VUELTA. DOPO LO SCANDALO «POGACHITAR», "SILENZIATA" L'INFLUENCER EROLA JONS

VUELTA | 24/08/2026 | 13:44
di Benjamin Le Goff

Sbagliato il format? Sbagliata la scelta dell'influencer? Sbagliati i toni utilizzati? Forse tutto questo, forse altro ancora ma di certo c'è che il caso di Erola Jons ha scosso la Vuelta e ha spinto gli organizzatori a rivedere la loro scelta e a porre dei limiti alla comunicazione dell'influencer iberica. Ricostruiamo quel che è accaduto.


LA SCELTA. Con l'intenzione di conquistare l'attenzione dei giovani e di una nuova fetta di mercato, gli organizzatori della Vuelta hanno ingaggiato per seguire la corsa l'influencer Erola Jons, tre milioni di follower al suo attivo, che ha costruito la sua fortuna nel prendere di sorpresa ignari uomini e metterli in imbarazzo con il suo abbigliamento provocante e le sue domande a doppio senso.


L'ESORDIO. La prima giornata di Jons alla Vuelta è quella che ha fatto scoppiare il caso: la ragazza - tutt'altro che stupida, è laureata in Economia e Management - ha inseguito Pogacar mentre stava pedalando sui rulli a fine prova e mentre si preparava a salire sul podio per indossare la maglia rossa. Per cercare di richiamare l'attenzione dello sloveno ha fatto ricorso a urletti e gridolini e quando lo ha avuto finalmente al suo fianco lo ha sorpreso con domande come «Perché iperventili ogni volta che mi vedi?», oppure «Grande Pogachìtar, porta anche me a fare un giro» (una vuelta, in spagnolo).

LA REAZIONE. Su Youtube le immagini hanno avuto un successo relativo, appena 4.000 visualizzazioni, ma sui social la reazione ai servizi di Jons è stata decisamente più forte e l'influencer è stata sommersa di critiche. 

In particolare durissima la presa di posizione di Laura Meseguer, giornalista spagnola da anni volto apprezzato di Eurosport: «Molte donne hanno trascorso anni a lottare per ampliare il nostro spazio in uno sport dominato dagli uomini, affinché veniamo trattate con rispetto e abbiamo le stesse opportunità di tutti gli altri. È un grave errore assumere qualcuno che non conosce affatto lo sport, il cui contenuto si baserà su questa serie di commenti sessisti da cui noi donne cerchiamo di liberarci da decenni!!! È una mancanza di rispetto nei nostri confronti, nei confronti delle professioniste che lavorano qui e, soprattutto, nei confronti dei ciclisti. Nessuno dovrebbe essere costretto a essere trattato come un oggetto, né le donne né gli uomini».

Anche la tv spagnola ha puntato il dito su Jons: su TVE, Carlos de Andrés ha coinvolto le colleghe giornaliste che si sono sentite offese dopo anni di lotta per ritagliarsi uno spazio in uno sport tradizionalmente maschile. E ha chiuso commentando: «Spero che anche l'organizzazione reagisca a tutto questo e si renda conto che forse non è stata la migliore idea che potessero avere. Non mi sognerei mai di andare da Pogacar e dirgli: 'Dai, Pogachìtar'. Stiamo parlando con una delle figure più importanti dello sport mondiale. Non è come un tizio qualsiasi che passa di lì e io cerco di fare una battuta. Non conoscevo questa ragazza e spero che non le venga in mente di fare altre sciocchezze del genere».

LA DECISIONE. Di fronte a tanto clamore, che nella sostanza ha finito per portare sotto i riflettori più la ragazza che la Vuelta, gli organizzatori della Vuelta hanno fatto una sorta di retromarcia: Jons resterà in carovana fino alla fine della corsa ma non avrà accesso alla zona mista, agli autobus delle squadre o ai checkpoint dove potrebbe interagire direttamente con i ciclisti durante la competizione.

Quanto ai contenuti che pubblica, la Vuelta ha ufficialmente richiesto a Erola Jons di adattare il tono e lo stile dei suoi post al contesto di un evento sportivo di alto livello. Difficile capire questa scelta, è come chiedere - l'esempio ovviamente è paradossale - a un ciclista di fare la maratona, non c'entra nulla anche se il fondo non gli manca...

Gli organizzatori della Vuelta hanno fatto sapere che sono d'accordo sul fatto che l'incidente abbia aperto un dibattito sul femminismo. La loro posizione si basa sul fatto che Erola sia donna con tutto il diritto di avere il suo spazio e di veicolare il suo messaggio all'interno della corsa.


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COMMENTI
Su dai...
24 agosto 2026 15:23 Ottavo Pianeta
Essere laureati non significa non essere stupidi...
Immagino che chi abbia deciso di volerla alla Vuelta sia laureato...

