LIEGI. POKER POGAČAR DOPO UNA GARA INCREDIBILE, MA CHE BRAVO SEIXAS!

PROFESSIONISTI | 26/04/2026 | 15:51
di Carlo Malvestio

Poker Tadej Pogačar alla Liegi-Bastogne-Liegi 2026! Ma dietro quello che poteva essere il pronostico più facile alla vigilia, c'è il racconto di una corsa imprevedibile e spettacolare che ha visto il campione del mondo protagonista di una giornata incredibile. Come era atteso, Pogačar ha attaccato sulla Redoute con Remco Evenepoel che è saltato ancora prima dell'accelerazione dello sloveno ed il solo Paul Seixas che è riuscito a restare a ruota di Tadej.


Solo sulla Côte de La Roche aux Faucons, Pogačar è riuscito a vincere la resistenza di un Seixas davvero spettacolare e ad involarsi da solo verso il suo quarto successo, tanti quanti ne hanno colti Valverde e Argentin, con il solo Merckx a quota 5 successi. Alle sue spalle un bravissimo Seixas che ribadisce di essere l'incarnazione del futuro del ciclismo, mentre al terzo posto ha chiuso Evenepoel, che ha regolato un drappello di una ventina di atleti. 8° posto per Christian Scaroni (XDS Astana) e 10° per Filippo Zana (Soudal-QuickStep).


LA CORSA - Se l’epilogo è stato abbastanza scontato, non lo sono state per nulla le prime ore di gara. Un paio di chilometri dopo il via, infatti, vanno per terra Ion Izagirre (Cofidis) e Andrea Vendrame (Jayco AlUla), il gruppo si spezza e davanti si ritrovano 55 corridori, con anche due pezzi da novanta come Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-hansgrohe) e Egan Bernal (Ineos Grenadiers), e tutte le squadre rappresentate tranne la Decathlon di Seixas. 

Pogačar e la UAE provano inizialmente ad inseguire, poi lasciano fare e il gruppone arriva a guadagnare fino a 4 minuti. Dopo la prima asperità di giornata, la Côte de Saint-Roch, davanti l’accordo comincia a mancare, mentre dietro Tadej sguinzaglia Tim Wellens, che con lavoro poderoso ricuce tutto il gap e rientra sul gruppo di Evenepoel a poco più di 100 km all’arrivo. Gli ultimi a mollare sono Alexander Kamp (Uno-X Mobility), Pascal Eenkhoorn (Soudal-QuickStep), Baptiste Veistroffer (Lotto Intermarché), Gijs Leemreize (Picnic PostNL) e Hugo Houle (Alpecin-PremierTech), ripresi all’inizio dello Stockeu. 

Da lì in poi la gara procede tranquilla in vista dell’ormai consueta resa dei conti su La Redoute. Qui Cosnefroy lancia Pogačar, che fa la stessa progressione degli ultimi due anni, solo che questa volta incollato a ruota si ritrova Seixas. Il giovane francese risponde alla grade e allo scollinamento dà subito il cambio al campione del mondo, che però non si scompone e rimanda le sue velleità solitarie a poco più tardi. In cima i primi inseguitori pagano già 40”, con Skjelmose tra i più attivi ed Evenepoel ancora una volta in affanno quando c'è da cambiare ritmo in salita.

I due battistrada scavano subito un solco incolmabile, con la resa dei conti che arriva sulla Roche aux Faucons. Pogačar accelera una prima volta, Seixas tiene, ma poi lo sloveno lo stronca di passo, con Seixas che si vede costretto a rallentare e scollinare con 25" di ritardo.

Dietro Skjelmose attacca sulla Roche aux Faucons con il podio nel mirino, ma la sua azione termina a 4 km dall'arrivo quando Evenepoel decide di reagire con orgoglio. Tadej vince e dedica la vittoria a Cristian Camilo Muñoz, suo ex compagno di squadra, Seixas è 2° e Evenepoel regola il gruppo di inseguitori in volata. 

