Sono due le maglie tricolori che saranno messe in palio oggi a Pordenone nella giornata dedicata ai campionati italiani femminili: una maglia per le Élite e una per le Under 23.
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Elisa Longo Borghini è la campionessa uscente e anche oggi sarà una delle favorite in virtù della sua classe, anche se il percordo non è durissimo e quindi particolarmente adatto alle sue caratteristiche.
IL PERCORSO. Lo start avverrà alle ore 13.00 con partenza e arrivo a Pordenone, 120,2 chilometri con 1080 metri di dislivello e la salita del Castello di Caneva (3,1 km al 4,8% medio) da ripetere per 3 volte. Il circuito di Caneva sarà chiuso completamente al traffico. Queste, in breve, le caratteristiche del percorso del Campionato Italiano Donne 2026.
Dopo la partenza a Pordenone, in Via allo Stadio, sarà di 3,2 chilometri il tratto di trasferimento verso il Km 0. Seguirà un tratto scorrevole di circa 45 chilometri in leggerissima ascesa, attraversando icomuni di San Quirino e Vivaro. Si entrerà poi nel comune di Maniago, a 332 metri sul livello del mare, il punto più alto della gara. Il percorso prosegue così ai piedi delle Prealpi Bellunesi e, con un dolce saliscendi dopo Monreale Valcellina, si passerà per Gias. Da qui, inizierà un tratto di discesa che riporterà in pianura ad Aviano. Quasi nulle le difficoltà altimetriche e planimetriche in questi primi 50 chilometri.
Dopo il breve e semplice strappo di Dardago (1 km al 3,7%) e un breve tratto di pianura, il gruppo entrerà, al km 64, nel circuito di Caneva da ripetere 3 volte. Il circuito, lungo poco più di 11 chilometri, è caratterizzato dalla salita del Castello di Caneva. Ascesa di 3,1 km al 4,8% medio, divisa però in due parti: dopo il primo chilometro e mezzo, infatti, la strada spiana e scende leggermente per circa 500 metri fino all’ultimo chilometro, con la pendenza che aumenterà nuovamente. La pendenza massima dell’ascesa sfiora il 10% nella prima parte. Dopo il risciacquo intermedio, la strada torna a salire con
una pendenza tra il 5 e il 9%. Eccezion fatta per un tornante a poche centinaia di metri dopo lo scollinamento, la discesa è veloce e scorrevole, senza particolari difficoltà planimetriche lungo la SP61.
Il circuito, dopo i 3 passaggi, verrà abbandonato dal gruppo in località Fiaschetti al km 98. Un lungo rettilineo pianeggiante porterà quindi a Sacile, dove l’attraversamento del centro cittadino porterà a qualche curva e rotonda da affrontare. Usciti da Sacile, si proseguirà in pianura attraversando i comuni di Brugnera (in località Tamai) e di Porcia, prima di entrare nell’ultimo tratto cittadino di Pordenone al km 120.
Trovandosi in centro città, gli ultimi chilometri saranno pianeggianti, su strade in ottimo stato caratterizzate da alcune curve. Punto cruciale sarà la svolta secca a sinistra posta a 500 metri del traguardo, cui seguirà una curva a raggio largo che immetterà nel rettilineo finale di 250 metri. La strada sarà leggermente più stretta in questi ultimi chilometri, rimanendo comunque ampia più di 4 metri. Un percorso che lascia aperte diverse possibilità. Punto cruciale sarà sicuramente la tripla ascesa di Castello di Caneva, che potrebbe decidere le sorti della gara. Su questa salita c’è margine per fare selezione, ma il tratto pianeggiante successivo potrebbe favorire il rientro delle atlete che rimarranno attardate dopo l’ascesa. Diversi gli scenari possibili. Difficili, ma non impossibili gli arrivi in solitaria, con attacco da lontano, o in gruppo compatto. Più probabile un arrivo a gruppo ristretto, con la possibilità negli ultimi chilometri di sfruttare le difficoltà planimetriche del tratto cittadino per anticipare ed evitare la volata finale.