MONDIALI. WELLENS, IL RIFIUTO, GILBERT E LA POLEMICA CHE SPACCA IL BELGIO

PROFESSIONISTI | 16/09/2026 | 09:15
di Francesca Monzone

La scorsa settimana Tim Wellens, professionista 35enne della UAE Team Emirates, ha fatto notizia annunciando la rinuncia a partecipare ai Campionati del Mondo di ciclismo, nonostante fosse stato convocato dal commissario tecnico Serge Pauwels. Questa decisione ha scatenato un acceso dibattito in Belgio tanto da diventare argomento di alta rilevanza sui media di tutto il Paese. Le critiche sono state tante e tra queste ci sono quelle di Philippe Gilbert, ex campione del mondo nel 2012 e figura di spicco del ciclismo belga.


Wellens, reduce da un periodo di malattia e da un'assenza forzata al Renewi Tour, ha corso e vinto poi il Tour of Britain ma ha comunicato a Pauwels di non sentirsi pronto per affrontare i Mondiali. La sua scelta è motivata dal desiderio di supportare la sua squadra, la UAE Team Emirates, che sta affrontando diversi infortuni e ha bisogno di corridori in forma per le ultime gare della stagione. In una precedente dichiarazione, Wellens aveva affermato: "Pur consapevole che correre per la nazionale è un onore e un privilegio, ho già dato la mia parola alla UAE".


Philippe Gilbert, con un palmarès impressionante che include vittorie in gare prestigiose come il Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix, ha espresso il suo disappunto riguardo alla scelta di Wellens. Intervenendo ai microfoni di RTL, Gilbert ha dichiarato: "Rispetto Tim, ma non condivido affatto le sue motivazioni e la sua posizione. Credo che sia completamente fuori dalla realtà".

Secondo Gilbert, la lealtà verso la squadra ha preso il sopravvento sui doveri verso la propria nazione. Ha sottolineato l'importanza di correre per il proprio Paese, affermando che, anche se il rivale principale fosse in gara, ciò non dovrebbe impedire ai ciclisti di indossare i colori nazionali.

Gilbert ha condiviso la sua esperienza personale, ricordando come, durante la sua carriera, si sia trovato spesso a competere contro compagni di squadra in eventi mondiali. Ha citato l'esempio di Cadel Evans, suo compagno di squadra nel 2009, che vinse il titolo mondiale mentre lui arrivò sesto, ma che non esitò a dare il massimo per la sua nazione.

Durante i miei Mondiali, i miei avversari sono stati spesso i compagni di squadra del mio team. Cadel Evans per esempio. divenne campione del mondo a Mendrisio, dove io arrivai sesto. Ma lì diedi tutto per la nazionale belga. Lo fai per il tuo Paese; è questo che conta". Le parole di Gilbert sono andate dritte al punto e in molti sono concordi con lui.

"Non ha senso. Willems potrebbe rendersi conto più avanti che non è stata la decisione giusta. Inoltre, non so se verrà convocato di nuovo nei prossimi anni", ha aggiunto Gilbert, enfatizzando la necessità di mettere il proprio Paese al primo posto. Il belga senza mezze parole ha poi citato Tadej Pogacar. "Nel corso della carriera puoi correre per diverse squadre, ma il tuo Paese rimane sempre il tuo Paese. Anche se Pogacar fosse in gara, ciò non dovrebbe impedirti di correre per la nazionale belga. In questo scenario ideale, con due capitani in ottima forma su un percorso adatto a entrambi, avrei voluto fare parte io di una nazionale così”.

La vicenda di Tim Wellens ha sollevato interrogativi sulla lealtà e le responsabilità che i ciclisti hanno nei confronti delle loro squadre rispetto alla loro nazione. Mentre Wellens si concentra sulle esigenze della UAE Team Emirates, le parole di Gilbert ricordano che correre per la propria nazione è un onore che trascende le mere considerazioni di squadra. Resta da vedere come questa situazione influenzerà il futuro di Wellens e il suo rapporto con la nazionale belga. 


Copyright © TBW
COMMENTI
Attento Philippe
16 settembre 2026 09:30 Albertone
Arrivano gli account zanzare a darti contro !

