BLABLABIKE, MARTINELLI: «CHI NON SI DIVERTE CON POGACAR MENTE, QUEL MODO DI CORRERE RESTERÀ. MAGLIA VERDE? PEDERSEN»

TUTTOBICI | 15/07/2026 | 08:30
di Nicolò Vallone

Ormai nostro opinionista abituale, dopo il nostro notiziario potete sentire Beppe Martinelli raccontare le emozioni della vittoria tricolore Juniores con Balliana e la sua Ecotek Zero24, e poi analizzare il primo blocco di Tour de France: Pogacar e la UAE, la lotta per la maglia verde, il modo di correre al Tour e il ciclismo dei fenomeni, i problemi di caldo e sicurezza. Consuete ampie analisi del decano dei direttori sportivi.


Oltre a Martinelli, protagonisti della puntata numero 331 di BlaBlaBike sono (in apertura) Claudio Masnata (marketing Bianchi) e in chiusura Edoardo Affini e Andrej Hauptman


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COMMENTI
Pensiero unico
15 luglio 2026 10:05 CarloBike
A questo punto, chiedo a Martinelli : che senso ha tifare ? Nessuno secondo lui.
Il pensiero unico non esiste, se ne faccia una ragione !
I tanti che ieri erano sul percoso e hanno fischiato (leggere intervista di Pogacar) evidentemente non apprezzano, ma non per questo sono dei mentitori.

Siamo sicuri?
15 luglio 2026 10:12 Frank46
Mi diverto a vedere Pogacar alla Saremo, al Fiandre e alla Roubaix, perchè sono corse non adatte alle sue caratteristiche dove se la gioca alla pari con 1/2 corridori e nulla è scontato. Ho smesso di divertirmi di vederlo nei GT, al Lombardia e alla Liegi da quando ho capito che era diventato ingiocabile.

Sono tre annetti che Pogacar è diventato ingiocabile sui percorsi adatti a lui.

Quando vinse il 2° Tour de France fu fantastico vedergli fare quell'azione folle da lontano sotto il diluvio universale dove stracciò tutti.
Di azioni leggendarie ne faceva già in quegli anni, ma non erano mai scontate. La prima volta che cinse la Strade Bianche negli ultimi km andò in difficoltà ma riusci comunque a farcela dopo una delle sue azioni a lunga gittata.
Poi perse due Tour da Vingegaard e da li in poi cambio qualcosa nei metodi di allenamento. Nonostante avesse vinto praticamente già tutto aveva ancora 24 anni dopo la sua 2a sconfitta contro Vingegaard al Tour e quindi ci sta che ancora c'era del margine di miglioramento sia cambiando metodi di allenamento sia gestendo gli sforzi in gara in modo diverso (infatti prima era solito scattare a tutta e rispondere ad ogni attacco, ora va sempre in progressione).

Il primo anno dopo la 2a sconfitta ancora avevo l'illusione che c'era l'incertezza, perchè Pogacar era lo stesso che aveva da poco preso delle grandissime batoste (credevo).. Era lo stesso capace di imprese di altri tempi ma anche di crisi di altri tempi, in una tappa erse qualcosa come 7 minuti se non erro.

Il 3à al Tour iniziò ad arrivare ad oltre 20 minuti di distacco, Vingegard si beccava 8 minuti. Nessuno a a parte a volte Vingegaard poteva più neanche provare a restare con lui quando decideva di attaccare.

Se tutto diventa scontato il divertimento finisce, è il destino di tutti i dominatori.
Ala gente piacciono i campioni che cadono e risorgono dalle proprie ceneri, quelli che vincono ma magari non partono con i favori del pronostico, quelli che sono fortissimi ma non impeccabili. Perciò piaceva Pantani. Pantani perdeva anche 6 minuti a cronometro, una sua vittoria finale in un GT era tutt'altro che scontata anche se in salita era paragonabile ad un Pogacar.
Pogacar da 3 stagioni a questa parte è perfetto e la perfezione stufa.

Io lo ammiro e riconosco che assieme a Merckx, Coppi e Hinault è il più forte ciclista di tutti i tempi, però nelle gare a lui più adatte non mi diverto e il mio non divertirmi è sincero.
Ovvaimente so bene che lui non ha nessuna colpa se è una spanna sopra a tutti.