Anche altri
24 agosto 2026 16:37 Craven
Non è l'unico influencer che ha avuto l'accesso e anche quelli, di casa nostra, hanno trovato il modo di farsi riconoscere.

Si chiama
24 agosto 2026 16:42 Miguelon
Si chiama il lupo e poi si grida "Al lupo! Al lupo!". Dove sia l'intelligenza non lo so.

Miguelon
24 agosto 2026 17:12 Cicorececconi
La scorsa Vuelta ho letto di Pinocchio Vingegaard, ma lì andava tutto bene !

https://www.tuttobiciweb.it/article/2025/08/24/1756054416/ciclismo-vingegaard-vuelta-2025-ciclismo-professionistico

Già

… boh
24 agosto 2026 17:16 PedroGonzalezTVE
Che questa centri poco in un contesto del genere è vero, che il suo modo di fare sia assurdo in un contesto di retropodio è verissimo… che gli influencer siano un mondo a se è vero… ma… se si chiama una che ha fatto milioni di follower provocando gente con modi imbarazzanti cosa volete che faccia? È come se chiamo cannavacciuolo e pretendo che non cucini … ergo… bastava evitare di ingaggiarla…

Miguelon
24 agosto 2026 17:21 BulletAss
Infatti. Ma che problema è questo ?

Vuelta
24 agosto 2026 18:19 andy48
Ogni giorno c'e' un motivo in piu' che ci aiuta a capire perche' la Vuelta era e rimane il cugino poverello dei grandi giri. L'anno scorso le pagliacciate dei pro-pal, con incidenti a non finire; quest'anno hanno buttato nel piatto questa Erola. Va bene il politicamente corretto, ma non c'e' fine allo scempio? Per di piu' paragoniamo i commentatori di Discovery (ma anche della RAI) al Tour e alla Vuelta: solo su moto Voigt, Bardet, Blythe, accompagnati da fior fior di esperti; alla Vuelta due ragazze che pongono ai corridori le domande piu' banali che ci si possano immaginare. Spazio alle donne si', ma non per partito preso.

Non c'entra niente
24 agosto 2026 18:20 rufus
Personaggio che non c'entra assolutamente niente, completamente fuori luogo. Il ciclismo, che e' ancora uno sport serio, trovi altre strade se vuole attirare le masse giovanili, queste tizie lasciamole ai propri followers.

tre milioni di followerS
24 agosto 2026 18:34 Arrivo1991
Con la S, caro Benjamin Le Goff

POGACHITAR
24 agosto 2026 18:56 ghisallo34
POGACHITAR non va bene, ma Teddy sì ? Chiedo per un amico

https://www.tuttobiciweb.it/article/2026/04/12/1776019698/ciclismo-pogacar-parigi-roubaix-van-aert-monumento

Ho visto di peggio
24 agosto 2026 20:35 Greg1981
Inviati con parrucche in testa e rubriche monotematiche.
Ma meglio non far nomi !

Perlomeno non ha sgonfiato le gomme dei corridori
25 agosto 2026 00:38 pickett
Al Giro è capitato questo,vittima un certo Indurain,che per la prima e unica volta nella sua carriera andò fuori dai gangheri.Per chi ha poca memoria...

pickett
25 agosto 2026 10:43 BulletAss
Fu Salvi nel 1993.
Comunque sportivamente parlando ti ricordi quando Indurain se la prese con De las Cuevas ?
Infatti fu licenziato dalla Banesto

santo cielo greg
25 agosto 2026 11:07 fransoli
se non cogli la differenza fra il diminuitivo usato da Gatti nelle sue rubriche, dove comunque si parla di ciclismo (poi potrà scrivere cose su cui puoi concordare o meno) e la storpiatura di una rubrica finanziata dagli stessi organizzatori dove i fatti sportivi sono inifnluenti e che avrebbe voluto essere divertente ma che risulta solo scemotta alzo le mani al cielo e mi arrendo difronte all'evidenza (almeno Lucci alla iene quando andava ad intervistare i vip che se la tirano era dissacrante)... lascio a te capire quale

Follower
25 agosto 2026 11:40 Alex77
In italiano le parole straniere rimangono invariabili nel numero. Follower è corretto sia al singolare che al plurale. Ad esempio nessuno ha mai detto "ha segnato 3 goals"

fransoli
25 agosto 2026 11:42 Greg1981
Ma quando ho parlato di diminutivi e Gatti ?????
Io mi riferisco ad altro e basta cercare in rete quel tipo di intervistatori del ciclismo.

Bullet
25 agosto 2026 15:32 pickett
Ricordo che De Las Cuevas andò in fuga con Chiappucci,sull'Altopiano di Asiago,e la cosa non piacque a Echavarri.Non ricordo sinceramente dichiarazioni pubbliche di Indurain contro il corridore francese.Però sono passati tanti anni...

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