Lo avevo detto
16 settembre 2026 09:34 Unaiggg223
Wellens
7 settembre 2026 14:36 Unaiggg223
Ne faranno tranquillamente a meno e in futuro se lo ricorderanno questo sovraccarico di lavoro.
Non è che in Belgio non ne capiscono,anzi !

E i primi casini, puntualmente sono arrivati.

Albertone
16 settembre 2026 09:39 Unaiggg223
Quando lo dissi, uscirono in 10 a dire che no, era giusto così.
In Belgio il ciclismo è una religione e certe cose, non passano giù come niente fosse.
Ora ci manca che dicono che Gilbert non è nessuno e non ne caisce di ciclismo.
Sicuro e garantito

x Albertone
16 settembre 2026 09:54 Unaiggg223
Scusa, capisce.Ma penso di capiva uguale

Senso di appartenenza alla nazione
16 settembre 2026 09:58 Forza81
Gilbert fa bene a ricordare i valori che sono fondamentali :lo fai per il tuo Paese.
Con questi valori, se applicati anche alla vita di ogni giorno, andremmo meglio.

Spacca il Belgio ?
16 settembre 2026 10:45 CarloBike
Credo che visto come ci tengono al ciclismo lassù, il pensiero di Gilbert è condiviso da quasi tutti.
La nazionale dovrebbe rappresentare il meglio che è possibile schierare.
Anche perchè siamo a metà settembre e a parte il Lombardia il 10 ottobre, dove farà da gregario immagino,non vedo quali grandissimi eventi ha Wellens in programma.

addirittura la nazione
16 settembre 2026 11:18 BuIlet
Facciamo i bravi dai. Ci sta che la nazionale abbia la sua importanza ma non è che sono "i doveri verso la propria nazione". Sembra abbia disertato mentre arrivano i nazisti. E' una scelta personale, a chi va bene a chi no. Temo che a 35 anni la paura di non essere convocato in futuro sia molto relativa, no? Ma poi... tutto questo orgoglio e i doveri verso la patria dove erano quando si è corso il campionato nazionale belga? Wellens non ha corso nemmeno quello ma nessuno dei feroci adepti del ciclismo-religione si è lamentato. Lì c'è la nazione da rappresentare con la maglia da portare un anno intero e c'è addirittura un regolamento che obbliga a partecipare salvo validi motivi. Ma perchè nessuno qui dentro ha sgridato Tim quel giorno e oggi invece tutti in trincea? Come? Ah, già... anche Remco... Ok, certo, allora tutti zitti. Dagli ai cattivi solo quando vestono la divisa giusta!

Forza81
16 settembre 2026 11:25 The punisher
Sarebbe già un passo in avanti notevole.
Wellens avrà pure le sue ragioni, ma mi sembra proprio non voglia correre il rischio di far finire l'iride addosso ad un avversario di club.
Con la squadra, hanno vinto quasi ogni corsa dove era presente Pogacar, e per i 4 eventi che da qui a fine anno chiudono la stagione, non stà molto in piedi l'impegno con il club.

Mondiali Belgio
16 settembre 2026 11:44 Maurone
Il Belgio non sarebbe il primo mondiale che perde per qualche casino interno, basterebbe pensare a quello vinto da Gimondi a barcellona. La domanda è: meglio un corridore che alla fine si fa i cavoli propri durante la gara oppure un onesto gregario disposto a sacrificarsi per la squadra? Vedremo come finirà tra remco e Van Aert......

up patriots to arms!
16 settembre 2026 12:01 AIbertone
Il valore della patria, addirittura! Ma voglio rassicurare chi ha parenti in Belgio: tranquilli, non c'è nessuna guerra civile in atto, è solo una polemica tra appassionati. Che poi, se il Belgio per i mondiali si aggrappa a un 35enne, questa religione ciclistica mi sembra più in crisi del cristianesimo in Italia!

Soldi
16 settembre 2026 12:49 TOPBIKE
Onore e soldi spesso non vanno a braccetto. UAE paga e Wellens risponde

Wellens
16 settembre 2026 13:41 Arrivo1991
Se vincono il mondiale senza di lui,sarà dimenticata la vicenda.
Viceversa, farà la fine sportiva di uno che non ha servito la sua nazione.

Arrivo1991
16 settembre 2026 13:57 BuIlet
ahahahahahahahaa, bellissima questa, mi hai fatto ridere davvero, grazie. Dovresti lavorare in tv, sei un comico nato!

