DAGNONI. «LE PAROLE DI PELLA MI SONO PIACIUTE, MA ORA RISPETTI GLI SPAZI E SI METTA A DISPOSIZIONE DELLA PROMOZIONE CICLISTICA GIOVANILE»

POLITICA | 28/06/2026 | 16:09
di Pier Augusto Stagi

Un vero e proprio botta e risposta. Ieri dai tricolori di Cuneo l’onorevole Roberto Pella ha aperto ad un dialogo con la Federciclismo, oggi da Pordenone, dove si sono svolti i tricolori donne elite e under 23, il numero uno del ciclismo italiano Cordiano Dagnoni ha risposto tenendo aperta la porta. Il punto d’incontro è sempre quello del palco Rai, della nostra tivù di Stato. Ieri Pella è stato sollecitato da Francesco Pancani, oggi è toccato a Stefano Rizzato raccogliere il pensiero del presidente della Federazione Ciclistica Italiana. 


In qualche modo, ieri, l’onorevole Pella apriva a una ricomposizione, ha introdotto Rizzato. C’è un punto di caduta, un punto d’incontro per tornare a guardare tutti nella stessa direzione? Non si è fatta attendere la risposta del numero uno Federale. «La Federazione è sempre stata molto disponibile, molto e aperta, forse tutto questo è stato generato da una eccessiva apertura e disponibilità da parte della Federazione, per la quale poi la Lega si è presa degli spazi che non erano pertinenti a quelle che sono le competenze di un ciclismo professionistico. Di conseguenza, credo che basterebbe tornare a rispettare i ruoli nel rispetto dei regolamenti Federali. Vorrei ricordare che la Lega è una emanazione della Federazione Ciclistica Italiana e agisce su delega della FCI per quanto riguarda l’attività professionistica». Rizzato incalza: c’è presidente, un bel patrimonio di risorse e passione da parte della Lega. «Sicuramente, e va riconosciuto che questa Lega, con a capo il presidente Pella, è stata capace di reperire importati risorse per il movimento, ma credo che basterebbe una condivisione degli obiettivi e soprattutto una collaborazione per quello che riguarda lo sviluppo del ciclismo giovanile, perché sappiamo tutti che per arrivare al ciclismo di vertice bisogna partire dalla base e se c’è questa capacità da parte dell’onorevole Pella di reperire risorse importanti, perché non poter magari in qualche modo essere di sostegno anche ad una Federazione che invece, purtroppo, da parte di “Sport e Salute”, può far conto solo di quelli che sono i contributi ordinari e niente di più. Per cui se ci fosse una maggiore collaborazione tra di noi e una condivisione e supporto sarebbe ben gradito, per poter investire nella promozione del ciclismo giovanile. Basta poco, ieri ho fatto una chiacchierata con l’onorevole Pella, al quale ho solo ribadito quello che da tempo chiedo. Finora non c’era stata apertura e disponibilità da parte della Lega e mi hanno solo fatto piacere le parole pronunciate ieri».


Chiaro, come esigeva il momento. Ora, però, dopo le parole attendiamo i fatti, auspicando un'intesa che altro non è che il riconoscimento della centralità della Federazione Ciclistica, che in questi mesi è venuto meno. Andavano rimesse a posto alcune cose, c’era la necessità di ricordare i confini e il perimetro in cui la Lega si può muovere. L’intesa di collaborazione, la possibilità di beneficiare delle risorse raccolte dall’onorevole Pella auspicate dal presidente Dagnoni, per poter realizzare progetti di promozione ciclistica, non è uno scandalo ma una necessità. Sarebbe un gesto di solidarietà che sfocia in una funzione pubblica e sociale, visto che tra le altre cose si parla di soldi nostri. Della comunità. 


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COMMENTI
Ottimo
28 giugno 2026 16:50 Craven
Meno male che c'è la Rai che fa da paciere.

Ottima partenza
29 giugno 2026 08:57 Farnese
Sembra un incredibile regalo di questi campionati italiani poter vedere due risorse del nostro settore che dialogano e forse, collaborano.
Io credo fermamente che, due persone di qualità, unendo le forze e togliendo i personalismi, potranno fare tantissimo per il nostro settore.

Bravo Presidente
29 giugno 2026 10:31 Libertas
Le parole del Presidente Cordiano Dagnoni confermano ancora una volta il profondo senso delle istituzioni di chi ha davvero a cuore il ciclismo. Nessuna chiusura, nessuna polemica: solo una richiesta chiara e legittima di collaborazione, nel pieno rispetto dei ruoli, affinché le risorse possano sostenere soprattutto il ciclismo giovanile, vera linfa del nostro movimento. Chi guida una Federazione deve pensare all’intero sistema, dalla base al vertice. Questo significa essere un Presidente: mettere sempre al primo posto il bene del ciclismo.

Idee chiare e sempre a testa alta!
29 giugno 2026 10:35 pietrogiuliani
Un Presidente si riconosce dalla capacità di unire e di guardare al futuro. Cordiano Dagnoni dimostra ancora una volta di avere una visione chiara: collaborazione tra tutte le componenti del ciclismo e maggiore attenzione ai giovani, perché è da lì che passa il futuro del nostro sport. Questo è il modo giusto di interpretare il ruolo di Presidente federale.

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