per rileggere il racconto in diretta dell'intera corsa CLICCA QUI

ORDINE D'ARRIVO

1) Tadej Pogačar (UAE Team Emirates - XRG) 5:50:28  
2) Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team) +0:45  
3) Remco Evenepoel (Red Bull - BORA - hansgrohe) +1:42  
4) Emiel Verstrynge (Alpecin-Premier Tech) s.t.  
5) Egan Bernal (INEOS Grenadiers) s.t.  
6) Pello Bilbao (Bahrain - Victorious) s.t.  
7) Romain Grégoire (Groupama - FDJ United) s.t.  
8) Christian Scaroni (XDS Astana Team) s.t.  
9) Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility) s.t.  
10) Filippo Zana (Soudal Quick-Step) s.t.  
11) Mauro Schmid (Team Jayco AlUla) s.t.  
12) Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM Team) s.t.  
13) Ben Tulett (Team Visma | Lease a Bike) s.t.  
14) Clément Champoussin (XDS Astana Team) s.t.  
15) Mauri Vansevenant (Soudal Quick-Step) s.t.  
16) Jai Hindley (Red Bull - BORA - hansgrohe) s.t.  
17) Mattias Skjelmose (Lidl - Trek) s.t.  
18) Ramses Debruyne (Alpecin-Premier Tech) s.t.  
19) Alex Baudin (EF Education - EasyPost) s.t.  
20) Giulio Ciccone (Lidl - Trek) s.t.

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COMMENTI
Pogacar:
26 aprile 2026 16:01 Bicio2702
IL MIGLIORE

Ancora.........
26 aprile 2026 16:04 insalita
Più passa il tempo vederlo correre, piu mi passa la voglia di vederlo correre....

Complimenti
26 aprile 2026 16:05 Arrivo1991
Complimenti a Pogacar, che ha dovuto inseguire per molti km dopo la baraonda iniziale.
Gara impeccabile.
Seixas da manuale, ha ceduto solo alla fine.
Gara davvero molto intensa.

Super Pogacar
26 aprile 2026 16:07 pagnonce
Favoloso Evenepoel contro i succhiaruote,Seixas lui bravissimo ma i suoi preparatori lo stanno bruciando.

Però l'entusiasmo
26 aprile 2026 16:11 Craven
Sempre la solita musica. Arriva come se fosse appena partito, va via facile da seduto ecc ecc. Però l'entusiasmo, per dirla come i telecronisti di stato, è alle stelle.

Che musi lunghi, mamma mia...
26 aprile 2026 16:25 VanDerPogi
Una Liegi che si è accesa ai -250km, esplosa come è giusto che sia sulla Redoute, si è visto un duello tra il grande Campione e la nuova giovane stella nascente risolto solo sull'ultima Cote, lotta per il terzo posto molto accanita...
Io sono stra elettrizzato, mi aspettavo questo clima aprendo il sito, ma vedo solo brutta roba...

Craven e insalata
26 aprile 2026 16:27 Frank46
È il destino dei migliori essere inviso da alcuni perché troppo superiore.
Cosa ci può fare Pogacar se è il più forte?
Deve andare più piano a posta per permettere a chi non è un suo pari per giocarsela alla pari?
Quando e se calerà se la giocheranno alla pari.
Oppure bisogna sperare che Seixas faccia un ulteriore step o che arrivi qualcuno ancora più forte di Seixas.

Pogacar in ogni caso non ha vinto facile.
Ha dovuto scattare più volte e soprattutto ha fatto come al solito un ritmo incessante che distrugge le gambe di chiunque altro.
Lui non rifiata mai, ma stavolta ci sono voluti un bel po' di km per fare mollare Seixas.
Con Pogacar le corse sono combattute fino all' ultimo quando partecipa a gare non adatte alle sue caratteristiche, nelle quali o vince o arriva 2°.
Uno così lo potrete vedere una sola volta nella vostra vita, è un peccato che non riuscite a godervelo.

@Craven scatto da seduto?
26 aprile 2026 16:33 VanDerPogi
A volte mi capita di essere d'accordo con te, ma stavolta mi sa che scrivi col pilota automatico. Si è alzato sui pedali più e più volte sulla Redoute e ha fatto un bello scatto sui pedali all'imbocco della Roche au Faucons.
Non voglio obbligarti a fartela piacere, sei libero di esprimere delusione, ma almeno usa motivazioni sensate :D

Frank46
26 aprile 2026 16:36 Hal3Al
Esattamente quello che penso anch'io.
Punto,niente da aggiungere.

grande Pogi
26 aprile 2026 16:39 Eli2001
VanDerPogi, questi sono fatti così, rosicano invece di godersi qualcosa di irripetibile. Lasciamoli fare, hanno solo queste soddisfazioni. La bile.

