TOUR OF MAGNIFICENT QINGHAI. BRACALENTE: «STO CRESCENDO POCO ALLA VOLTA E PRENDO ESEMPIO DAI MIEI COMPAGNI»

INTERVISTA | 15/07/2026 | 08:00
di Giorgia Monguzzi

Nella seconda tappa l’abbiamo visto andare all’attacco, ieri è arrivato con il gruppo dei migliori, Diego Bracalente è solo alla sua prima stagione tra i prof, ma si sta ritagliando il suo spazio. In Cina è uno dei più giovani del plotone, affronta ogni giornata con il sorriso e con tanta voglia di imparare. Il Tour of Magnificent Qinghai è il banco di prova perfetto, una gara tutta in altitudine, un percorso vallonato in cui mettersi alla prova.


 «Ero già stato in Cina l’anno scorso, ma mai nel Qinghai, è un paese che mi affascina molto, c’è tutto in ordine, nulla è mai fuori posto. I primi giorni in cui sono arrivato ho faticato parecchio, tra l’altitudine e il fuso orario, ma poco alla volta mi sono ripreso. Alla seconda tappa ho voluto provarci, mi sentivo bene e volevo vedere come andava. Purtroppo in questa prima stagione tra i professionisti non sto raccogliendo molto, ho lavorato duramente, ma il risultato ha un po’ faticato ad arrivare. Devo ancora prendere le misure, ma credo che in ogni gara ci sia la possibilità di imparare qualcosa» Ci racconta Diego alla sua esperienza in Cina dopo quella dell’anno passato a l Tour of Mentougounu.


Per il ventunenne marchigiano si tratta del quarto anno con il team MBH Bank, una squadra che ha sempre creduto in lui e che l’ha portato fino al professionismo. E’ stato un passaggio graduale, nelle scorse stagioni ha provato a correre tra i professionisti, ha preso le misure per farsi trovare pronto. «Rispetto all’anno scorso c’è stata una grande differenza, non tanto nel team, quanto nelle gare che affrontiamo, c’è un maggior livello delle corse e degli avversari, fare risultato è sempre più difficile, ma questa è una cosa anche positiva perché significa aver fatto un salto avanti. Quest’anno con il mio preparatore abbiamo deciso di non strafare, certamente sono aumentate le ore di lavoro e l’intensità, ma credo che non bisogna mai toccare il rischio di finirsi.» prosegue Diego che passo dopo passo s sta adattando a questa nuova categoria. Il carico degli allenamenti aumenta poco alla volta con l’obiettivo di raggiungere risultati sempre più concreti. Continuare a credere nella formazione italo ungherese è stata una scommessa doppia, sia per la squadra che per lui che in questo modo, come prevede il regolamento, ha dovuto rinunciare a disputare le corse under 23 come invece fanno i suoi compagni. Certo, è un’occasione in meno anche di provare a vincere nuovamente corse come la Coppa della Pace in cui aveva lasciato il segno nella scorsa edizione, ma come ci dice lui è anche la conferma di essere in un livello più alto e potersi confrontare con corridori veramente forti. «Mi sono reso conto di quanto le cose fossero veramente cambiate al Trofeo Laigueglia – riprende Bracalente – in quella gara c’è sempre un livello altissimo e l’anno scorso non ero riuscito a finirla. Questa volta invece ho stretto i denti e ho combattuto fino alla fine, certo non ho fatto un grande piazzamento ma l’averla terminata ha rappresentato per me un grande punto di partenza. Ero veramente pronto ad entrare nel mondo dei professionisti. »

Diego è ancora giovane e non ha paura di sognare in grande. Il suo obiettivo è diventare un uom da grandi giri, magari come i sudamericani Egan Bernal e Richard Carapaz, anche se preferisce trovare a sua personalissima strada. Nel team MBH Bank ha trovato tanti punti di riferimento e cerca di imparare il più possibile da atleti come Fausto Masnada e Alessandro Fancellu che hanno accumulato esperienza in grandi squadre. «Cerco di imparare da tutti più che posso facendo tante domande. In particolare abbiamo fatto un ritiro al Teide tutti insieme, per me è stata un’occasione fantastica perché ho potuto prendere qualcosa da ciascuno dei miei compagni che mi hanno anche un po’ svegliato. Ho ricevuto tantissimi consigli che porto sempre con me a partire dall’allenamento: non conta quanto forte credi di andare, ma conta il risultato e devi sempre impegnarti al massimo»