Parere
15 luglio 2026 10:35 Avvocato
Con tutto il rispetto per un totem del ciclismo mondiale, stavolta non sono d'accordo col grande Martinelli . Questo ciclismo in cui si sa già il risultato prima ancora che parta la gara, sta iniziando ad annoiare. Con buona pace delle imprese di pogacar, meglio qualche impresa in meno e un po' di incertezza in più. Lo spettacolo è anche il dubbio sul risultato.

Perché?
15 luglio 2026 11:07 Craven
Perché giudicare in questo modo chi la vede diversamente? Io non mento quando dico che non mi piace. Si sentono tutti in dovere di dire cosa bisogna pensare, quelli che sono ancora nel giro. Brutta epoca del ciclismo, per me la peggiore.

Spettacolo
15 luglio 2026 11:21 Miomao48
Tocca agli altri dare spettacolo Pogacar fa quello che sa fare meglio e lo fa bene ,cosa deve fare :bucarsi una gomma o cadere perché gli altri lo attacchino.Per quanto riguarda Visegar quantom se no ha dato tutto quello che aveva gli altri volatina per rubargli qualche secondo

Frank
15 luglio 2026 11:22 Craven
Pantani quando attaccava ci metteva qualcosa in più che dopo di lui non ha più avuto nessuno. E quella cosa non la trovi al mercato.

ancora commentare..??
15 luglio 2026 11:29 insalita
Mah?! ancora a commentre POGACAR??
Un corridore che vince e stravince su qualsiasi percorso, perido dell'anno, qualsiasi temperatura, senza nessun guasto tecnico....
E gli altri si dovrebbero divertire....??

Equilibrio
15 luglio 2026 11:33 Thelonious
Chi non si diverte con Pogacar è semplicemente qualcuno cui sta sulle scatole lo sloveno e non sopporta che vinca sempre lui. Legittimo per carità, ma non venissero a raccontare la storiella dell'equilibrio perché l'equilibrio non interessa a nessuno. C'era equilibrio quando Valentino Rossi vinceva una gara si e l'altra pure? C'era equilibrio quando la Ferrari con Schumacher vinceva Gran Premi e Mondiali uno dietro l'altro? Guardacaso però nessuno si annoiava, anzi si esaltavano tutti e si faceva a gara per celebrare nuovi record. Alla fine tutto si riduce al tifo: se un atleta non sta simpatico si cerca di trovare qualche spunto per parlarne male, nel caso di Pogacar tacciandolo di distruggere il ciclismo con la sua supremazia o peggio tirando in ballo il doping e cose simili. Pogacar è nato a 200 km da dove è nato Sinner: se fosse italiano i presunti cultori dell' equilibrio nello sport sparirebbero di botto.

Thelonious
15 luglio 2026 11:46 CarloBike
Alla fine tutto si riduce al tifo.Esatto.
Ma non per questo si ha il diritto di dire che uno mente se tifa diverso da me.
Qui non ci siamo proprio direi.
Poi il problema erano i commenti in Rai !
Se si vuol imporre un pensiero, si scriva solo di quello e stop.

Thelonious
15 luglio 2026 11:52 Albertone
Quindi se io tifo Sinner, devo dire a chi tifa Berrettini che mente !
E' Italiano Sinner , e' Italiano Berrettini e ti cito :" i presunti cultori dell' equilibrio nello sport sparirebbero di botto."
Ottimo pensiero !

Craven
15 luglio 2026 11:53 fransoli
Vero, si toglieva la bandana e gli occhiali, per il resto non vedo grandi differenze, se non il fatto che Pantani fosse in qualche modo più obbligato alla grande imprese perché con le cronometro che ancora si facevano all'epoca doveva pagare un dazio importante. Poi che Pogacar stanchi qualcuno lo capisco e non lo contesto, anche io non sopportavo Froome, seppure il suo dominio fosse limitato al contesto dei GT, perché mi era antipatico a pelle; ugualmente ai tempi di Merckx penso che si dicessero le stesse cose perchè vinceva anche più di Pogacar e non tutti erano certamente suoi tifosi; l'umano è fatto così.