Craven
26 aprile 2026 16:41 Buzz66
Raramente commento dopo una corsa, ma scrivere che è andato via facile da SEDUTO è veramente scandaloso.
È stato in piedi per 53 secondi di fila, cronometro alla mano.
I casi sono due: o sei in malafede, oppure uno dei tanti tifosuncoli che albergano in tutti i siti sportivi specializzati.
Pogacar non mi è per nulla simpatico, anzi inizia ad annoiarmi parecchio, ma scrivere bugie tanto per creare polemiche…è patetico

Frank
26 aprile 2026 16:51 Craven
Non riuscite a decifrare quello che vedete, è semplice. Come scatta in facilità e gli altri sono subito dispersi, a parte uno oggi, e ce l'avete sotto gli occhi, e quando dico sotto gli occhi è perché è veramente così. Però, per carità, telecronisti e giornalai vari fanno bene il loro lavoro.

Vander
26 aprile 2026 16:53 Craven
Riguardati come ha staccato il francese.

Buzz66
26 aprile 2026 16:53 Arrivo1991
Come vedi ho elogiato Pogacar e apprezzato la corsa.
In tema di bugie e polemiche, guarda che qui hai dei veri campioni.
Quello che definisce 'Ganna un velocista' e scrive altri dati a caso, è il fuoriclasse del forum.
Non serve aggiungere altro...

Seixas
26 aprile 2026 16:56 max73
Il ragazzino che collabora come e più di Pogi quando rimangono in due è una scelta tattica sbagliata. Doveva essere consigliato meglio dall'ammiraglia. Comunque questo diventerà un fenomeno. Evenepoel ? Solito nervosismo nel momento più delicato della corsa. Ridimensionato. X Pogi non esistono più aggettivi. Anche io preferirei più equilibrio ma non è colpa sua se va il doppio degli altri

Un bel giorno per il ciclismo
26 aprile 2026 16:59 Osoistrac!
Ennesima straordinaria gara di Pogacar, che oltre alla consueta forza dimostra grande freddezza nella gestione della prima caotica fase della corsa.
Ma oggi abbiamo avuto la magnifica conferma di Seixas che come alla Strade Bianche non si lascia intimidire, risponde agli scatti di Pogacar e gli dà filo da torcere.
Il ciclismo ha definitivamente trovato un corridore dal grande futuro, ottime notizie oggi per il ciclismo...

@Craven, ok, se andiamo di pignoleria
26 aprile 2026 17:02 VanDerPogi
hai ragione.
Nei 10 secondi in cui Seixas ha perso contatto, spegnendosi, Pogacar era effettivamente seduto e andava su di passo... peccato che per arrivare a quell'istante abbia dovuto dannarsi e scattare sui pedali per mandarlo fuorigiri in entrambe le Cotes.
Ti pare corrispondere al tuo: "Va via FACILE da seduto"?

Bicio2702
26 aprile 2026 17:03 Gnikke
Meno male che c’è Lei! Aspettavo da due settimane il Suo commento: stringato ed efficace! Avrebbe potuto e dovuto scriverlo anche dopo la Roubaix: Van Aert non si sarebbe certo offeso!!

Poggy
26 aprile 2026 17:07 Kevin157
Che dire? Niente è il più forte ma non mi annoia guardarlo, perché si inventa sempre qualcosa, ha sempre un piano B per demolire i suoi avversari. Complimenti a seixas davvero forte , speriamo solo che i suoi preparatori non lo brucino prima del tempo. Che dire di Remco? Non ha il passo dei due in salita però la grinta non gli manca e di aiuti quando tira lui ne riceve ben pochi facendolo arrabbiare. Bella volata e 3 posto meritato.

Arrivo1991
26 aprile 2026 17:10 BuIlet
certo che ne hai pochi di argomenti. Ripeti la stessa cosa ogni giorno ma che senso ci trovi? Non ti rendi conto che sei ridicolo?

Considerazione
26 aprile 2026 17:15 italia
Pog e troppo ma troppo più forte; per me potrebbe in un anno vincere tutti i giri classiche che vuole; ma l'ho capito io che tra Teddi e i campioni c'è la stessa differenza tra questi e un buon cicloamatore M4 M5; ora si dice c'è Seixas ma in parole povere abbiamo trovato uno che invece di arrivare a due minuti ne arriva a uno. Soltanto Nostradamus Gatti lo aveva previsto in tempi non sospetti. Il quesito e; diventerà più forte di Eddy?

italia
26 aprile 2026 17:26 AIbertone
un filotto così lungo di podi alle monumento non lo ha fatto nemmeno Merckx. Però sono generazioni diverse, un ciclismo diverso. Impossibile paragonarli.

