I VOTI DI STAGI. L'OSTINAZIONE DI BETTIOL E UN "POST SCRIPTUM" CHE VALE UNA STANDING OVATION

I VOTI DEL DIRETTORE | 22/05/2026 | 18:17
di Pier Augusto Stagi

Alberto BETTIOL. 10 e lode. «Vòlli, e vòlli sèmpre, e fortissimaménte vòlli». Premiata l’ostinazione di Alberto, che ha cercato con sublime lucidità una tappa in questo Giro: con quella di Stradella cinque anni fa, ora sono due. Premiata l’ostinazione del poeta astigiano morto a Firenze e per uno che è un figlio di Toscana (è di Castelfiorentino), prendere in prestito l’impeto dell’Alfieri è un vanto non da tutti. Talento, ostinazione e volontà: Alberto porta ancora una volta in alto la “compagnia dei celestini”. Seconda vittoria in carriera al Giro per lui, che non brindava a un successo dal 23 giugno 2024, giorno dell’italiano a Sesto Fiorentino, sull’uscio di casa di Alfredo Martini. Qui usa per lanciarsi l’Ungiasca, allora usò il Monte Morello. Vince con intelligenza tattica sopraffina: non getta al vento nemmeno una pedalata. La cosa più difficile è entrare nella fuga di giornata. La cosa più difficile è scattare ed evitare per un niente uno spettatore incauto che fa casino con tanto di tamburo. La cosa più difficile nel finale è resistere anche ai dissuasori di velocità che lo rallentano, ma non di molto. La cosa più difficile da fare è per la sua ragazza (Lisa Finetti), che vorrebbe saltargli al collo, ma viene bloccata dai bodyguard, ma poi alla fine anche lei vince e si gode l’abbraccio del suo amore. Vince sulle strade di casa, davanti ai suoi amici, ai suoi genitori e alla «mia nuova famiglia», quella della sua ragazza. Fa un capolavoro tattico, perché ce l’aveva in mente, ce l’aveva in testa. «Vòlli, e vòlli sèmpre, e fortissimaménte vòlli». Testardo e riconoscente Alberto, anche con chi non c’è più: quel Marcello Massini, che gli insegnò ad essere corridore.


P.S. Gli chiedono: per vincere oggi hai ricorso anche all’intelligenza artificiale? Risposta: «Se avessi ricorso all’AI non sarei nemmeno partito». Applausi, tutti in piedi!


Andrea LEKNESSUND. 8. Perde, ma ci sta, succede. Perde perché si scontra con il miglior Alberto Bettiol di questo Giro, che fa tutto giusto, che fa tutto bene. Il danese deve solo prenderne atto e pensare alla prossima. Perché una prossima occasione ci sarà. Sicuro.

Jasper STUYVEN. 6,5. È uno dei corridori più esperti e quotati, ma quando la strada sale in quota, lui non ha la forza di stare dietro a quei due là. Medica la situazione con un piazzamento di valore.

Michael VALGREN. 5,5. Tra i 15 uomini in fuga è forse quello che ha il pedigree più di livello. È uno dei grandi santoni del gruppo, ma oggi con il gran caldo evapora sul più bello.

Mark DONOVAN. 6,5. Entra nella fuga di giornata e nelle posizioni di avanguardia resta: non è poco.

Josh KENCH. 6. L’australiano della Groupama ha il grande merito di essere lì con il meglio del gruppo di giornata: e fa giornata.

Francesco BUSATTO. 6. Si porta a casa un buonissimo piazzamento nei dieci che dà morale per il gran finale.

Pablo SEVILLA. 6,5. Lo spagnolo fa una classica del nord fuori stagione, ma alla fine regala al team Polti VisitMalta un ottimo decimo posto.

Afonso EULALIO. 7. Sgambetta il portoghese che si porta in albergo la nona maglia rosa. Domani sarà giornata campale, ma ci penserà domani.

Giulio PELLIZZARI. 6. Inaugura il nuovo casco Red Bull studiato e sviluppato da Specialized. Il casco ha le ali, domani…

Mirco MAESTRI. 6,5. Tutti bravi a dare vita alla fuga di giornata. Bravo il corridore Polti, che se ne va con Mikkel Bjerg (UAE) e Michael Valgren (Education First), Francesco Busatto (Alpecin Premier Tech) e Toon Aerts (Lotto Intermarchè), Larry Warbasse (Tudor) e Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), Mark Donovan (Pinarello Q36.5) e Diego Sevilla (Polti VisitMalta), Andreas Leknessund e Markus Hoelgaard (Uno X), Johan Jacobs, Axel Huens e Josh Kench (Groupama FDJ). Quindici elementi ben assortiti, che fanno la corsa. Fino alla fine.

Vincente ROJAS. 6. Lesti, lestissimi, non si fanno pregare, non si fanno aspettare, se ne vanno a gambe levate, ma la strada è lunga, maledettamente lunga. Ci provano in ogni caso Vicente Rojas (Bardiani Csf 7 Saber) e Michael Valgren (Education First), Johan Jacobs (Groupama FDJ) e Mark Donovan (Pinarello Q36.5), Diego Sevilla (Polti VisitMalta), Larry Warbasse (Tudor) e Andreas Leknessund (Uno X). Sette i cavalieri che cercano l’apocalisse. Vogliono rivelarsi al Giro, ma un drappo rosa li ricoprirà.


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COMMENTI
Bettiol
22 maggio 2026 18:33 Drusio61
Grandissimo Albertino corridore mai banale che vince sempre con azioni entusiasmanti

LEKNESSUND
22 maggio 2026 19:25 ghisallo34
Non si tira mai indietro. Voto 9,5.
Bettiol ? Era ora !

Bettiol
23 maggio 2026 00:04 Forza81
Davvero un numero inatteso, quando sembrava staccato.
Invece era pretattica.
Fantastico

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