Thelonious
15 luglio 2026 12:01 fransoli
su Rossi sbagli c'è una larga fetta di Italia che non lo ha mai sopportato e che ha sempre cercato di sminuirne il valore di campione, conosco parecchia gente che da tifare Biaggi è passata a tifare Stoner, poi Lorenzo e poi mister simpatia Marquez.. ugualmente se parliamo di Sinner e vai a vedere i vari blog sportivi di hater ne trovi a centinaia.

Thelonious
15 luglio 2026 12:06 Hal3Al
Le ultime due righe riassumono bene il problema...non è Italiano.
Quello si che rode...con tutto il rispetto,quanta ipocrisia.

Thelonius
15 luglio 2026 12:26 Frank46
A me non sta assolutamente antipatico Pogacar ma non mi venite a dire che uno non possa genuinamente annoiarsi a vedere ciò che già sa che succederà senza per questo essere un hater di Pogacar..
Come detto mi piace vederlo alla Milano Sanremo, al Fiandre o alla Roubaix dove è assolutamente un valore aggiunto alla gara.
Shumacher annoiava, ai voglia che annoiava.. qui in italia non ci facevamo caso perchè siamo tutti ferraristi... Valentino Rossi annoiava? Era uno alla Pogacar, poteva stare simpatico e faceva cose spettacolari ma nel suo periodo d'oro oggettivamente se non eri proprio un suo tifoso ad un certo punto poteva annoiarti perchè già lo sapevi che stava giocando e che quando voleva avrebbe iniziato a girare un secondo a giro più veloce di tutti.

Il punto è questo per non annoiarti a veder ciò che fa Pogacar nelle gare dove davvero è dominante devi per forza essere un suo tifoso sfegatato.. Non è il contrario.. non è che per annoiarti devi essere un hater..

Se uno vuole rimanere obiettivo Pogacar in gare e percorsi adatti a lui è noioso e se affermi il contrario sei un tifoso offuscato dal bene che pui volere a quel ciclista.

Non è che io non sono mai stato tifoso di nessuno è.. Appena c'è un italiano veramente forte faccio il tifo per lui, e non mi interessa se vince in modo scontato o meno, l'importante è che vince.

Pogacar il migliore
15 luglio 2026 12:26 Ale1960
Vai Tadej, continua a vincere e a dominare come hai sempre fatto. Se si annoiano la cosa non ti riguarda. I fischi? Ci stanno. Ognuno è libero di esprimere il proprio parere. L'importante è non andare oltre. Io,dal canto mio, ti posso solo ringraziare, per aver avuto la fortuna di poterti ammirare. Non ti curar di loro ma guarda e passa.

farnsoli
15 luglio 2026 12:29 Frank46
Infatti, Pantani non poteva annoiare perchè doveva sempre rimediare alla valanga di minuti che perdeva a cronometro.
Pogacar per non annoiare lo devi far partire con la sua squadra con 5 minuti di ritardo a tutte le tappe di montagna. Oppure lo devi far star fermo al cancelletto di partenza della cronometro per 15 minuti prima di farlo partire. è ingiocabile.

Incertezza
15 luglio 2026 12:34 Thelonious
Qualcuno tra quelli che si lamentano per la poca incertezza delle corse segue il ciclocross? Dunque se c'è una disciplina dove l'incertezza è pari a zero è proprio il ciclocross, visto che Mathieu Van der Poel ha vinto 39 delle ultime 40 gare a cui ha partecipato (o 40 delle ultime 41, ma siamo li) e le ha vinte dominando dal primo all' ultimo giro. Nel ciclocross oltretutto si paga il biglietto per assistere alla corsa, e quando corre Mathieu Van de Poel gli organizzatori raddoppiano sistematicamente il prezzo del biglietto. Ebbene nonostante ciò (corsa scontata, prezzi raddoppiati) raddoppiano sistematicamente anche il numero degli spettatori: e in quel caso nemmeno si può parlare di tifo perché una cosa del genere capita sia in Belgio che in Olanda o in Francia o dovunque vengano organizzate gare di ciclocross. Questo per far capire quanto conti presso il grosso pubblico l'incertezza di una competizione. Poi giustamente ci sono anche le eccezioni, ma sono una piccola percentuale. D'altronde per tornare al ciclismo classico basta vedere quanta gente c'è sulle strade a vedere le corse quando corre Pogacar e quanta ce n'è quando lui non partecipa: quando corre lo sloveno le presenze in strada almeno raddoppiano se non di più. Ormai s'è visto anche in altri sport e con altri campioni (Bolt, Phelps, Tomba etc.): la gente vuole vedere il fenomeno e vuole vedere la recita del fuoriclasse ai massimi livelli, e che il risultato sia scontatissimo già in partenza interessa veramente a pochi. Ovviamente escludendo quelli che parlano per partito preso (antipatia, tifo etc.) ai quali l'incertezza del risultato interessa ancora meno ma dovendo trovare un motivo per parlar male di Pogacar si attaccano a tutto.