Pogacar
26 aprile 2026 17:30 Albertone
Nonostante abbia penato non poco per riacciuffare i fuggitivi, l'esito non cambia.
Bravissimo Seixas, che dimostra tutta la sua classe.
Un plauso anche a Zana,Scaroni, Ulissi e Ciccone, che han fatto una gran gara

@Craven
26 aprile 2026 17:30 Frank46
Ma se non esistesse Pogacar cosa diresti di Seixas che a 19 anni avrebbe vinto fischiettando Strade Bianche e Liegi ? oltre a più della metà delle gare che ha disputato... Tutto sempre fischiettando.

Pensi davvero che senza Pogacar avresti visto Seixas piegarsi e scomporsi.

Pogacar per fare la differenza va al massimo delle sue potenzialità senza rischiare di prendersi una cotta, quei pochi corridori che talvolta provano a stare con lui devono andare oltre le proprie possibilità e fanno molta più fatica.

Ma ti ricordi quando Pogacar ancora non era a suo apice come si contorceva ad esempio per stare, o cercare di stare , con Vingegard sulle grandi salite del Tour o per stare, o cercare di stare con Vanderpoel al Fiandre.

Il ciclismo è uno sport di prestazione, e quando la gara è già dura per il profilo altimetrico, e viene ancora più dura per la condotta, basta avere qualcosa in più per potersi permettere di gestire la gara senza rischiare di andare oltre i propri limiti.
È quasi sempre stato così, il più forte è sempre stato anche quello con il volto meno affaticato e con l'azione più composta.

Cosa dovrebbe mettersi a fare ? Le facce alla Voecler?

Vander
26 aprile 2026 17:35 Craven
E se quella non è un'accelerazione fatta da seduto allora.

BuIlet
26 aprile 2026 17:36 Arrivo1991
Ricommento : di certo ho più argomenti di te, che non hai scritto una virgola sulla corsa.
I vostri commenti, sono sempre così...inutili.
Vi date il cambio regolare per fare polemica, ma se uno scrive dati falsi, sono falsi ! Inutile poi far finta di nulla. Capito ?
Ti saluto, account multiplo.

Gnikke
26 aprile 2026 17:36 Bicio2702
Grazie della considerazione.
Ma sempre meglio scrivere i complimenti quando sono palesi.
Qua c'è gente che spacca il capello in 4 😂

Concordo con frank46!!!!!
26 aprile 2026 17:37 Pacho1807
Concordo con frank46 , una attenta e ponderata considerazione…….. ci sono atleti ( tra questi metterei in primissima linea Phelps), che quando gareggiano lasciano le briciole……e tutti giù a ROSICARE…….molti di voi che commentano a pisello di pesce di sport o non capiscono un granché o hanno la bile che arriva alle sinapsi quando commentano

Solito copione
26 aprile 2026 17:40 apprendista passista
Ma stavolta un giovanissimo fuoriclasse subito dietro. Speriamo non si bruci. 10 ad entrambi...

@Craven (come ha attaccato Pogacar)
26 aprile 2026 17:44 Frank46
A memoria ha accelerato forte sui pedali, Seixas come alle strade bianche è riuscito a non farsi staccare ma sapeva che Pogacar come al solito non si sarebbe fermato e avrebbe comunque continuato a tirare a tutta da seduto.
Al pari di quanto avvenuto alle Strade Bianche ha provato a bluffare, e gli ha fatto la mezza ruota.
Qui Ghorio direbbe che Seixas ha sbagliato ecc ecc... La gara era già persa. Seixas sapeva che Pogacar non era andato oltre i suoi limiti con l' accelerazione sui pedali e sperava che Pogacar vedendogli fare la mezza ruota avrebbe cambiato il suo canovaccio, ma ovviamente non è successo perché Pogacar sa di essere il più forte e già aveva saggiato Seixas alle strade bianche.

Nel ciclismo non è cosa nuova vedere campioni che la vera differenza la fanno non tanto sull'accelerazione vera e propria ma sul mantenere una velocità impressionante per lunghi tratti.

Continuo a non capire cosa ci trovi di strano. Seixas avrebbe fatto lo stesso in assenza di Pogacar.

Previsto
26 aprile 2026 17:44 De Vlaemink69
Come previsto c'è ancora differenza,deve ancora crescere Seixas,le possibilità le ha,ma non è detto che faccia uno step ulteriore. Remco sempre uguale con Pogi si stacca.

