TOUR OF MAGNIFICENT QINGHAI. ALL'INTERNO DELLA CORSA CINESE CON MANENTI ED AMORIELLO TRA OBIETTIVI E LA RINCORSA AI PUNTI

PROFESSIONISTI | 13/07/2026 | 08:00
di Giorgia Monguzzi

Il Tour of Magnificent Qinghai è una corsa unica del suo genere, lo ripetono in continuazione i veterani e lo stanno scoprendo anche i più giovani come Marco Manenti che sta cercando di trasformare la sua prima avventura in Cina in qualcosa di assolutamente splendente. L'atleta del team Bardiani CSF 7 Saber ha collezionato un settimo posto nella prima tappa e un secondo ieri a Menyuan dove a chiuso alle spalle di Gabriele Bessega. Si tratta di una prima volta speciale cinese  per Marco che da neoprofc sta affrontando un'avventura speciale anche ben supportato dal suo diesse Luca Amoriello che ormai di esperienza nelle corse asiatiche ne ha da vendere. 


«Di solito vincere è tutto quelo che conta, ma sono comunque contento del mio risultato, è un'esperienza nuova in un paese che sto scoprendo poco alla volta, non c'è la tradizione ciclistica, ma tutto è curato nei minimi dettagli. Con la squadra teniamo molto a questa corsa, infatti abbiamo cercato di prepararla nei minimi dettagli: siamo stati per un lungo periodo in altura a Livigno e siamo tutti molto motivati a fare bene. Abbiamo tante carte che secondo me potremo giocarci al meglio» ci ha raccontato Manenti deluso per il suo secondo posto, ma ugualmente consapevole di star facendo un ottimo percorso.


Mentre si aspetta delle premiazioni tra esibizioni di canto e di ballo lo raggiunge Luca Amoriello che gli dà una pacca sulla spalla e gli fa i complimenti. «Ieri era difficile che arrivasse la fuga, era una trappa troppo lunga, i corridori all'attacco erano molto forti ma il loro destino era praticamente segnato. Come squadra abbiamo cercato di lavorare il più possibile per l'inseguimento, poi abbiamo cercato di rimanere compatti per supportare Marco al meglio. I ragazzi sono stati davvero bravi e secondo me si sarebbero meritati la vittoria. Per fortuna ci sono altre 6 tappe a disposizione per provarci» dice parlando dei suoi ragazzi  Il diesse del team Bardiani è un vero e proprio esperto delle gare in Cina, se fossimo in un gioco di ruolo non esiteremmo a consegnagli il ruolo di master supremo. Ce lo dice subito, ormai ha perso il conto di quante volte è volato in Cina per guidare i suoi ragazzi e ci basta guardare come lo salutano i membri dell'organizzazione per capire che ormai è un amico di lunga data. «E' una gara unica nel suo genere, teoricamente non molto difficile ma l'altitudine fa la differenza, fare degli allenamenti specifici è stato fondamentale. Siamo in una regione particolare e bellissima, qui tutti sono super gentil e le strade sono in sicurezza; sono venuto qui per la prima volta nel 2011 ed è cresciuta tantissimo coinvolgendo squadre sempre più importanti»Il team Bardiani CSF 7 Saber è arrivato in Cina con un team adatto a tutti i terreni, uomini veloci e passisti pronti ad affrontare le criptiche tappe nella regione del Qinghai. La classifica, spesso decisa dagli abbuoni, si delineerà meglio oggi e nella settima tappa quando è previsto un percorso molto più vallonato. Uno degli obiettivi della squadra italiana è però sicuramente quello di fare più punti possibili perché secondo i regolamenti Uci se si vuole ottenere un invito ad un grande Giro è fondamentale essere nelle prime posizioni nel ranking. «L'argomento punti è purtroppo sempre delicato ed anno con anno diventa determinante. Nelle ultime settimane siamo risaliti molto guadagnando parecchi punti, ma sicuramente non è sufficiente. Arrivare ad ottobre è lunga, abbiamo tanti obiettivi e tante occasioni per risalire, ma anche per perdere terreno, starà a noi gestire al meglio ogni possibilità. E' fondamentale che i ragazzi siano sempre motivati e concentrati perché a fine stagione il piazzamento sarà fondamentale»  ci spiega Amoriello. 

Come ci dice il diesse la stagione è ancora lunga, ma ogni piazzamento potrebbe essere davvero fondamentale. In squadra intanto c'è un clima sereno, tanti ragazzi giovani pronti ad imparare ed altri pronti a trasmettere la loro esperienza. Prima della partenza si caricano con Ruggero di Timidi, la classica musica di qualità solo per pochi e che li fa sentire un po' a casa. Nessuna pressione, solo tanta voglia di fare bene e di raggiungere una nuova vittoria.  «Sicuramente ci ritroviamo in una posizione a rischio e in squadra ne siamo perfettamente consapevoli, in squadra c'è una pressione di tipo positivo perché siamo spinti a dare il massimo. Personalmente io ci tengo in modo particolare nel contribuire a dare punti alla squadra, top 30 del ranking mondiale significa possibilità di essere invitati al Giro ed essere alla corsa rosa è un sogno grandissimo che ho da bambino, spero di poterlo realizzare.» prosegue Manenti rivelandoci il sogno che l'ha sempre guidato da bambino e l'ha spinto a diventare un ciclista. 

Intanto è partita la terza tappa, un su è giù e tipico di questa regione cinese e comunque andranno le cose siamo sicuri che qualcuno nel team Bardiani proverà ad andare all'attacco. 

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