Questa settimana la Soudal Quick-Step viaggia alla volta di Barcellona, che sabato sarà la 24esima diversa città a ospitare il Grand Départ del Tour de France. In programma dal 4 al 26 luglio, l'edizione numero 113 del secondo grande giro del calendario vedrà il ritorno della cronosquadre dopo il 2019: si svolgerà proprio a Barcellona e inaugurerà il Tour con un traguardo sul Montjuic. Oltre a questa prova contro il tempo, ci sarà una crono individuale da 26,1 chilometri nell'ultima settimana.
I numerosi velocisti al via avranno almeno cinque occasioni per lottare in volata e contendersi i preziosi punti per la maglia verde. Ci saranno altrettanti arrivi in salita, tra cui Orcières-Merlette dove Luis Ocaña conquistò una celebre vittoria nel 1971, e l'Alpe d'Huez per due giorni consecutivi!
Finora il Wolfpack ha vinto 55 tappe al Tour, l'ultima delle quali con Valentin Paret-Peintre sul Mont Ventoux. Quest'anno il corridore francese sarà alla sua seconda partecipazione: "Sono felice di tornare a correre il grande giro del mio Paese dopo il mio debutto dello scorso anno, spero di ottenere un'altra vittoria ma soprattutto mi piacerebbe lottare per la maglia a pois. Ovviamente sarò al servizio della squadra ogni volta che ce ne sarà bisogno, per concorrere agli obiettivi comuni".
Tre volte vincitore di tappa alla Grande Boucle, Tim Merlier sarà il capitano di pianura. Si tratta di uno dei migliori velocisti al mondo, che conta ben 75 successi in carriera. Al suo fianco ci saranno pure Pascal Eenkhoorn, Jasper Stuyven, Dylan van Baarle, Bert Van Lerberghe, Ilan Van Wilder e Louis Vervaeke. Una formazione di grande esperienza e versatilità.
Sarà invece assente Mikel Landa, quinto in classifica generale nel 2024 al sui primo anno in questa squadra. Lo scalatore basco avrebbe dovuto partecipare al suo ottavo Tour de France, ma a causa di persistenti problema alla schiena non potrà essere al via: "Sono davvero dispiaciuto di non esserci, dopo aver già dovuto saltare il Giro d'Italia. Quest'anno si sta rivelando complicato, al Tour de Suisse ho faticato parecchio e ho capito che non c'erano i presupposti per disputare il Tour de France. Quel che conta ora è riposarmi e recuperare in tempo per la Vuelta".
Il direttore sportivo Tom Steels: "Merlier è qui per vincere tappe e, col consueto aiuto del Wolfpack, puntare alla maglia verde. In montagna vogliamo essere protagonisti con Paret-Peintre, che è carico a mille e quest'anno è migliorato notevolmente, invece la generale la cureremo con Van Wilder anche se valuteremo di giorno in giorno. Poi abbiamo gli uomini giusti per essere presenti nelle fughe, comunque l'obiettivo principale sono gli sprint di gruppo".
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