Frank
26 aprile 2026 17:52 Craven
Mi spiace ma sbagli, il ciclismo non è uno sport di prestazione! Per quello c'è l'atletica in pista o il sollevamento pesi. Vi ingannano con la storia che conta la prestazione per giustificare azioni che neanche su uno scooter. In passato, cioè per 70 anni, nessuno si metteva a controllare i tempi, chiediti perché.

Gnikke
26 aprile 2026 17:54 ghisallo34
La tenuta del ragazzino di 19 anni c'è stata, o sbaglio ?

Eli2001
26 aprile 2026 18:04 Angliru
Basta leggere i commenti che stai postando sotto l'articolo di Remco, per capire che razza di tifoso sei.

https://www.tuttobiciweb.it/article/2026/04/26/1777152806/ciclismo-liegi-bastogne-liegi-remco-evenepoel-tadej-pogacar-classiche-ardenne

Frank sul ritmo
26 aprile 2026 18:08 Craven
Sul ritmo alto fosse una salita ti darei ragione, ma in tratti vallonati a ruota ci si riposa anche. Seixas è il campione che serviva ai francesi in questo momento ciclistico, né più né meno.

ghisallo34
26 aprile 2026 18:11 Eli2001
c'è stata e poi, dopo i 250, ha ceduto abbastanza di schianto, no? Certo ha sbriciolato tutti gli altri ed é stato sorprendente. Trenta km in meno e probabilmente se la giocava in volara. La teoria della corsa lunga non era del tutto senza senso. Le altre che ha fatto l'anno scorso non le aveva finite proprio a ridosso dei primi a livello cronometrico.

Considerazione
26 aprile 2026 18:19 italia
Anche oggi ..... media record ... letteralmente stracciata quella precedente...

@Craven
26 aprile 2026 18:26 VanDerPogi
Se in Pro Cycling Manager riesci a vincere il Tour de France con Jonathan Milan, e quindi ti convinci che il ciclismo non è uno sport prevalentemente di prestazione, non abbiamo molto di cui discutere...
Se a Fifa vinci la Champions League con l'Albinoleffe e ti convinci che per vincere a Calcio non servono i piedi buoni... 😅

VanDerPogi
26 aprile 2026 18:45 Eli2001
Vero, anche io con quel gioco vinco il Tour con un ciclista a caso. Il segreto é sapere dire le cose giuste al momento giusto. Un po' come dice Ghorio. Se vuoi battere Pogacar devi scattare molto più forte di lui e anche più spesso. Oppure scattare al km zero e tenere la media dei 70 all'ora. Mancano proprio le idee a questi ragazzotti sulla bici!

Prestazioni
26 aprile 2026 18:47 Stef83
Ognuno a modo loro ha fatto una grande gara:
Pogacar ingiocabile come sempre...
Seixas a 19 anni ha fatto qualcosa di incredibile...
Remco ha lottato comunque fino a raggiungere un podio insperato,visto come si era messa sul primo affondo di Pogi...
Bella gara!!!

Vander
26 aprile 2026 18:51 Craven
Neanche in volata conta la prestazione, difatti, e qui per ora siamo rimasti al ciclismo che è stato fino a 10-15 anni fa, nessuno si mette a prendere i tempi delle volate. Nel ciclismo conta essere sufficientemente resistenti per dare l'1% in più degli altri quando si è già stanchi. Almeno fino a qualche anno fa.

Pogi vs Seixas
26 aprile 2026 18:56 Tola Dolza71
Ad ogni scatto Pogi si è tenuto un po' di margine mentre Seixas, per rispondere ha dovuto fare dei fuori giri in continuazione.
Questo, secondo me, si è visto dalla differenza con cui trattavano la bici i due.
Tatticamente collaborare con il più forte per manifesta superiorità nel tratto dopo la Redoute non è stata la migliore scelta per il francese. Come dicevano in TV stai a ruota, cerca di innervosirlo, cerca un'alternativa alla forza per metterlo in difficoltà.
Ad un certo punto si è capito che, se fosse stata solo una questione di watt, lo sloveno avrebbe vinto

Stef83
26 aprile 2026 18:58 Eli2001
Remco paga sempre le sparate di Pogacar ma anche lui é nettamente superiore agli altri. Al di là del carattere che non mi piace é davvero capitato in un momento sfortunato. Sarebbe un alieno se non ci fossero quei tre quattro che ormai lo battono puntualmente in qualsiasi grande appuntamento tranne che a cronometro. (ah, certo, una volta negli ultimi tre anni VDP é riuscito a batterlo, wow!)