Fransoli
15 luglio 2026 12:38 Craven
C'è chi sofferma alla bandana e agli occhiali e va beh, e comunque neanche Merckx vinceva con questa facilità.

Idea...
15 luglio 2026 12:54 Hal3Al
paghiamo Pogacar per non correre come Binda nel '30 al Giro.

thelonous
15 luglio 2026 13:02 Frank46
Infatti quando c'è Vanderpoel le gare di ciclocross sono scontatissime. La gente vuole vedere i grandi campioni è vero. Quando ti ricapita di vedere uno come Pogacar, tuttavia alcuni sperano di vederli perdere questi grandi campioni. Vogliono una sorpresa. Merckx anche annoiava, sebbene spesso i GT li vinceva con distacchi più esigui. Però quando uno domina succede che quel nome lo conoscono anche quelli che normalmente di quello sport non sanno molto... quindi aumentano gli ascolti, aumenta la gente sulle strade, aumentano gli incassi.

Mentire
15 luglio 2026 13:19 Giant21
Io, personalmente non guardo più nessuna corsa, quando c'è lo sloveno. E non mento.

Thelonious
15 luglio 2026 13:33 Arrivo1991
I tuoi conti sul raddoppiare sono tutte tue deduzioni.
Ma ovviamente le snoccioli per verità.
Io dico che dai delle interpretazioni tue....non aggiungo altro....

Che noia, infatti...
15 luglio 2026 13:40 VanDerPogi
...le ultime quattro Sanremo, gli ultimi due Fiandre, le ultime due Roubaix, l'ultima Liegi, il Mondiale di Zurigo, l'Amstel dell'anno scorso... una noia mortale!

Ok, quando è sul suo terreno, in una giornata buona, e fa azioni solitarie... può uccidere lo spettacolo.

Ma lo vogliamo guardare quest'uomo nel suo complesso? Si è messo in gioco sullo sterrato toscano, ha fatto la discesa del Poggio alla morte, scatta sulle pietre del Fiandre, contende a Van Aert e Van Der Poel la Roubaix, si butta nelle volate ristrette, sugli strappi, si mette perfino a farsi riprendere da Evenepoel a cronometro in Rwanda pur di provare a vincere anche quella...
Evviva la libertà di annoiarsi! Se ci riuscite, bravi!

Detto questo... non ho ascoltato il podcast, ma immagino che Martinelli abbia pronunciato la frase incriminata del titolone con ironia guascona... altrimenti il buon Craven ha ragione ad offendersi

Pantani? Ancora?
15 luglio 2026 13:45 VanDerPogi
Ma come si fa ancora a tirare in ballo un'era in cui passistoni di 80-85kg volavano in salita? L'era dei muscoli iper-ossigenati ma affamati...
Col senno di poi, c'è ancora chi ne ha la nostalgia?

@ thelonis
15 luglio 2026 14:09 Greg1981
Si sta parlando di Pogacar.
Che la gente raddoppi quando passa, è tutto da dimostrare.
Anzi, forse visto il dominio, magari qualcuno che ieri fischiava, forse sta a casa
Questo andazzo di dare dati falsi auto inventati è una cosa penosa.
Mi ricorda le partite dove i goal si contavano a piacere, pur di vincere.

