GREGOIRE. «LA VITTORIA PIU' BELLA DELLA MIA VITA. E AL TOUR...»

PROFESSIONISTI | 29/06/2026 | 08:25
di Francesca Monzone

La Francia del ciclismo ha trovato un altro protagonista del suo futuro. Dopo l'esplosione di giovani talenti come Paul Seixas e Paul Magnier, anche Romain Grégoire conferma di essere uno degli uomini destinati a guidare la nuova generazione transalpina. Il corridore della Groupama-FDJ United, nato 23 anni fa a Besançon, ha conquistato il titolo di campione nazionale su strada al termine di una gara durissima disputata a La Tour-du-Pin, sotto un caldo torrido che ha reso la corsa ancora più selettiva.


Gli organizzatori avevano addirittura modificato il programma per cercare di limitare gli effetti delle temperature estreme, anticipando la partenza di alcuni minuti e riducendo il percorso da quindici a quattordici giri. Ma il sole e il caldo hanno comunque accompagnato i corridori per tutta la giornata, rendendo ancora più preziosa la vittoria del giovane francese.


Quello di Grégoire è il successo di un talento ormai consacrato, ma soprattutto di una squadra che ha interpretato la corsa in maniera perfetta. La Groupama-FDJ United si è presentata al via con ben 33 corridori e ha sfruttato la superiorità numerica per costruire il trionfo del proprio capitano.

«Oggi ho potuto contare su una squadra fortissima. Eravamo più di trenta e tutti hanno dato il massimo» ha raccontato il nuovo campione di Francia. «A un certo punto ci siamo ritrovati con oltre due minuti di ritardo e non era certo la situazione ideale, soprattutto con questo caldo. Ma tutti hanno lavorato instancabilmente per riportarmi nella posizione giusta. Alla fine è andata anche meglio di quanto potessi immaginare.»

Le sue prime parole dopo il traguardo raccontano quanto questo successo fosse atteso e al prossimo Tour de France, avrà l’onore di correre con la bandiera francese sul petto.

«Il titolo nazionale era un sogno da tantissimo tempo. Oggi sono riuscito a realizzarlo, ma faccio fatica a parlare della mia vittoria perché questa maglia appartiene a tutta la squadra. Se fosse possibile la dividerei in trentatré pezzi, uno per ogni compagno. È il risultato di uno sforzo collettivo e sono immensamente orgoglioso di tutti loro.»

Per Grégoire si tratta della vittoria più importante della carriera, nonostante un palmarès già ricco di successi.
«Sì, senza alcun dubbio. Ho già conquistato quindici vittorie tra i professionisti, ma le avrei scambiate tutte per diventare campione di Francia. Questa è la vittoria più bella della mia vita».

Parole che spiegano perfettamente il valore della maglia tricolore in Francia, dove il campionato nazionale rappresenta uno degli appuntamenti più sentiti dell'intera stagione.

Il giovane talento di Besançon non ha mai nascosto che il titolo fosse uno dei grandi obiettivi del suo 2026. «Dopo la Liegi-Bastogne-Liegi tutta la mia preparazione è stata costruita pensando a questo blocco di gare, Campionato francese e Tour de France. Dall'inizio di maggio, ogni mattina quando uscivo ad allenarmi pensavo soltanto a queste due corse».

L'emozione è esplosa soprattutto sul traguardo, quando ha visto tante persone che aspettavano il suo passaggio sotto la linea del traguardo.
«È stata pura gioia. Poter condividere questo momento con la mia famiglia e con tanti amici, qui vicino a casa, è qualcosa di speciale. Non credo di essermi mai lasciato andare così tanto dopo una vittoria».

La maglia di campione francese entrerà naturalmente nella collezione personale di Grégoire, accanto a quelle conquistate nelle categorie giovanili.
«L'originale resterà a casa insieme alle altre maglie della nazionale. Ma vorrei farne realizzare delle repliche anche per tutti i membri dello staff e della squadra che hanno lavorato per questo successo».

Ora il pensiero corre già al Tour de France, che affronterà con una delle maglie più prestigiose del ciclismo.
«Non riesco ancora a immaginare cosa significhi correre il Tour con la maglia di campione francese. Ho parlato con Paul Lapeira, che l'ha vissuto lo scorso anno, e mi ha raccontato quanto sia speciale. Il Tour è già un'esperienza straordinaria di per sé, ma con questa maglia lo sarà ancora di più. Cercherò di onorarla ogni giorno».

Con appena 23 anni, Romain Grégoire rappresenta il simbolo della nuova generazione francese. Insieme a talenti come Paul Seixas e Paul Magnier, il corridore della Groupama-FDJ United sta contribuendo a riportare entusiasmo nel ciclismo transalpino. Una generazione giovane, coraggiosa e già competitiva ai massimi livelli internazionali, destinata a raccogliere l'eredità dei grandi campioni francesi del passato.

E dopo aver conquistato la maglia tricolore, Grégoire si presenterà al via del Tour de France con una responsabilità in più, ma anche con la consapevolezza di essere ormai uno dei volti più luminosi del ciclismo francese. 


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