@ bullet
16 settembre 2026 14:23 titanium79
Il commento di Gilbert mi sembra si appelli a chiari valori. Per chi ci crede,ovvio.
Comunque in 2 commenti con 2 account hai detto lo stesso, enfatizzando addirittura guerre civili. Non sai davvero cosa dire,pur di darti una ragione.
Come 2 giorni fa sul Tour farlocco di Nibali,secondo te.
Commenti senza sapere per tua stessa ammissione.

@ bullet
16 settembre 2026 14:30 Unaiggg223
Giorni fa dichiaravi :

fransoli
7 settembre 2026 19:04 BuIlet
sentito che anatema? Wellens credo sarà bandito da Belgio. Fortunatamente chi lavora nel ciclismo per professione non ha la pochezza di certi tifosi

Guardacaso è montato il casino , al contrario di cio che dicevi.
A volte è meglio tacere, dai retta

Mondiale
16 settembre 2026 14:32 Giant21
Tranquilli, lo vince lo sloveno, perché ci sarà.

AIbertone
16 settembre 2026 14:42 ghisallo34
4 righe per parlare di tutti argomenti assurdi.
Ma hai letto l'articolo ??
Le tue ossessioni nel fatto di inventarsi cose non dette e fatti non reali, rasentano il comico, come dice quello che scrive uguale a te

Si dice altro
16 settembre 2026 15:05 ghisallo34
https://www.cyclingnews.com/pro-cycling/teams-riders/hes-totally-disconnected-from-reality-philippe-gilbert-slams-tim-wellens-refusal-to-ride-the-world-championships-for-belgium/

Philippe Gilbert affronta Tim Wellens e la sua assenza dai Mondiali: "È totalmente scollegato dalla realtà"
Tim Wellens non aiuterà Wout van Aert o Remco Evenepoel a diventare campione del mondo. Una scelta fraintesa da Philippe Gilbert.

E per chi legge, si parla chiaramente di come uno che ha vinto da poco il giro di Gran Bretagna, non possa dire di esser fuori forma

Albertone
16 settembre 2026 15:24 ghisallo34
Stef83
4 settembre 2026 08:37 AIbertone
Io sono medico e conosco migliaia di persone che ci sono passate e molte anche che non ce l'hanno fatta a passare. Ti assicuro che non sai di cosa parli.

Quindi dopo dottore sei anche esperto di geopolitica e religione ? ah ah ah

Titanium
16 settembre 2026 15:35 BuIlet
mai parlato del tour farlocco di Nibali, ho spiegato più volte che nemmeno seguivo il ciclismo in quegli anni. Però il discorso di chi aveva detto quella cosa era chiaro ma travisato. Ma va beh, travisate tutto e non c'è modo di farvi fare un passo indietro. Il rispetto dei doveri verso la nazione vale per i mondiali ma, guarda un po', non vale per i campionati nazionali. Li non si è lamentato nessuno. Ipocrisia pura.

@ Albertone
16 settembre 2026 17:56 Forza81
Che Wellens e Remco non abbiano fatto il campionato nazionale belga è una pecca,ovviamente
Ma credo che un mondiale abbia ben altra valenza e portata.
Poi, se vuoi scrivere di tutti altri argomenti, va bene, ma leggere guerra,cristianesimo,adepti è sempre un modo per buttare sul fuoco argomenti che nulla c'entrano, giusto per dire qualcosa di roboante che speri spiazzi chi legge.
Peccato che non funziona così, e che in Belgio è diventato un argomento abbastanza di spicco.
Poi, qui si è maestri nello scopare sotto al tappeto e chiudere ad una certa la cosa.
Si vede che da qui a fine stagione avrà da dare il 110% al Lombardia, che spero per la sua squadra non sia più importante del mondiale.