Intanto in Cina inizia una nuova giornata, una nuova occasione per Diego Bracalente di mettersi alla prova e di aggiungere un nuovo mattoncino al suo bagaglio. Il marchigiano pedala spinto da sogni grandi e con l’obiettivo di cresce con il giusto tempo, poi alla sera ci sarà tempo per i bilanci, per analizzare cosa è andato oppure no. Poi come ormai da tradizione dopo cena si ritroveranno tutti insieme, come una squadra, per seguire il Tour de France e buttare un occhio sull’altra parte del mondo.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Brilla l’iride di Lucinda Brand nel tradizionale Koppenbergcross di Oudenaarde, gara d’apertura della Challenge X20 Badkamers disputata in Belgio. La campionessa del mondo della Baloise Verzekeringen-Het Poetsbureau Lions ha fatto la differenza a due tornate dal termine, cambiando ritmo e...


Il Giro d’Italia prova a sedurre Remco Evenepoel con la sua arma migliore: la cronometro. In attesa della presentazione del percorso, fissata a Roma per martedì 3 novembre alle 12, circolano indiscrezioni su due prove contro il tempo: una di...


Greg LeMond è tornato ad attaccare Lance Armstrong. Tra i due statunitensi non c’è mai stato buon sangue. Armstrong si è ritirato nel 2011 dopo quasi 20 anni di ciclismo, mentre LeMond  è stato professionista dal 1981 al 1994.   Nel...


Stagione dopo stagione il gap tra il ciclismo femminile e quello maschile è stato ridotto. Più risorse, più sostegno, più gare e più visibilità, negli ultimi anni sono stati fatti dei passi enormi che però non sono ancora sufficienti. Il...


Tutto di può dire di Pippo Pozzato tranne che gli manchino le idee. E l'ultima di queste idee diventa un nuovo modo di pensare e soprattutto di vivere il ciclismo.  L’ex campione vicentino sta lavorando infatti al progetto Venturo Cycling...


Qualche giorno fa Pauline Ferrand Prevot è convolata a nozze con Dylan Van Baarle, annunciando sui social il lieto avvenimento. Dopo Tante emozioni e festeggiamenti, la vincitrice del Tour de France Femmes 2025 ha pubblicato un carosello di fotografie con...


Ci sono sfumature dell'iride in testa alla classifica 2026 dell'Oscar tuttoBICI Gran Premio Mapei riservato alle Donne Juniores: ad imporsi è stata infatti Matilde Rossignoli, protagonista della rassegna iridata a Montreal con una bellissima medaglia d'argento nella prova in linea. La portacolori...


Il nuovo numero di tuttoBICI, quello di NOVEMBRE 2026, è arrivato! Il 155esimo numero digitale di tuttoBICI è disponibile nei chioschi virtuali. Da oltre tredici anni, ormai, abbiamo detto addio alla carta, addio alle edicole: tuttoBICI è stato il primo ad entrare nella nuova era digitale e...


Tadej Pogacar è stato intervistato da The Athletic e ha rilasciato importanti dichiarazioni sulla sua caduta e le sue attuali condizioni: «Quando ho visto che avevo tre vertebre rotte, sono stato semplicemente felice di essere vivo, o anche solo di essere ancora...


Gli allievi nati nel 2012 hanno aperto il programma agonistico della seconda giornata del Gran Premio Mamma e Papà Guerciotti al Vittoria Park di Brembate (Bergamo). Il Gran Premio Mamma e Papà Guerciotti riservato ai ragazzi al debutto nella categoria...


TBRADIO

-

00:00
00:00
SONDAGGIO
OSCAR TUTTOBICI 2026. SCEGLIETE IL MIGLIOR TECNICO ITALIANO DELL'ANNO
Dodici candidati, tocca a voi assegnare il Gran Premio Fondazione Iseni y Nervi





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra