I VOTI DI STAGI. TROPPO FORTI I CALABRONI, JONAS CI RISVEGLIA MA I RAGAZZINI D'ITALIA CI STUPISCONO

I VOTI DEL DIRETTORE | 23/05/2026 | 18:53
di Pier Augusto Stagi

Jonas VINGEGAARD. 10 e lode. Zzzzzzzzzz vola il calabrone. Non fa rumore, ma dà fastidio a chi ce l’ha a ruota, fin quando il danese decide di stare a ruota. Quando parte è meglio far finta di niente, di non vederlo, come Felix Gall che se potesse si girerebbe dall’altra parte. Zzzzzzzz vola il calabrone, senza strafare, senza pungere: non ce n’è bisogno. Zzzzzzzzz vola via il calabrone, che da giallo si era fatto blu Mediolanum e adesso rosa “Io sono il Friuli Venezia Giulia”, in attesa di scrivere: io sono il più forte. Zzzzzzzz la tappa è così, un po’ soporifera fin quando i calabroni non decidono di ronzare più forte, di dare fastidio. I calabroni sono troppo più forti, troppo più degli altri. Zzzzzzzz un po’ di calo di palpebra c’è, poi ci pensa Jonas a risvegliare i nostri animi, con una risalita di livello, ma senza andare mai fuori giri: d’altra parte pensa al Giro. E non solo a quello.


Felix GALL. 8. L’austriaco della Decathlon CMA CGM non commette l’errore di seguire il danese. Sa di non avere il passo per tenere quello del “re pescatore”: prosegue del suo passo e con quello limita i danni.


Jai HINDLEY. 7. Ha dovuto passare anche lui qualche giornata di grande difficoltà a causa di un virus che ha colpito gran parte della carovana. Oggi dimostra ancora una volta di saper pedalare molto bene. È lì, a lottare con i migliori, fino alla fine.

Davide PIGANZOLI. 10. Il 23enne valtellinese è una delle grandi sorprese di questo Giro, una delle grandi speranze del ciclismo italiano. È ormai l’uomo di fiducia e di riferimento di Jonas Vingegaard. È lui l’ultimo uomo, ma sta studiando per diventare l’uomo di riferimento. Intanto oggi lavora alla grandissima e resta nel vivo della corsa fino alla fine: quarto di tappa, ora è anche decimo nella generale. Quest’anno uomo in più di Vingegaard, tra un anno magari l’uomo in più della Visma, per i Grandi Giri. Tutto da scoprire: meraviglia.

Giulio PELLIZZARI. 8. Dato per morto, il “duca di Camerino” lotta fino alla fine come un leone. Giulio pensa a non andare fuori giri, a non strafare in un momento in cui è necessario ritrovare il colpo di pedale giusto in vista del gran finale. Risale verso Pila come meglio non potrebbe fare, risale tre posizioni in classifica: ora è 6°. Cominciamo a ragionare. Lucido.

Thymen ARENSMAN. 5,5. Va in ebollizione quasi subito, ma riesce a controllare la sofferenza con grande determinazione. Giornata difficile, ma il Giro è appena incominciato: oggi.

Michael STORER. 6. Lui si mette in modalità skilift e risale come sa fare. Regolare, continuo, affidabile: l’australiano della Tudor è una garanzia. Non chiedetegli la luna, lui ha i piedi ben saldi per terra.

Wout POELS. 6,5. Non è più un ragazzino, perché l’olandese di anni ne ha ben 38, ma si difende da par suo: con tanto mestiere.

Jan HIRT. 6,5. Anche il ceco non è più un ragazzino, con le sue 35 primavere, ma il ciclismo è pur sempre sport di resistenza e esperienza: lui ha tutto.

Egan BERNAL. 6,5. Scorta Arensman alla grande, poi cerca di salvarsi e lo fa bene.

Derek GEE. 5. Dopo una grande crono a Massa, oggi è tra quelli che mostra più limiti di tutti. Ma domani è un altro giorno.

Afonso EULALIO. 6,5. Perde la maglia, ma non la faccia, perché il portoghese ha la faccia di chi sa il fatto suo e ha voglia ancora di giocare. Tosto.

Ben O’CONNOR. 5. Niente, appena inizia la salita l’australiano mostra i suoi limiti. Oggi sono talmente ampi che può solo migliorare: è chiaramente meglio di così.

Giulio CICCONE. 6,5. Non si può dire che non ci provi, che non si sbatta come un dannato. Va in fuga e là davanti ci resta fino alla fine, o quasi. Fa razzia di punti per la maglia azzurra Mediolanum, ma non fa i conti con il “re pescatore”, che quando la strada sale, tutti gli altri scendono.

Merkel BELOKI. 5. Il figlio d’arte oggi capisce cosa significhi correre un grande giro. Ha solo 20 anni e non è il caso di non fare alcun processo: tutta esperienza.

Enric MAS. 4. Entra nella fuga di giornata, potrebbe raccogliere qualcosa di buono: potrebbe.

Mathis RONDEL. 6. Il ragazzino transalpino della Tudor non vive una grandissima giornata (13°), ma alla fine si salva e recupera una posizione in classifica generale: ora è 11°. Fantastique.

