Mattia Cattaneo sarà uno dei pochi corridori che, tra due settimane, lascerà il Canada con l’en plein di gare disputate. GP de Québec e Montréal, Mondiale a crono (questo in realtà ancora in dubbio, è in ballottaggio con Sobrero), Team Relay, Mondiale in linea: 5 giornate di gara in una trasferta lunga tre settimane.
Se la Red Bull-Bora-hansgrohe lo tiene più che può al fianco di Remco Evenepoel, e la Nazionale italiana lo impiega in ogni corsa, un motivo ci sarà. A 35 anni - anche se Remco lo chiama amichevolmente “nonno” - il bergamasco va ancora molto forte, come dimostrato anche all’ultimo Tour de France.
«Sarà un finale di stagione molto impegnativo, inizialmente dovevo fare il Giro di Germania, ma con la squadra abbiamo deciso di rinunciarci per provare ad essere più freschi possibile nelle ultime settimane - ha detto ancora l’ex Androni, che è tornato a correre proprio in Québec dopo il break post Tour -. Anche perché questa trasferta canadese si preannuncia dispendiosa, soprattutto mentalmente. D’altronde, come tempistiche, è simile a quella di un Grande Giro».
Da oggi è ufficialmente a disposizione della Nazionale, che nei prossimi giorni accoglierà in primis i vari cronomen, Filippo Ganna compreso. L’ultima prova contro il tempo fatta da Cattaneo è stata quella ondulata della Grande Boucle con arrivo a Thonon-les-Bains, chiusa al 6° posto, dietro solamente agli uomini di classifica.
«Sulla crono ho lavorato molto nell’ultimo periodo. In realtà guardo non tanto a quella del Mondiale, che è per specialisti più puri, per gente di peso, quanto più a quella dell’Europeo di Lubiana, che è simile a quella del Tour, e spero davvero di fare qualcosa di buono».
A Montréal la sfida più attesa nella prova contro le lancette è quella tra il suo capitano Evenepoel e il suo compagno di nazionale Ganna. «Remco sarà uno degli uomini da battere in tutte e due le corse. A crono, con Pippo, se la giocano, direi 50-50, soprattutto perché il percorso è completamente pianeggiante, perfetto per Pippo».
Dopo il team relay di martedì 22 settembre ci si potrà quindi concentrare sulla prova in linea, dove l’Italia, come spiegato anche da Giulio Ciccone, non vorrà fare da comparsa. «Sì, confermo quanto detto da Cicco, saremo una delle squadre più forti, soprattutto perché i capitani ci arrivano pronti, in forma. Io avrò lo stesso ruolo che ho qui in Red Bull, aiutarli a portare a casa il miglior risultato possibile» ha ammesso ancora Cattaneo.