BuIlet
16 settembre 2026 18:01 titanium79
Sempre discorsi travisati, peccato che lo hai scritto tu, dando ragione all'alias di turno.
La mia giornata è diversa da collegarmi al mattino presto e finire la sera tardi per darmi ragione sotto dettatura, fortunatamente.
Si chiama poter scegliere e sapere cosa si dice,senza scrivere tutto il contrario di tutto 2 giorni dopo.

ghisallo34
16 settembre 2026 18:18 Greg1981
Gilbert doveva dire che in Belgio sono orgogliosi di Wellens e del suo vittorioso e sfiancante giro di GB durato 5 tappe.
Magari potrebbero premiarlo ai mondiali, come lo Stachanov moderno.
Sovraccarico di lavoro, che fa fatica anche a dire SI al telefono.
Poverino

Quando la patria chiama
16 settembre 2026 18:22 pagnonce
E tu non ci sei per questo è quest'altro così chiama un altro e tu passi in coda.

D'accordo! Però...
16 settembre 2026 18:28 Gnikke
Senza dubbio sono da giudicare corrette le osservazioni di Gilbert e le sue critiche a Wellens! Poi in Belgio dove “il ciclismo è religione” queste diatribe raggiungono sempre un valore molto elevato!
C’è però una considerazione da fare: suona un po’ strano che sia proprio Philippe a fare certe affermazioni dal momento che Lui (da vincente quale era) ha sempre corso per vincere, non ricordo abbia mai fatto il gregario, e chi corre facendo della vittoria la sua “religione”, corre per sé più che per la propria nazione!! E, checché ne dica, a Mendrisio, Gilbert, come altri, non riuscì a contrastare Evans perché semplicemente non ce la fece, non perché aiutò i connazionali!!!

Gnikke
16 settembre 2026 18:40 titanium79
Ovvio che c'è un però, è ovvio ! Ora a Mendrisio, sai se Gilbert non aiutò il Belgio ? Ricordi tutta la gara a memoria come il Tour di Nibali ?
Per favore, evita, che questi ricordi pseudo casuali, sono proprio appigli inesistenti.

Belgio
16 settembre 2026 22:15 Ale1960
Si sta parlando di una nazionale che non si sa quanti mondiali ha gettato al vento per diatribe interne. Quindi tutta questa polemica è totalmente gratuita

titanium79
16 settembre 2026 23:12 Gnikke
Sembra, dalle Sue parole, che per Lei ricordare sia una colpa! Io però insisto e La inviterei gentilmente a dirmi, se trova uno sprazzo di apertura mentale, chi era in quel mondiale il capitano di quel Belgio per il quale Gilbert avrebbe lavorato prima di classificarsi sesto alla fine!?! È ovvio che se non lo sa o non lo ricorda (perché pare che per Lei ricordare sia peccato!) glielo dico io!!

Gnikke
17 settembre 2026 09:50 titanium79
Fuori tema. Ma vi capisco. Si parla di OGGI e dell'argomento in questione.
Gilbert i mondiali li faceva, ed è un onore indossare la maglia della nazionale.
O dovrebbe esserlo, a come si è capito.

C’è però una considerazione da fare: suona un po’ strano che sia proprio Philippe a fare certe affermazioni
17 settembre 2026 10:38 Albertone
Si Gnikke, vale per chiunque poteva dire qualcosa.
Quando un discorso non piace, si evidenzia un comportamento o una corsa di quasi 20 anni fa a suffragio di un evento di oggi.
La cosa è davvero bizzarra, ma se sta in piedi, la colpa è di Gilbert !

Gnikke
17 settembre 2026 12:33 AIbertone
perdi tempo amico, se parli di apertura mentale perchè sei sarcastico ti approvo, se lo dici perchè ci credi davvero ti metto una mano sulla spalla e ti dico... ma davvero? Ma li leggi i commenti di questi?

Cari amici.
17 settembre 2026 13:31 Gnikke
Premetto e chiarisco che, per come la vedo io, preferisco stare a “litigare” con un appassionato di ciclismo piuttosto che stare a conversare con un tifoso di calcio!
Ma l’affermazione del Sig. titanium79 “fuori tema” non ha senso. D'altronde, non vuole rispondere alla mia domonada perché non sa o non ricorda!!
Dunque: è stato Gilbert (vedi sopra) a dichiarare che nel mondiale 2009 “diede tutto per la nazionale belga”! Se voleva intendere che in quella occasione non riuscì a contrastare Evans perché aiutò qualcuno dei suoi compagni, perdonatemi, ma io ci credo poco, perché Lui, correva soprattutto per se stesso, correva sempre da capitano e anche in quella squadra, casomai, erano altri che avrebbero dovuto correre per lui. Detto questo arrivando sesto onorò sicuramente la maglia del Belgio! E adesso non ho più nulla da aggiungere sull'argomento!
Ah, titanium, mi scusi, i capitani di quella squadra belga erano Boonen e Van Avermaet oltre a, guarda caso, Gilbert!!

