TOUR OF MAGNIFICENT QINGHAI. LEITAO: «LA MIA VITTORIA NON ERA NEI PIANI, PUNTAVAMO ALLA GENERALE, MA IO ERO MOTIVATISSIMO»

PROFESSIONISTI | 18/07/2026 | 13:46
di Giorgia Monguzzi

Iuri Leitao ha inseguito la vittoria sin dalla prima tappa del Tour of Magnificent Qinghai ma ci è riuscito solo alla fine portando a casa un successo personale e un grande risultato per la sua squadra. Davanti al bellissimo Lago Qinghai, lo stesso che dà il nome alla corsa, si è imposto allo sprint dopo una gara che ha raggiunto delle medie altissime.


«E’ una vittoria speciale per me e soprattutto per il team perché effettivamente non era nei nostri piani iniziali. Il grande obiettivo di questa mattina era vincere la classifica generale, il mio compagno Castellon aveva una quindicina di secondi di ritardo e ci credevamo tantissimo. Era il nostro obiettivo primario almeno fino ai 20 km dall’arrivo, ma poi la situazione si è complicata. Abbiamo provato ad attaccare ma ci hanno ripreso, volevamo riprovarci ma c’erano due ragazzi davanti e il gruppo voleva tenere chiusa la corsa. Dalla squadra è arrivata l’indicazione che si sarebbe corso per me, ma sinceramente non me la sono sentita di chiedere agli scalatori di mettersi al mio servizio, non era giusto. Purtroppo nella generale abbiamo dovuto accontentarci del secondo posto, ma sono contento di aver regalato una gioia alla squadra che in questa trasferta si è impegnata davvero tanto» ha raccontato Leitao che è riuscito a farsi trovare pronto per sfruttare ogni situazione. Insieme a lui ha festeggiato il suo compagno Jan Castellon giunto in seconda posizione della generale.


La corsa cinese del team Caja Rural è stata molto particolare. Inizialmente l’obiettivo era quello di una tappa, ma quando Jan Castellon si è trovato in lotta per la generale ecco che i piani sono cambiati completamente. Ogni giornata è diventata l’occasione per guadagnare il più possibile. «Avevamo iniziato il Tour of Magnificent Qinghai con un altro piano, ma quando ci siamo trovati nelle prime posizioni in classifica con Castellon tutto è cambiato. Ogni tappa è stata affrontata con una mentalità diversa, abbiamo cercato di lavorare duramente in salita, ma anche per farci trovare pronti negli sprint intermedi per guadagnare secondi, eravamo veramente motivati e ci credevamo. Poi il maltempo ha cambiato tutto, ieri è stata tolta la salita che avrebbe potuto fare la differenza, avevamo perso un’occasione per prendere dei secondi, eravamo parecchio frustrati ma abbiamo cercato subito di pensare al giorno successivo. Purtroppo non è andata, è arrivato un secondo posto, ma credo che dovremmo ritenerci comunque contenti perché ci abbiamo provato fino alla fine» prosegue Leitao, sottolineando come sicuramente il taglio della salita nella settima tappa sia stato uno svantaggio che però lui ha trasformato in un’occasione personale.

La vittoria di Leitao nell’ultima tappa rappresenta una liberazione, ma soprattutto la dimostrazione che bisogna crederci sempre. Il suo avvicinamento alla corsa cinese è stato tutt’altro che semplice, un brutto infortunio non gli aveva permesso di fare un’adeguata preparazione e poi era subentrata la delusione per essere sempre ad un passo dal podio e dalla vittoria. «Sono arrivato in Cina dopo un brutta caduta, ho cercato di fare la migliore preparazione possibile, ma ho capito subito che non era sufficiente. Avevo tante domande e poche certezze, poi il primo giorno mi sono sentito molto bene, ma ho completamente sbagliato la volata. È stato frustrante perché avevo perso un’occasione d’oro, lavorare per la squadra mi ha dato una grandissima motivazione – ha proseguito Leitao – negli ultimi due giorni sono cambiate molte cose, ho dormito bene e ho iniziato a sentire una buona gamba, ma anche ieri mi sono ritrovato chiuso e non sono riuscito a disputare una buona volata. Quando sono tornato in hotel mi sono detto che dovevo riprovarci, sulla salita non avrebbero dovuto staccarmi, dovevo resistere. Per me è si è rivelato essere un giorno inaspettato, ma perfetto»

Finisce con il sorriso la trasferta del Team Caja Rural che intanto è in gara anche al Tour de France. La prima partecipazione alla Grande Boucle rappresenta una prima volta particolarmente sentita per la squadra spagnola, che per tutto il Tour of Magnificent Qinghai non ha perso nemmeno una pedalata. Parte della diretta e poi gli highlights prima della tappa sono diventati un vero e proprio rituale che ha accompagnato tutti gli atleti durante queste otto tappe cinesi.  

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