GIRO D’ITALIA. STORER: «IL GRANDE OBIETTIVO E’ FARE CLASSIFICA, INTANTO SOGNO UNA VITTORIA DI TAPPA»

GIRO D'ITALIA | 08/05/2026 | 08:05
di Giorgia Monguzzi

Se fino all’anno scorso poteva essere ancora considerato un outsider, ora Michael Storer è a tutti gli effetti uno degli uomini da tenere d’occhio quando la strada inizia a salire. Nelle ultime due edizioni della corsa rosa ha raggiunto la decima posizione riuscendo a contrastare gli squadroni e in modo quasi silenzioso a prendersi lo spazio che merita. Ora l’australiano del Team Tudor, ma con il cuore italiano, ritorna al Giro con l’obiettivo concreto di fare classifica, ma anche di provare a portarsi a casa una tappa, un sogno che coltiva ormai da qualche anno, ma che non è mai riuscito ad afferrare.


Quindici giorni fa ha concluso il tour of the Alps in quarta posizione dimostrando ancora una volta di essere in grado di riuscire a tenere le ruote dei migliori come Pellizzari, Bernal ed Arensman, tutti avversari che troverà alla corsa rosa. «Mi sento molto bene, dopo il Tour of The Alps ero un po’ stanco, ma credo sia normale, è stata una corsa molto dura che però mi ha permesso di mettermi alla prova. Al Giro voglio migliorarmi, dopo due anni che arrivo decimo credo di poter fare un passo ulteriore, sono pronto. Sogno di vincere una tappa, ma mi rendo conto che fare entrambe le cose è molto difficile e richiederà un grande dispendio di energie» ha spiegato Storer che inizia il suo Giro con un concreto obiettivo di migliorare il suo decimo posto nella generale, ma anche di provare a vincere una tappa. Sicuramente la classifica avrà la priorità su tutto, ma si sa, riuscendo a stare davanti tra i migliori il successo di giornata potrebbe essere maggiormente a portata di mano.


A differenza dello scorso anno Michael ha corso praticamente sempre in italia, dopo il Uae Tour lo abbiamo visto al via del Laigueglia, Milano Torino, Tota e della Tirreno Adriatico. Una scelta nuova fatta dalla squadra che lo voleva fortemente nella corsa dei due mari, ma anche un modo, come ci spiega lui, per abituarsi alle strade italiane che sono assai diverse da quelle francesi. Non è però l’unica novità in vista per il corridore australiano che quest’anno sembra avere molte più delle attenzioni in gruppo, un bel salto di qualità, ma anche la consapevolezza che non avrà assolutamente vita facile. «Credo che rispetto agli altri anni cambierà qualcosa, ho raccolto qualche risultato e il gruppo mi conosce. Da una parte è un bene perché significa che sono migliorato molto, ma dall’altra vuole dire che avrò meno libertà e meno occasioni di sorprendere  gli avversari. Per certi aspetti è bello essere un corridore meno conosciuto perché hai molte più libertà, puoi andare in fuga molto più facilmente e magari entrare in alcune tattiche di gara e ritrovarti con la maglia rosa per un giorno, ma ora posso dire di essere al Giro con un grande obiettivo preciso.»

Il team Tudor si presenta al via con uno squadrone unito pronto a supportare Storer per le sue mire in classifica generale, ma anche per battagliare in volata con Luca Mozzato e Robin Froidevaux. «Sicuramente nelle tappe di pianura farò affidamento sui miei compagni più veloci anche per cercare di stare davanti, ma in squadra abbiamo tanti ragazzi forti come Fabian Lienhard, Larry Warbasse, Will Barta e Florian Stork che mi daranno una grande mano e poi c’è Mathys Rondel che come me proverà a fare classifica, cercheremo di supportarci a vicenda» prosegue Storer. In classifica generale, almeno per le prime posizioni i giochi sembrano già definiti con gli squadroni Visma Lease a Bike di Vingegard e la Red Bull Bora Hansgrohe di Pellizzari ed Hindley a fare la voce grossa. Il Giro però è lungo e per la vittoria finale ci potrebbero essere anche altri pretendenti che spesso vengono sottovalutati. «Il team Netcompany Ineos potrebbe essere un terzo incomodo nella lotta per la generale, hanno Bernal e Arensman che stanno molto bene e poi c’è il team Decathlon di Felix Gall. Io non sottovaluterei troppo Derek Gee, al Tour of The Alps non stava benissimo, ma credo che al Giro, con tre settimane di corsa a disposizione, potrebbe diventare un cliente veramente scomodo»

Intanto dopo tanta attesa il Giro si prepara ad attraversare le strade della Bulgaria dove le temperature si attestano intorno ai 15 °C con possibilità di pioggia, un clima che, come sottolinea Storer, potrebbe mettere in difficoltà qualcuno soprattutto per il rientro in Italia dove si dovrebbe fin da subito affrontare il calore del sud. L’attenzione dell’australiano è già tutta sulle tappe di salita dove i faranno i maggiori conti per la generale e dove lui è pronto ad entrare in gioco partendo già dall’arrivo sul Blockhaus previsto per il prossimo venerdì. «La tappa del Blockhaus mi piace molto e sono molto curioso di vedere cosa succederà. Bisognerà stare attenti perché c’è il rischio di restare già tagliati fuori dalla generale, ma secondo me si capirà anche chiaramente chi vincerà il giro. E’ solo la prima grande salita, ma è così dura che in cima potrà vincere solo lo scalatore più forte e quindi la futura maglia rosa finale


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