GIRO DELL'APPENNINO. DOPPIETTA POLTI VISITMALTA CON CRESCIOLI E PESENTI, 3° POZZOVIVO

PROFESSIONISTI | 26/04/2026 | 16:18
di Luca Galimberti

Splendido finale del Giro dell'Appennino e splendida doppietta del Team Polti VisitMalta che brinda al successo di Ludovico Crescioli davanti al comapagno Thomas Pesenti, con Domenico Pozzovivo che termina i 196 chilometri di gara sul terzo gradino del podio soli sei giorni dopo essere tornato alle gare con la maglia della Solution Tech NIPPO Rali. A dare il "la" alla fuga che ha deciso il risultato è stato proprio il 43enne lucano, scattato quando mancavano 28 chilometri al traguardo.


LA CORSA - Una ventina di chilometri dopo la partenza di Arquata Scrivia evadono dal plotone in nove: Andrea Guerra (Beltrami TSA Tre Colli), Filippo Agostinacchio (Biesse-Carrera-Premac), Kevin Biehl (General Store-Essegibi-F.lli Curia), Andrea De Totto (Gragnano Sporting Club), Lorenzo Ginestra (Swatt Club), Marco Fermanelli (Vega-Vitalcare-Dynatek), Maximilien Juilliard (Vélo Club Villefranche Beaujolais), Guillaume Bagou e Elia Blum (Elite Fondations).


Questo drappello di uomini riesce a raggiungere rapidamente un vantaggio superiore al 1’40” e così al Traguardo Volante di Ronco Scrivia Blum anticipa Ginestra e Juillard con il gruppo guidato dal Team Polti Visit Malta.La situazione rimane sostanzialmente invariata anche verso la cima del Passo della Castagnola dove Agostinacchio passa per primo al GPM, seguito da Bagou e Ginestra, mentre il gruppo principale viene segnalato a 2’20” di ritardo.

Il valdostano della Biesse - Carrera – Premac conquista anche la cima del Passo dei Giovi a cui il gruppone arriva con 1’52” di ritardo. La veloce discesa facilita l’avvicinarsi degli inseguito ri che però non impensieriscono i fuggitivi che pedalano di comune accordo anche in avvicinamento al Traguardo Volante di Pontedecimo vinto da Ginestra davanti a De Totto e Bagou.

La strada che sale verso Crocetta d’Orero e Fermanelli e Bagou soffrono perdendo contatto dalla fuga rimangono così in sette a condurre e al GPM sono Agostinacchio, Juilard e Blum a scollinare nelle prime tre posizioni.

Si susseguono i traguardi volanti intermedi e a Campomorone passa per primo Blum. Il tempo di prendere fiato e la strada si fa nuovamente ripida, ne approfitta Kevin Biehl (General Store - Essegibi - F.Lli Curia) che rompe gli indugi e stacca tutti portandosi al comando in solitaria. Il danese scollina al GPM di Pietralavazzera con qualche secondo di vantaggio ma poco dopo il gruppo torna compatto.

Ai piedi della Madonna della Guardia allunga il passo Balmer inseguito da De Cassan e Carollo. Poi le carte si rimescolano e a 28 KM dal traguardo scatta Domenico Pozzovivo (Solution Tech NIPPO Rali) inseguito dal tandem della Polti Visit Malta composto da Pesenti e Crescioli. Il lucano passa per primo in vetta alla Madonna della Guardia con a ruota il toscano e poco più indietro l'emiliano Pesenti. Poco dopo il terzetto si ricompatta, passa il Traguardo Volante di Bolzaneto, facendo speditamente rotta verso il traguardo resistendo alla rimonta di Ponomar e del gruppo.

Rileggi la cronaca diretta testuale cliccando qui 

ORDINE D'ARRIVO

1 Crescioli Ludovico Team Polti VisitMalta

2 Pesenti Thomas Team Polti VisitMalta

3 Pozzovivo Domenico Solution Tech NIPPO Rali

4 Ponomar Andrii Petrolike

5 Balmer Alexandre Solution Tech NIPPO Rali

6 Jean Victor Elite Fondations Cycling Team

7 Paletti Luca Bardiani CSF 7 Saber

8 Umba Santiago Solution Tech NIPPO Rali

9 Aebersold Nils Elite Fondations Cycling Team

10 Cretti Luca MBH Bank CSB Telecom Fort

In aggiornamento

 


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COMMENTI
Appennino
26 aprile 2026 18:11 girapedali
Classica icona del ciclismo italiano , con un albo d’oro encomiabile !!!
Con un ordine di arrivo che rivela tutte le difficoltà del ciclismo italiano attuale , complimenti a Pozzovivo !!
Ma davanti e dietro di lui il VUOTO !!!!!!!
Poco di più o uguale ad una gara dilettanti, spiace per l’organizzatore ma questa è la realtà attuale

Ciclismo italiano
26 aprile 2026 19:04 PACORIDER
Leggere dell'ottimo Pozzovivo terzo, basta per capire com'è finito il Ciclismo Professionistico italiano. Ormai non vi è più nulla e questo spiace veramente tanto ma se vogliamo la colpa è decisamente nostra. Stiamo sparendo e si continua a non fare nulla perché tutto ciò non succeda. Peccato. E peccato soprattutto per le nuove giovani generazioni

Almeno quello
26 aprile 2026 19:45 Cyclo289
Con un elenco partenti parecchio modesto, l'unica cosa positiva è vedere un giovane interessante sul primo posto del podio.
Bravo Crescioli, auguri per il prosieguo della stagione.
Ma qualcosa non ha funzionato nel posizionamento della corsa in calendario.

Non condivido
26 aprile 2026 22:33 Frank46
Cosa c'entra il livello del ciclismo italiano con questo ordine d'arrivo.

Ciccone, Pellizzari, Scaroni, Zana, Caruso e molti altri erano impegnati altrove o comunque avevano altri programmi.
In ogni caso contento per il giovane Crescioli, il vecchio Pozzo e il buon Pesenti. I due più giovani comunque potranno cercare un colpo a sorpresa in qualche fuga al Giro.

Casomai l' elenco partenti e di conseguenza l' ordine d'arrivo ci dicono che per tutelare questa corsa sarebbe meglio non proporla lo stesso giorno in cui si corrono la Liegi e altre 3 corse world tour e quindi nessuna squadra world tour ha la possibilità di schierare alcun corridore visto che sono obbligati a schierarlo nelle altre 4 corse, 3 delle quali non più meritevoli del Giro dell' Appennino.

A occhio e croce
26 aprile 2026 23:05 pickett
Il Giro dell'Appennino di livello + basso di sempre.Questa corsa così ricca di storia ha davvero toccato il fondo.

Top 10
27 aprile 2026 12:46 TOPBIKE
Vedendo i nomi in top 10 ci può stare uno di 43 anni sul podio
Quelli forti e in forma erano a fare altre gare con più punti UCI

Giro Appennino
27 aprile 2026 13:06 GianEnri
Dopo gli ultimi anni con una buona start list , questa era veramente imbarazzante. Non capisco, come era salita di livello l'edizione femminile a quanto si scesa in basso quella maschile.

Giro Appennino 2
27 aprile 2026 13:15 GianEnri
Il problema sono gli spostamenti dello staff e dei mezzi delle squadre, occorre ci siano più gare in zone limitrofe. In effetti l' Appennino Donne era il giorno dopo alla Sanremo Donne

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