Eli2001
26 aprile 2026 19:12 ghisallo34
Le stesse frasi di Gatti

Dove arriviamo?
26 aprile 2026 19:14 Passista Lento
44,4 di media, sapete cosa significa? Che tutti i classificati delle edizioni della Liegi antecedenti il 2023 sarebbero arrivati fuori tempo massimo! Nell'atletica i miglioramenti anche in competizioni lunghe si misurano in centesimi o secondi, chi se ne intende più di me mi dia una spiegazione, ma non mi tiri in campo i miglioramenti dei materiali e alimentazione che quelli ci sono stati in tutti gli sport, considero questo ciclismo assieme a quello degli anni settanta il più bello, ma dopo l'ultima roubaix e la Liegi una domanda me la devo porre

I Grandi Campioni che erano scomparsi
26 aprile 2026 19:17 Stefazio
Vincono sempre gli stessi, che noia! O forse no? Anzi, proprio no. Perché chi ha a cuore il merito gode di queste situazioni, indipendentemente dal tifo. Forse certi commentatori che si lamentano qui, hanno nostalgia dei tempi in cui c'era qualcuno che riusciva ad avere 20 giorni l'anno stile Merckx ... e poi spariva per il resto della stagione. Oggi non si passa più da brocchi a campioni in una giornata per poi tornare nell'oblio. Oggi siamo tornati agli prima dei '90, quando vincevano sempre i soliti quattro o cinque tutto l'anno. E di questo chi è appassionato di ciclismo dovrebbe esserne entusiasta.

ghisallo34
26 aprile 2026 19:18 Eli2001
sembra tanto evidente che difficilmente si può dire una cosa diversa. A 23 anni ha vinto la seconda monumento, giusto? Che é stata anche l'ultima. Chi lo avrebbe detto?

Considerazione
26 aprile 2026 19:35 italia
Grazie a passista lento perché si pone in mistero nel ciclismo moderno ossia: come si fa ad andare di colpo così forte! Ho fatto uno studio comparativo tra ciclismo quartetto ,4 km e pattinaggio su ghiaccio km 3,2 a squadre comparandoli con giochi olimpico; ebbene a me e risultato che nel pattinaggio l'incremento e di 0,250 all'anno mentre nel ciclismo e 0,750 all'anno 3 volte superiore ..... Segue

Eli2001
26 aprile 2026 19:43 ghisallo34
Già, a me sembra evidente. Ma che coincidenza singolare !

Eli2001
26 aprile 2026 19:45 Stef83
Eppure mi sembra di aver scritto in Italiano.

Stefazio
26 aprile 2026 19:48 Craven
Infatti adesso fanno stile Merckx senza neanche partecipare alle corse. Almeno nei tuoi, non graditi, anni '90 c'era il famoso avvicinamento dove anche i più forti facevano la condizione, già perché non bastavano le famose tre lettere per andare forte 20 giorni.

Ghisallo34
26 aprile 2026 19:49 Gnikke
Il ragazzino di 19 ha dimostrato una buona tenuta, anche se, nel finale, uscito da quella che io avevo definito “confort zone” ha fatto fatica! Quindi l’incognita a mio parere ancora rimane! Ma non si preoccupi: questo è un fenomeno, se lo gestiscono bene imparerà e crescerà!

Sport di prestazione
26 aprile 2026 20:00 Tola Dolza71
Da quando si utilizzano i misuratori di potenza e si è riuscito a determinare la quantità di zuccheri necessaria per andare avanti, il ciclismo è diventato sport di prestazione dove la tattica, nella maggior parte dei casi, ha valenza minima

@Craven
26 aprile 2026 20:14 Frank46
Il ciclismo è anche tattica finche non arrivano i fenomeni e finche non ci sono percorsi molto esigenti dove vengono fuori le gambe. Non è che Coppi, Merckx, Hinault ecc ecc la maggior parte delle loro gare le vincessero di tattica. Le vincevano perchè le loro prestazioni erano superiori alla concorrenza. La conosco la storia del ciclismo, semplicemente non accetti che uno è superiore. La differenza si fa solo nei tratti più duri di salita e solo alzandosi sui pedali poi? Hai mai sentito parlare dei passisti. Pogacar non è uno scalatore puro. La storia del ciclismo è piena di corridori che facevano la differenza anche quando spianava... ansi è un classico... Cancellara ad esempio la differenza la faceva sopratutto quando spianava. Come pensi che doveva resistere Seixas in quel tratto se gli aveva messo le gambe in croce nel tratto più duro... Ma cosa ti mettti a ruota nei tratti in falso piano? E poi sei sicuro che quello era un falso piano.. Li come minimo si stava al 5%, ma anche se fosse spesso è proprio in quei tratti che si fa la differenza. Evenepoel dove fa la differenza il più delle volte quando ci riesce?

