strada e su pista). Che nel ciclocross conquistò cinque titoli mondiali e 12 italiani (però il primo titolo italiano, totale 13, se lo guadagnò su pista dietro motori fra i dilettanti). Che per saperne di più ci sono i libri “Renato Longo – Il campionissimo del ciclocross” di Ido Da Ros (U.C. Vittorio Veneto) e “Pedalare nel fango” di Carlo Gugliotta (Alba).

Lunga vita a Longo. Era del 1937, morì nel 2023, un paio di mesi prima di compiere 86 anni. Ma al QT8, sulla Montagnetta, è ancora lì che sgamba.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Alessandro Covi ha conquistato una bellissima vittoria al Giro del Veneto grazie a un coraggioso sprint lanciato da lontano sulle rampe che portano al Santuario di Monte Berico.Il ventottenne varesino attendeva da tutta la stagione il primo successo con i...


Appena cinque giorni dopo la partenza ritardata al Lombardia e la protesta portata avanti dai corridori per chiedere a UCI e organizzatori maggior sicurezza in corsa, il gruppo è tornato a fare i conti con la presenza di automobili...


Nell’intervista pubblicata questa mattina sulle pagine di tuttobiciweb dal collega Federico Guido, Juan David Sierra ha annunciato che nel 2027 cambierà squadra. La destinazione non è ancora nota ufficialmente ma, secondo le indiscrezioni che Ciro Scognamiglio della Gazzetta dello Sport...


Non è una novità, visto che Pippo è dall’anno scorso che ha introdotto nelle sue corse questo riconoscimento per i marchi delle biciclette, ma merita ugualmente un plauso. Mettere sullo stesso piano atleta e il suo mezzo di locomozione, la...


Alessandro Covi succede a Isaac del Toro nell’albo d’oro del Giro del Veneto. Il varesino della Jayco Alula festeggia la sua prima vittoria con il team australiano alla conclusione dei 167 chilometri che oggi hanno impegnato il gruppo da Verona a...


Si è conclusa sostanzialmente con una vittoria per distacco la volata che ha deciso l'esito della prima tappa dell'Eneco Tour 2026. A conquistarla, risultando assolutamente inavvicinabile sul rettilineo conclusivo della Ede-Ede di 120 chilometri, è stato Tim Merlier che con tre...


L'Italia vola in finale per l'oro con il quartetto dell'inseguimento maschile e nelle voci dei suoi protagonisti si colgono insieme la soddisfazione per il risultato raggiunto, la fatica per un finale di stagione impegnativo e il desiderio di affrontare la...


La Netcompany INEOS continua il suo progetto di rinovamento della squadra e annuncia per il 2027 l'arrivo del francese Clément Champoussin, vincitore di tappe nei Grandi Giri, cche ha firmato un contratto triennale. Il ventottenne transalpino porta in squadra una...


Comincia con il piede giusto l'avventura mondiale del quartetto maschile dell'inseguimento. Dopo aver fatto segnare il terzo tempo in qualificazione con 3.47.272, il trenino azzurro composto da Francesco Lamon, Jonathan Milan, Alessio Magagnotti e Filippo Ganna ha battuto nettamente la...


La regina è sempre lei, Lorena Wiebes, ma questa volta la fenomenale olandese ha dovuto faticare oltremodo ed è riuscita solo al fotofinish ad avere la meglio sull'irlandese Lara Gillespie e a conquistare il titolo mondiale dello scratch. Wiebes, favoritissima...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra