Il clima è già da Tour de France, con la canicola che toglie il respiro e imperlina le fronti, eppure a Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (PD), sede scelta da Wilier Triestina per celebrarsi e festeggiare il suo 120° genetliaco, si respira l’aria fresca dei ricordi e di una storia che è un pezzo della storia del nostro Paese. «Da 120 anni, Wilier Triestina intreccia tradizione, innovazione e passione in un viaggio che attraversa le generazioni. Non è solo il tempo che scorre, ma il tempo che si vive: ogni bicicletta porta con sé un'eredità, ogni percorso rinnova un'emozione, ogni pedalata apre la strada a ciò che verrà. In movimento continuo, dove il passato ispira il presente e il presente costruisce il futuro», così Andrea Gastaldello, amministratore delegato del glorioso marchio “ramato”, introduce al presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, la storia di uno dei marchi più nobili e conosciuti del mondo della bicicletta.
«La nostra azienda nasce a Bassano del Grappa, grazie a Pietro Dal Molin che nel 1906 acquisì il marchio inglese Wilier e iniziò a produrre biciclette di sicurezza - spiega Andrea supportato dai fratelli Enrico e Michele, che con lui portano avanti l’azienda che fu acquisita da papà Lino -. Il momento più alto? Nel 1948: Fiorenzo Magni conquista la classifica generale del Giro d’Italia e la squadra piazza al terzo, al settimo e decimo posto Giordano Cottur, Giulio Bresci e Alfredo Martini. Le Wilier erano le biciclette più competitive del momento».
Un bel momento è oggi, dove si celebra una leggenda della nostra industria della bicicletta. Un marchio nato con quel caratteristico rosso ramato che ha contraddistinto le Wilier per una vita. Villa Contarini è per l’occasione uno scrigno di ricordi, con immagini che rievocano le vittorie di Magni e l’Alpe d’Huez di Marco Pantani (1997), l’ultimo mondiale italiano di Alessandro Ballan (2008) così come il record di vittorie di tappa (35!) al Tour de France per “mano” di Marc Cavendish. Ci sono le loro biciclette e c’è anche lo spettacolo dell’artista veneziano Rio Notte, che per l’occasione dipinge in presa diretta un telaio Rave.
Le voci narranti sono quelle di Barbara Pedrotti, una che lo sport lo mastica da sempre e il ciclismo lo ama profondamente. È accompagnata ’da Luca Gregorio, la voce giornalistica di Eurosport, che da anni forma un connubio perfetto con Riccardo Magrini. La festa è piena, con John McCall MacBain imprenditore e filantropo canadese titolare di Pamoja Capital, fondo di private equity socio di Wilier Triestina dal 2020. Ci sono anche i campioni che negli anni hanno corso su biciclette Wilier, come Gilberto Simoni e Alessandro Ballan, Daniele Bennati e con loro Beppe Saronni, che ai tempi della Lampre aveva le Wilier come partner tecnico. Ci sono anche Yeman Crippa e Henrik Kristoffersen oltre ai dirigenti di Groupama FDJ United, The Grip e Wilier Vittoria, le squadre sponsorizzate dalla casa dei fratelli Gastaldello.
«Nel 2025 abbiamo raggiunto un fatturato consolidato di 70 milioni di euro e il 2026 si sta sviluppando con una crescita dei volumi del 7% rispetto all’anno precedente – sottolinea Andrea Gastaldello, CEO del gruppo. - Risultati trainati soprattutto dai nostri best seller, Filante SLR ID2, Rave SLR ID2 e Rapida, che rappresentano il meglio di ciò che Wilier sa esprimere in termini di tecnologia e design. Il nostro obiettivo per il 2026 è raggiungere un margine operativo lordo pari al 10% dei ricavi: un segnale concreto della solidità e della maturità del nostro modello di business». Non lo dice, ma nei piani industriali dell’azienda di Rossano Veneto, il target è il raggiungimento entro il 2030 di 80 milioni di ricavi.
Ricordare il passato, puntando in avanti: non è un caso che il claim usato per celebrare questo traguardo è “120 Years Forward”. Una vera esperienza immersiva dedicata ai pilastri del marchio — heritage, evoluzione tecnologica, design e cultura sportiva. Per l’occasione, è stata anche presentata l’ultima nata, la bicicletta celebrativa realizzata in 120 esemplari numerati, pensata come sintesi simbolica dell’anniversario. «Si tratta di una versione speciale del modello di punta della nostra azienda la Filante SLR ID2, che per l’occasione prende il nome di Filante Ultimate. Realizzata con una nuova tipologia di carbonio di altissima qualità, è un oggetto esclusivo che unisce ricerca estetica, attenzione al dettaglio e il contributo dei partner tecnici coinvolti nel progetto».
«Wilier rappresenta oggi, nel panorama mondiale, uno dei marchi italiani più completi nel settore dei prodotti ad alte prestazioni: corsa, gravel, mountain bike – ha aggiunto Gastaldello -. Siamo espressione dell’italianità nel racing, guidati dalla cultura della velocità. Producendo le nostre biciclette esprimiamo un’identità, una visione, una passione che attraversa generazioni. Fare tesoro delle esperienze e del know-how maturati in questi 120 anni è per noi un grande vantaggio in termini di innovazione per ogni aspetto del prodotto, dalle performance al design». E ancora: «Abbiamo obiettivi ambiziosi e, per raggiungerli, lavoriamo su tre direttrici strategiche: una maggiore presenza nel mondo gravel, che è il segmento con la crescita più dinamica a livello globale; la penetrazione nei mercati extra-UE, dove vediamo un enorme potenziale per il brand; il consolidamento della nostra presenza nei mercati europei», ha concluso il Ceo Wilier, prima di un brindisi dovuto quanto necessario. Da queste parti il buon vino non manca certo, un po’ come le biciclette.
LA STORIA
Fondata nel 1906, da Pietro Dal Molin e poi rilanciata dalla famiglia Gastaldello, Wilier Triestina è uno dei marchi storici del ciclismo italiano. Con sede a Rossano Veneto (VI), l’azienda è oggi riconosciuta a livello internazionale per la progettazione di biciclette ad alte prestazioni dedicate a strada, gravel, mountain bike e racing. La sua identità unisce heritage, cultura sportiva, innovazione tecnologica e design italiano. Wilier Triestina ha legato il suo nome, tra i tanti campioni, a Fiorenzo Magni, Marco Pantani e Mark Cavendish. Appartengono al gruppo anche i marchi Miche - che produce componentistica e ruote, e la taiwanese Youn Live Bike, che assembla le biciclette Wilier per i mercati extraeuropei. A supportare, dal 2020, la famiglia Gastaldello nei piani aziendali di sviluppo, il fondo di investimento svizzero-canadese Pamoja Capital, entrato nelle quote sociali con un pacchetto di minoranza e in aumento di capitale.
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