E comunque Signori cari…
26 aprile 2026 20:33 Gnikke
… cambiano le strade, cambiano i percorsi, cambiano le pietre, cambia il clima, cambiano gli avversari, ma Lui, Taddeo, non cambia, Lui c’è sempre! Se va male arriva secondo, con le gambe come “spaghetti” dopo aver comunque dominato! Se non piace, se avete dubbi o se vi annoiate, fatevene una ragione e invece di occuparvi di ciclismo andate a giocare a burraco!! Se vi vengono le carte, vincete!

@Passista lento
26 aprile 2026 20:56 VanDerPogi
Capisco la perplessità sulla media, ma negli ultimi anni non era mai successo che la Liegi si accendesse al km 3. I primi 150 km sono sempre stati in controllo, fuga di massimo 10 davanti e un paio di squadre coi favoriti a fare un passo di controllo dietro. Sarebbe bello avere il dato sulla media degli ultimi 100km di oggi in confronto al passato. Quello è un dato interessante per davvero...

@Gnikke: il ragazzino...
26 aprile 2026 21:01 VanDerPogi
...al km 220 ha fatto il record di scalata della Redoute, e da quando ha fatto il fuorigiri sulla Roche aux Faucons ha comunque mantenuto più di 1 minuto di vantaggio su un gruppone di 30 corridori dietro.
Gli è mancata la gamba atomica di Tadej, ma non possiamo dire che non abbia fondo in gare da 250km

Frank
26 aprile 2026 21:07 Craven
Guarda, potrei spiegarti in mille modi che nel ciclismo non è la prestazione che conta, ma tanto oggi conta quello che raccontano, a partire proprio della ricerca della prestazione. Tutto una gran presa per i fondelli.

@Craven
26 aprile 2026 21:23 Frank46
Certo, nel ciclismo la prestazione non conta, ma Pogacar domina perché ha prestazioni migliori degli altri... Fai un po' te .. fatti due conti...

Poi non hai mai sentito parlare di tempi prima di oggi. Si vede che negli anni 90/2000 avevi il televisore impostato sul muto.

Frank
26 aprile 2026 21:42 Craven
Negli anni '90/2000 non si prendevano i tempi per dover spiegare come evolve il ciclismo, erano semplici curiosità più rivolte agli amatori che altro. La prestazione è quello che vi dicono per far credere possibile questo ciclismo, questo il succo del discorso, per chi riesce ad andare oltre a quello che si racconta.

Ciclismo o calcio?
26 aprile 2026 21:44 Miguelon
Nel ciclismo si è sempre commentato l'aspetto tecnico, con il tifo che emergeva appena dalle analisi. Ma a leggere questi commenti c'è solo tifo e pochi commenti tecnici.

@PassistaLento
26 aprile 2026 21:47 Frank46
Non ti dico che anche a me qualche dubbio la cosa non mi susciti sebbene le spiegazioni che vengono date non sono campate completamente per aria.

Però considera che nella media delle corse, al netto delle condizioni del vento, conta l' approccio.

Fino a pochi anni fa c'era sempre lo stesso canovaccio.
Nelle gare che andavano abbastanza veloci influiva la prima ora di gara.
Se in molti avevano l' ambizione di andare in fuga la prima ora si faceva pancia a terra.

Una volta partita la fuga il gruppo quasi si fermava per dare vantaggio ai fuggitivi.
A questo punto erano i fuggitivi a dettare il passo e a loro conveniva non andare forte per avere più energie nel finale e arrivare più lontani possibile.
Anche al gruppo però conveniva stare al gioco perché altrimenti se raggiungevano la fuga sarebbero ripartiti 3000 attacchi e la corsa sarebbe stata dispendiosa e difficile da controllare.
Il gruppo avrebbe aumentato il ritmo nelle fasi decisive.

Oggi tra l' altro c'è stata una situazione strana perché a causa di una caduta si è avvantaggiato un gruppo con una cinquantina di corridori con Evenepoel dentro e quindi era ovvio che ci sarebbe stata una media record.

