Paul Magnier ha vinto di potenza la Classica di Amburgo correndo in maniera praticamente perfetta con tutta la sua Soudal Quick step. Nei 205 km di gara è stato determinante l'ultimo passaggio sul muro di Waseberg a 15 km dal traguardo che ha messo fuori gioco molti velocisti, ma non il francese che ha stretto i denti e in volata ha conquistato la settima vittoria stagionale. Seconda posizione per Mike Teunissen (XSD Astana) e Laurence Pithie (Red Bull Bora Hasngrohe). Nulla da fare per Jonathan Milan, un degli atleti più attesi di giornata, il campione ha pagato l'ultimo passaggio sul Waseberg.
LA CORSA. Amburgo si è vestita a festa per ospitare la ventinovesima edizione della classica tedesca inserita nel calendario World Tour e caratterizzata da un percorso che strizza l'occhio alle ruote veloci. 205,3 km con partenza a Buxtehude per poi concludersi nel centro cittadino di Amburgo preso da assalto da tantissimo pubblico. Formalmente cOn il nome di ADAC Classic, il percorso ha ricalcato quello dell'edizione 2025 con oltre 1800 m di dislivello e lo strappo di Waseberg (700 m al 16%) da ripetere 5 volte, di cui l'ultima ad un quindicina di chilometri dal traguardo.
Pronti, via, la fuga di giornata ci ha impiegato davvero pochi chilometri a formarsi e ha visto protagonisti Jonas Rutsch (Lotto Intermarchè), Benjamin Thomas (Team Cofidis), Dries de Pooter (Team Jayco Alula), Filip Maciejuk (Team Movistar), Niklas Behrens e Loe Van Belle (Visma Lease Bike). I 6 fuggitivi sono arrivati a guadagnare un massimo di 4 minuti di vantaggio sul gruppo dove hanno lavorato le squadre dei velocisti, prime tra tutte la Lidl Trek di Jonathan Milan e la Soudal Quick Step di Paul Magnier.
Un passaggio sul Waseberg dopo l'altro, il gruppo ha perso sempre più pezzi e si è avvicinato in modo progressivo ai fuggitivi. I battistrada sono stati ripresi poco dopo l'ultima scalata a 15 km dal traguardo anche per merito del forcing di Isaac del Toro che ha messo in difficoltà molti velocisti tra cui Jonathan Milan e Olav Kooij. Il campione italiano ha cercato in tutti i modi di rientrare, ma nel gruppo di testa hanno fatto la voce grossa Soudal Quick Step e Team Visma Lease a Bike che hanno collaborato per imporre un ritmo altissimo.
Paul Magnier ha sfruttato in maniera perfetta il grande lavoro della sua squadra ed è stato protagonista di una volata lunghissima, nessu atleta è riuscito nemmeno ad affiancare il francese che ha vinto così di misura la classica di Amburgo, la prima classica World Tour della carriera.
ORDINE DI ARRIVO
1 Magnier Paul Soudal Quick-Step 04:17:55
2 Teunissen Mike XDS Astana Team + 00
3 Pithie Laurence Red Bull-BORA-hansgrohe + 00
4 Penhoët Paul Groupama-FDJ United + 00
5 Uhlig Henri Alpecin-Premier Tech + 00
6 Fretin Milan Cofidis + 00
7 Rutsch Jonas Lotto-Intermarché + 00
8 Wærenskjold Søren Uno-X Mobility + 00
9 Artz Huub Lotto-Intermarché + 00
10 De Lie Arnaud Lotto-Intermarché + 00