Frank46
15 luglio 2026 14:11 Thelonious
"Se uno vuole rimanere obiettivo Pogacar in gare e percorsi adatti a lui è noioso e se affermi il contrario sei un tifoso offuscato dal bene che pui volere a quel ciclista." Starai scherzando, spero. Allora tutti quelli che riempiono le strade all'inverosimile quando corre Pogacar sono suoi tifosi sfegatati, perché mi sembrano tutt'altro che annoiati. Quanti tifosi avrà lo sloveno!? E quelli che pagano biglietti salati sia in Belgio che in Olanda per vedere Van der Poel nel ciclocross sono tifosi sfegatati pure quelli, perché per la cronaca l'olandese nel ciclocross è molto più scontato di Pogacar su strada. La noia è l'eccezione, non la regola: sta a vedere che è meno noioso vedere uno 0-0 delle squadre di Allegri, dove nessuno tira in porta e l'equilibrio è massimo, piuttosto che una partita del Barcellona di Messi, che mostrava calcio di alto livello e vinceva regolarmente con 5-6 gol di scarto. Ma per favore....

Albertone
15 luglio 2026 14:15 Thelonious
????? Non ho capito niente di quelli che hai scritto. Mi sembra un discorso un po' confuso.

CarloBike
15 luglio 2026 14:27 Thelonious
Puoi dire quello che vuoi, che problema c'è! Sarebbe il caso però di parlare con onestà: se non ti piace come corre Pogacar perché ti sta antipatico e gli tifi contro, va benissimo, non è vietato ma dillo chiaramente. Non puoi criticare il suo modo di correre da cannibale dicendo che ammazza le corse e poi andare in brodo di giuggiole se la stessa cosa la fa un corridore per cui fai il tifo. Viceversa se accetti e ti fa piacere una supremazia del genere quando la impone un tuo beniamino (tipo Ferrari o Valentino) poi non la puoi criticare quando la impone chi ti sta antipatico. Va bene tutto, quello che non va bene sono i due pesi due misure.

Craven
15 luglio 2026 14:37 Frank46
Merckx era meno scalatore ma più potente. Merckx non staccava sempre tutti e soprattutto con questa facilità in salita, ma Pogacar non vincerà mai 7 Milano Sanremo, 3 Parigi Roubaix, ne tantomeno vincerà mai delle volate di gruppo compatto su strada pianeggiante e non farà mai il record dell' ora ne tantomeno dominerà mai su pista.

Aldilà dell' epoca sono ciclisti diversi, Pogacar è più scalatore e Merckx era più passione. Entrambi potevano vincere praticamente su tutti i tipi di persone e un tutte le gare più importanti, ma lo hanno fatto e nel caso di Pogacar lo continuerà a fare, in modo diverso perché hanno caratteristiche diverse.

fransoli
15 luglio 2026 14:37 Thelonious
Beh, tra Rossi e Biaggi trattandosi di due italiani ci sta che chi è partito con Biaggi poi proseguisse con Stoner e altri. Tra quelli però che hanno cominciato a seguire le corse quando ormai la rivalità era già finita, secondo me erano veramente pochi quelli che non tifavano per Valentino. Anche su Sinner ci sono gli haters, certo, ma sono veramente pochi, anche se sembrano parecchi perché ripetono all'infinito gli stessi concetti.

Craven.. correzione
15 luglio 2026 14:38 Frank46
Merckx era più passistone... Il correttore automatico lo aveva corretto in passione...

Thelonious
15 luglio 2026 14:58 Angliru
Per te è tutto x2.
Come fai a dirlo ? Conti la gente ? I biglietti ?

Nella storia
15 luglio 2026 15:01 Rask11
In qualunque campo, così come nella vita di tutti i giorni, nessun essere umano ha mai avuto il 100% dei consensi. I detrattori, gli invidiosi, i frustrati, ci sono stati, ci sono e ci saranno sempre. Detto questo, a fronte di 4 gatti che fischiano Pogacar, ci sono milioni di persone che stravedono per lui. Le corse dove c’è lo sloveno sono prese d’assalto da folle oceaniche; quelle da lui disertate sono considerate minori proprio perché non c’è il confronto con il migliore al mondo. Da sempre, la gente vuole vedere i super campioni dello sport non per l’incertezza del risultato, ma per godersi lo spettacolo della prestazione in sé. I super campioni, per essere tali, vincono sempre o quasi, eppure la gente vuole vedere loro, non gare equilibrate con protagonisti di livello medio che gareggiano in modo sparagnino e speculativo. Senza i super campioni, qualunque sport perderebbe, inevitabilmente, di interesse.