Simone GUALDI. 8. Ci vorrebbe un amico… Il 21enne bergamasco della Lotto fa un bel gesto di fair-play nei confronti di un suo amico: bagna con l’acqua della sua borraccia il collo di Giulio Pellizzari, un po’ accaldato. Un po’ di refrigerio in una delle prime grandi giornate di caldo di questo Giro è quello che ci vuole: bravo.

Jhonatan NARVAEZ. 7. Volata per la classifica a punti e l’ecuadoriano si porta casa i punti necessari per il sorpasso. La ciclamino, ora, è sulle sue spalle.

Christian SCARONI. 17. Sofferente da due giorni, questa notte non ha chiuso occhio per una faringite e febbre, oggi ci prova, ma chiude la sofferenza con un ritiro che non avrebbe assolutamente voluto. Ad oggi, 25 i ritirati.


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COMMENTI
Speranze azzurre
23 maggio 2026 19:02 ghisallo34
I talenti li abbiamo. Piganzoli spettacolare

Piganzoli
23 maggio 2026 19:05 Frank46
Quest'anno penso che dopo il Giro eviteranno di rifarlo correre subito al Tour e lo faranno rifiatare. Quindi credo proprio che per vederlo alla prova del 9 bisognerà aspettare la Vuelta perchè con Yates che si è ritirato, Kuss che non è più quello della Vuelta, e Jorgenson che non è certo Roglic Piganzoli quantomeno non parte per fare da gregario... Kuss e Jorgenson inoltre è pure probabile che vengano utilizzati al Tour.

Gall
23 maggio 2026 19:09 Greg1981
Oltre al super Piganzoli, resto sempre più sorpreso dal rendimento in montagna di questo ragazzo. Chapeau

Visma
23 maggio 2026 19:18 Angliru
In controllo totale oggi.
O'Connor a parole ne ha dette tante, ma poi resta il fatto che combina poco.
Voto 11 a Piganzoli, corsa da campioncino oggi.

Mi permetto di correggere qualche voto
23 maggio 2026 21:03 PEDIVELLA
A Beloki proprio per l'età gli darei 6 e non 5
A Ciccone per la volontà e la voglia e il coraggio gli darei mezzo voto in più
Infine Frank 46spero che alla Visma ti ascoltino e alla Vuelta diano fiducia a Piganzoli anche se è giovane e non bisogna bruciarlo.

Ciccone 4
23 maggio 2026 21:35 VanDerPogi
Il suo obiettivo erano la tappa e i punti per la Maglia Azzurra?
Si è fatto fregare i punti pesanti dei primi due GPM, e ha sprecato energie inutili scattando sull'ultima salita quando ormai il gruppo era a meno di trenta secondi.
La Maglia Azzurra andrà a Vingegaard comunque (ha iniziato a inseguirla troppo tardi) e se vuole una tappa deve scegliersi meglio quelle in cui salvare la gamba e quelle in cui spingere a fondo. Oggi, con il destino segnato per la fuga, ha buttato calorie al vento...

Spiegatemi un po' la differenza tra Ciccone e Mas
23 maggio 2026 23:13 pickett
Entrambi sono andati in fuga,entrambi hanno collaborato,sono stati ripresi quando erano ancora insieme.La differenza di voto come si spiega?Mas il Giro lo sta onorando alla grande,è sempre all'attacco,merita un plauso.

Io sono leggenda
24 maggio 2026 01:01 ivangms
Meglio leggere bene lo sponsor della maglia rosa…

Piganzoli
24 maggio 2026 01:07 ivangms
Piganzoli è suo malgrado la conferma della pochezza del ciclismo italiano a livello di preparazione e tutto ciò che non vediamo: per fare bene i nostri ragazzi devono correre con squadre estere. Sono ambienti molto più evoluti ed in grado di affrontare le sfide del ciclismo attuale.

piganzoli al tour
24 maggio 2026 08:49 maxlrose
dipende molto da come la visma vuole gestire questo finale di giro.
vinge deve solo gestire ,quindi probabilmente Kuss e Piganzoli potrebbero essere risparmiati,bastano gli altri....
Non mi stupirei di vederli entrambi al tour...
Per la vuelta hanno altro.... e probabilmente ci sarà Poga ed Evanepol...
io,fossi in loro,punterei tutto sul tour

Picket
24 maggio 2026 15:04 Frank46
La differenza tra Mas e Ciccone è che Mas è arrivato tre volte 2° e una volta 3° alla Vuelta oltre che una volta 5° e una volta 6° al Tour e quindi era partito come uno dei pretendenti al podio di questo Giro.

Ciccone invece in tutta la sua carriera non è ai riuscito ad arrivare neanche una volta anche solo in top 10 in un GT.

Quindi per Mas dover ripiegare sulle fughe è già difficile per sé una sconfitta e un Mas al top a Ciccone in salita comunque lo dovrebbe staccare senza patemi.
Ciccone sta facendo ciò che più gli competere in un GT in modo impeccabile.

Pedivella
24 maggio 2026 15:12 Frank46
Si la Visma mi ha telefonato stamattina. Mi hanno detto che Piganzoli correrà la Vuelta e che senza di me non ci avrebbero mai pensato!!

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