TOUR OF MAGNIFICENT QINGHAI. CAICEDO: «UNA VITTORIA CHE SA DI RINASCITA»

PROFESSIONISTI | 18/07/2026 | 14:32
di Giorgia Monguzzi

Il successo di Jonathan Caicedo nella classifica generale del Tour of Magnificent Qinghai non è una semplice vittoria, ma rappresenta la voglia del corridore ecuadoriano di far sentire la propria voce e di continuare a rincorrere i suoi sogni. L'atleta del Wheeltop Rotor Chengdu team ci ha creduto fino alla fine, nonostante la pioggia, il freddo, nonostante le tappe cancellate e tagliate, ha combattuto fino all’ultimo giorno regalandosi qualcosa che va al di là del trofeo.


Anche nell’ultima tappa non si è risparmiato, ha tenuto gli occhi aperti e addirittura negli ultimi 40 chilometri l’abbiamo visto andare all’attacco giocando tutte le sue carte. «Questa mattina ero molto motivato, ma sinceramente non avevo certezze. La tappa era piuttosto complicata, poteva succedere di tutto, poteva andare via un gruppetto di corridori che guadagnava un buon vantaggio e a quel punto saremmo stati fuori dai giochi. Ho cercato di essere sempre vigile, sempre presente, volevo tenere sotto controllo la situazione e non farmi cogliere impreparato, soprattutto in prossimità dei traguardi volanti che davano secondi di abbuono. Ad un certo punto mi sono trovato davanti con un bel gruppo, c’era anche il secondo della generale e ci davamo cambi regolari, ma poi il plotone ha voluto chiudere e a quel punto dovevo semplicemente tenere una buona posizione e arrivare fino al traguardo. Solo quando ho passato il traguardo mi sono detto “è fatta, ho vinto”» ci racconta Caicedo che sul podio delle premiazioni ha sfoggiato un sorriso gigantesco che ha fatto contenti tutti i suoi fan cinesi.


Come vi avevamo raccontato qualche giorno fa la sua avventura al Tour of Magnificent Qinghai rappresenta un vero e proprio punto di partenza, la voglia di ricominciare dopo dei mesi infernali in cui aveva addirittura messo in discussione la possibilità di essere un corridore. A causa della difficile situazione del team Petrolike, Jonathan Caicedo e tutti i suoi compagni si erano ritrovati senza corse e senza certezze. C’è chi ha deciso di lasciare, chi ha trovato posto altrove, lui invece è stato accolto dal team Weeltop che ha accettato la scommessa ottenendo la più grande delle ricompense. «Questa corsa è stata una scommessa sia per me che per il team, non correvo da mesi, al di fuori dei campionati nazionali ed avevo poche certezze. La squadra mi ha dato un motivo per cui lottare ed essere riuscito a vincere la generale è un successo che mi fa stare finalmente bene dopo tanto tempo. Credo che più che per me sia la ricompensa per la squadra, che ha fatto una scommessa, e anche per la mia famiglia, per tutti coloro che mi sono sempre stati accanto e mi hanno visto toccare il fondo»

Fa un certo effetto pensare che forse ad inizio stagione nulla di questo sarebbe potuto accadere, l’ecuadoriano ha toccato il fondo ma è proprio in quelle difficoltà che ha capito di dover ripartire. «Sono stati mesi terribili, nessuno voleva più darmi una possibilità e sono arrivato mettere in discussione anche la mia intera carriera da ciclista. Sono arrivato ad un punto in cui non ci credevo nemmeno più. Qualche settimana fa, l’incontro con questo nuovo team mi ha dato qualcosa in cui sperare e quando sono arrivato qui mi sono sentito improvvisamente bene. Dopo tanto tempo mi sono sentito un corridore vero, ero pronto a combattere, a dare il tutto per tutto come ho sempre fatto. Non è stata una corsa facile, ma credo che ad un certo punto tutti abbiamo iniziato a sognare in grande e siamo stati spinti da questo sogno, non volevamo più rinunciare. Spero che sia solo l’inizio di questa nuova storia, sia per me che per la squadra, accanto a me ci sono tanti giovani che vogliono imparare e spero di dare il mio contributo.»


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