Thelonious
15 luglio 2026 15:45 CarloBike
Forse non capisci, o meglio fai finta, mettendola sul solito piano dell'antipatia .
Nessuno ha il diritto di dire che uno mente se tifa diverso da me.
Educazione prima di tutto.

una certezza
15 luglio 2026 16:18 BuIlet
meglio seguire le "imprese scontate" di Pogacar che le zuffe da pollaio che caratterizzano ormai la sezione dei commenti di questo sito. Quelle si che sono scontate e di certo moooooolto più noiose.

Frank46
15 luglio 2026 16:30 Thelonious
Questa mi mancava. La gente va alle corse per veder perdere i fenomeni che dominano. Cassani ha appena detto in TV che gli ascolti televisivi sono i più alti degli ultimi 15 anni. Sono annoiatissimi però guardano la TV per veder perdere il campione del mondo.

Greg1981
15 luglio 2026 16:34 Rask11
Va bene Sig. Luca Gregorio, tutto quello che vuole; resta il fatto che per vedere l’effetto che fa Pogacar sulla grande maggioranza dei tifosi, anche nelle giornate precedenti l’evento agonistico in sé, basta avere gli occhi per guardare e l’onestà intellettuale di non mistificare le cose. In ogni caso, anche fosse fischiato e detestato da tutti, quali sarebbero le colpe dello sloveno? Se Vingegaard, pur facendo solo corse a tappe, preferendo non confrontarsi nelle grandi corse in linea, non è minimamente alla sua altezza, certo non è colpa di Pogacar, il quale, tra l’altro, nelle tappe alpine potrebbe stare a ruota fino a pochi metri dal traguardo e vincere facendo molta meno fatica. Si divertirebbe di più così durante le sue stanche telecronache, salvate dagli ottimi Moreno Moser e Vladimir Belli?

Arrivo1991, Greg, Angliru
15 luglio 2026 16:44 Thelonious
Ma il ciclocross lo guardate? Ci sono i commentatori TV che i dati sulle presenze, sui paganti, sui biglietti li snocciolano ogni volta. Parlano anche degli ingaggi garantiti che prendono i vari campioni solo per partecipare, se vi può interessare. Su strada basta guardare le corse. Anche nelle corse che hanno sempre avuto parecchi spettatori si vede ad occhio che in questi anni gli spettatori in strada sono aumentati in maniera esponenziale; e non parliamo poi delle corse meno importanti tipo Tre Valli Varesine. Magrini che non ha mai perso occasione per sottolineare gli spettatori a bordo strada (Bada la gente) quest' anno non si trattiene. A proposito, gli ascolti TV sono i più alti degli ultimi 15 anni e prima che qualcuno mi venga a dire che me lo sono inventato vi confermo che lo ha appena detto Davide Cassani in TV.

CarloBike
15 luglio 2026 16:55 Thelonious
Mica te l'ho detto io che menti. Se tu dici il contrario io ti credo, perché non dovrei? Permettimi però di ritenere che buona parte di coloro che la buttano sulla noia (una percentuale alta, diciamo) farebbero discorsi diversi se fosse stato un loro beniamino a cannibalizzare le corse. È successo in altri sport di avere un dominatore e si è visto più e più che le lamentele arrivano quasi sempre (quasi eh, non sempre) per motivi di tifo o di simpatia

Thelonious
15 luglio 2026 18:23 Arrivo1991
Non guardo ciclocross, ma non mi invento che su strada ci sono il doppio delle persone.
Si chiama onestà intellettuale.

Noia??
15 luglio 2026 18:26 TaddeyForever
Ma quale Noia??? La noia è stato il giro d'italia 2026... quello che ha vinto Pogacar è stato molto più spettacolare.
L'epoca Pogacar è unica ed io me la gusto tutta!!!

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