Ora rimanendo sulle spiegazioni ufficiali delle continue medie record ci sono delle cose interessanti e allo stesso tempo inconfutabili.

Fino a pochi anni fa sarebbe stato impossibile andare a tutta per tutte quelle ore perché i corridori sarebbero letteralmente scoppiati molto presto.

Questo perché se te consumi tanta energia, devi assimilare altrettante calorie.
Con il normale cibo sarebbe stato impossibile assimilare tutte quelle calorie, mentre con i gel sarebbe stato impossibile non fermarsi con la diarrea ogni mezz'ora.

Da non molti anni a questa parte però è diventato possibile assumere tutte quelle calorie con i gel senza fermarsi in stile Doumulin.
Quindi a secco di benzina i corridori non ci rimangono mai neanche se vanno sempre a paletta.

Discorso diverso invece per i record sulle singole salite. Un tempo si andava più piano ma comunque nel momento opportuno con tutte le energie dosate per benino si apriva il gas.
Quindi come si spiegano tutte le medie record sulle grandi salite?

Si stanno distruggendo i record dell' epoca in cui il più pulito l'aveva la rogna.
La spiegazione ufficiale è che le bici attuali sono molto più performanti di quelle degli anni 90/2000.
Ma rispetto a quelle di pochi anni fa? Quelle di Froome, Contador ecc ecc?
La spiegazione ufficiale è la medesima.
Dicono che i miglioramenti più grossi stanno negli ingranaggi. Hanno ridotto al minimo le forze di sfregamento e ciò fa una grossa differenza.

@TolaDolza
26 aprile 2026 21:55 Frank46
Hai colto il punto e lo hai fatto un maniera sintetica, cosa che non mi riesce.
Aggiungo solo che la tattica è ancora molto importante nelle gare non troppo esigenti dal punto di vista altimetrico. Ci possono stare gli strappi ma non deve essere troppo facile fare la differenza, altrimenti se uno è un po' più forte ciao ciao. Certo è che se ci sono due davvero alla pari viene fuori un testa a testa appassionante anche nelle gare più dure.

@Gnikke
26 aprile 2026 22:17 Arrivo1991
Nemmeno ricordavi il chilometraggio del Lombardia e del Mondiale 2025 ( a cui Seixas ha partecipato), ma vuoi fare il tecnico.
Comunque, le stesse cose che hai detto, le ha già scritte il tuo maestro, con un mezzo articolo.
Quindi, caro cristiano, ho capito.

Frank
26 aprile 2026 23:10 Craven
Anche la storia dei gel è un'altra di quelle che hanno messo in giro negli ultimi anni, che tra l'altro non è più neanche tanto citata.

Craven sa
27 aprile 2026 05:15 BuIlet
"La prestazione è quello che vi dicono per far credere possibile questo ciclismo, questo il succo del discorso, per chi riesce ad andare oltre a quello che si racconta". Dietro cosa c'è? Raccontaci Craven, non avere paura dei poteri forti o dei rettiliani, fai sapere anche a noi la verità.

Frank
27 aprile 2026 06:39 Passista Lento
Condivido in parte, ieri il gruppo si è rotto ma davanti tirava praticamente solo Denz e nel passato quelli in fuga non è che andavano a spasso, il Pogi di ieri ha buttato fuori tempo massimo il vincitore del 2022 Evenepoel non quelli degli anni 90/00 , anch'io faccio 8/10000 chilometri l'anno ho montato la guarnitura da 165 le gomme da 30 mangio i gel ma ti garantisco che i miei tempi non sono migliorati 🙈

@Passistalento
27 aprile 2026 10:48 Frank46
Vabbe ma tutto ciò è dovuto esclusivamente al tuo nickname :D

Passista
27 aprile 2026 11:04 Craven
Lascia perdere le pedivelle corte, sono per i prof moderni che vanno a 110 pedalate al minuto anche in salita. Rimetti le 172.5 e la sella da metà indietro così si lavora di quadricipite che è il muscolo più importante per spingere e prendere il ritmo.

Craven sa ma non dice
27 aprile 2026 12:47 BuIlet
ci riprovo... "La prestazione è quello che vi dicono per far credere possibile questo ciclismo, questo il succo del discorso, per chi riesce ad andare oltre a quello che si racconta". Dietro cosa c'è? Raccontaci Craven, non avere paura dei poteri forti o dei rettiliani, fai sapere anche a noi la verità.

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