Errata corrige
17 settembre 2026 13:34 Gnikke
Volevo scrivere "domanda" (errore di battitura di cui chiedo venia!).

Gnikke
17 settembre 2026 13:53 Angliru
Nel mondiale di Gimondi ricordi i belgi ? E in quello di Coppi ?

Gnikke
17 settembre 2026 16:32 titanium79
Uno un attimino sveglio e vegeto, capisce se è fuori tema.
Se io devo inventarmi per sommi capi il revival di una corsa del 2009 in circuito, non è che ho in testa minuto per minuto l'andazzo della corsa.
Ribadisco che si sta parlando di OGGI.
Al cavaliere che parla di apertura mentale, ricordo che citare guerre per fare paragoni, è ancor meno intelligente di chi non capisce che è fuori tema.
Si vede che per il 2009 è aperto un varco temporale che ci collega a oggi.
Si, comunque Gilbert doveva star zitto,e dire che è meglio fare come Wellens.
Avete ragione.

Angliru
17 settembre 2026 16:39 Gnikke
Io si! Lei?

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
È davvero un grande colpo quello messo a segno dalla FDJ United - Suez che ingaggia con effetto immediato l'olandese Fem van Empel. A soli 24 anni, Fem vanta già uno dei palmarès più impressionanti della sua generazione. Atleta di...


Successo di Marijn van den Berg nella Niederkorn/Junglinster, soconda tappa del Tour de Luxembourg. Il neerlandese della EF Education - EasyPost ha firmato la decima vittoria in carriera battendo in volata Timo Kielich, belga della Team Visma | Lease a Bike e Pierre Gautherat francese...


Si è spenta questa mattina, circondata dall’affetto del figlio Stefano Bendinelli e degli amatissimi nipoti Rachele, Piergiulio e Alessandro, Adelaide Marchetti, classe 1935, figura conosciuta e stimata nell’ambiente ciclistico e donna che per tutta la vita ha coltivato un amore...


La Sala De Sanctis di palazzo Santa Lucia a Napoli, storica sede della Regione Campania, ha ospitato la conferenza stampa di presentazione ufficiale del 64° Giro di Campania, in programma domenica 20 settembre. Saranno 193, 1 chilometri dalla Reggia di...


C'è Paul Magnier... e per gli altri non ce n'è. Il francese della Soudal Quick Step mette a segno un bis d'autore e conquista il successo anche nella seconda tappa del Tour de Slovaquie, la Levoča - Liptovský Mikuláš di 186,...


Un'azione d'altri tempi, cominciata con cinque compagni di fuga dopo 30 km di gara. Filippo D'Aiuto beffa tutti, l'azzurro della General Store - Essegibi - F.Lli Curia vince la terza tappa del Giro d'Abruzzo 2026 - la Oricola‑Piana del Cavaliere...


Ci sono voluti anni di esperienza, attente valutazioni e prove matematiche per arrivarci, ma il risultato è notevole. POC presenta oggi il nuovo casco da cronometro Sonal,  un prodotto realizzato con una profonda collaborazione con i corridori e gli esperti del...


Una storica prima volta. Il Tour dell'Armenia ha fatto il suo ingresso sulla scena ciclistica internazionale, attirando subito l'attenzione globale e ricevendo riscontri positivi da corridori, addetti ai lavori, appassionati e critica. Le quattro tappe, disputate dal 10 al 13...


C'è un doppio titolo mondiale da inseguire, ma nei pensieri di Remco Evenepoel comincia a farsi spazio una volta ancora il Giro d'Italia. L'anticipazione arriva via social da Ciro Scognamiglio de La Gazzetta dello Sport: ovviamente non c'è ancora una...


A tre anni esatti dal lancio trionfale,  la bici Campione del Mondo e Olimpica viene aggiornata con sospensioni intelligenti e nuovi allestimenti, ma le sorprese in casa Pinarello non finiscono qui, infatti, la casa trevigiana espande la propria gamma off-road con la...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra