Sono un affezionato ciclista che da quasi 25 anni pedala su bici De Rosa. Ho avuto la fortuna di conoscere Ugo, il fondatore dell'azienda, che in ogni occasione trasmetteva a noi appassionati la gioia di possedere una sua bicicletta. I suoi racconti erano intrisi di autentica passione per il suo lavoro ed erano poggiati su fondamenta solide, ove emergevano i valori che hanno caratterizzato da sempre la sua azienda e tra questi l'attenzione e alla soddisfazione del cliente.
Ebbene, ora devo rilevare con soddisfazione che con la sua dipartita tali valori non sono venuti meno. Recentemente ho avuto un problema con la mia adorata bicicletta, una De Rosa70, il massimo che si possa desiderare. Non vi sto a dire cosa ho combinato, ma quello che conta è quello che hanno saputo fare la famiglia De Rosa ad incominciare da quel galantuomo che risponde al nome di Cristiano. Senza molti fronzoli mi è stato sostituito il telaio, così che possa continuare a sognare e pedalare ancora per molti anni su una bici spettacolare.
Che dire, forse chi ha scelto il "CUORE" come marchio aziendale – l’immenso Ugo – non voleva altro che sottolineare che quelle cose si fanno anche e soprattutto per passione. La passione di chi ha il privilegio di pedalare in sella a questi veri e propri oggetti d’arte e la passione di chi queste biciclette progetta e costruisce con mirabili capacità. E cosa è la condivisione di una passione se non un incontro di cuori.
Quindi, grazie Cristiano, grazie Danilo, grazie Nicholas, Francesco e Federico: grazie cicli De Rosa.
Claudio Nolli, Mantova.
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