VAN AERT. «TADEJ E MATHIEU SONO UN GRADINO SOPRA GLI ALTRI»

PROFESSIONISTI | 06/04/2026 | 08:24

Wout van Aert, grazie alla sua determinazione e resilienza, è diventato l’antieroe del gruppo. Il fiammingo ad ogni corsa, parte sempre con la stessa convinzione, che darà sudore e fatica per ottenere il risultato migliore. Nonostante questo, Van Aert è anche il corridore che riconosce la superiorità dell’avversario e ieri, dopo il traguardo, senza grande rammarico ha ammesso che questa è l’era di Tadej Pogacar e che dobbiamo accettarlo. Tadej Pogacar e Mathieu van der Poel hanno dimostrato ancora una volta che i corridori con le gambe migliori arrivano semplicemente più in alto al Giro delle Fiandre e per Wout van Aert, questo significa ancora una volta restare fuori dal podio.  


«Tadej e Mathieu sono un gradino sopra gli altri – ha ammesso il fiammingo - Come avevo detto prima: sono le gambe che parlano».  Il fiammingo sull’Oude Kwaremont e su ogni passaggio simbolo della Ronde, è stato acclamato dal pubblico, che lo ha incoraggiato lungo tutto il percorso. Certo, i tifosi avrebbero voluto la sua vittoria e ci credevano veramente, ma la sconfitta viene vista come un momento che porterà van Aert con maggiori convinzioni alla Parigi-Roubaix.  Anche Grischa Niermann, team manager della Visma-Lease a Bike, ha ammesso la superiorità di Pogacar e nei confronti di Van Aert, nutre il più profondo rispetto.


«È stata una gara corretta. Tutti hanno tagliato il traguardo in solitaria, e questo dimostra che il quarto posto è semplicemente dove meritiamo di essere in questo momento. Pogacar è stato chiaramente il più forte di nuovo. Wout dovrebbe essere particolarmente orgoglioso della corsa che ha fatto. Come squadra, non abbiamo commesso un solo errore; gli altri sono stati semplicemente un po’ più bravi».

Prima della Ronde, tutti i media hanno parlato dei magnifici quattro: Van Aert, Pogacar, Van der Poel e Evenepoel. Ma proprio van Aert, non si sentiva parte di questa elite che avrebbe lottato per il gradino più alto del podio.

«Ho ceduto poco prima della cima del Kwaremont poi sul Molenberg, la corsa si è aperta con una forte accelerazione della UAE. Non sono riuscito a tenere il ritmo abbastanza a lungo. Poco prima della cima, ho ceduto un po’.  Ma anche se avessi continuato a seguire, probabilmente mi sarei staccato più avanti».

Dopo l'Oude Kwaremont, Van Aert ha trovato in Mads Pedersen il compagno ideale per tenere viva la lotta per un posto sul podio. «Non si sa mai cosa può succedere in testa al gruppo. Qualcuno può sempre crollare o la collaborazione può venire meno, quindi abbiamo comunque corso con l'intenzione di raggiungere il podio e abbiamo deciso di andare via insieme».

La collaborazione tra il danese e il fiammingo è andata avanti per un lungo tratto. Ma non è servita per recuperare il divario con Evenepoel più vicino e con Pogacar e Van der Poel che erano ormai troppo lontani. «Remco perdeva un po' di tempo sul pavé ogni volta, ma in pianura Tadej e Mathieu non si sono assolutamente staccati. La dinamica era chiara». Sull'ultima salita del Kwaremont però, Wout van Aert è riuscito a staccare Mads Pedersen e quindi, a conquistare il  quarto posto.

Il fiammingo ha concluso la Ronde, la settima in carriera, al quarto posto per la terza volta consecutiva, ma è logico pensare che continuerà a cercare di ottenere quella vittoria che manca al suo palmares. Wout van Aert è salito sul podio solo nell'edizione del 2020, segnata dal coronavirus, quando ha perso di poco in volata contro l'eterno rivale Van der Poel. Adesso il corridore di Herentals ha cambiato pagina e pensa già alla Parigi-Roubaix di domenica prossima. La Classica dell’Inferno si addice a Wout van Aert un po' di più della Ronde e sono i risultati a dirlo. Nel 2022 e nel 2023 è salito sul podio, e quindi anche quest’anno un posto nei primi tre può essere alla sua portata. 


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COMMENTI
Grande WvA
6 aprile 2026 10:30 bikelover
Grande WvA, ammette con grande onestà e sportività la superiorità degli altri. Proprio il fatto che sono arrivati uno alla volta, ha messo in fila i valori sul percorso. Vedremo alla Roubaix, su un altro tipo di percorso, cosa accadrà. Personalmente, penso che Pogacar molto difficilmente riuscirà a staccare VdP e WvA, anche se oramai lo sloveno sembra spostare in avanti i propri limiti ad ogni gara. Non sono tifoso di nessuno in particolare, ma avrei forse piu' piacere che (una volta tanto) vincessero WvA o Pedersen, sono primattori in questa era di grande ciclismo e si meriterebbero gloria e fortuna.

Dispiace
6 aprile 2026 11:05 Eli2001
meriterebbe di più ma ormai i traguardi più ambiti sembrano impossibili anche per lui

Bikelover
6 aprile 2026 14:37 apprendista passista
Perfettamente d'accordo

Spero tanto
6 aprile 2026 14:49 VanDerPogi
Di vedere una stagione di Wout senza intoppi per infortunio. Alla Vuelta 2024 volava, aveva la maglia a punti e quella degli scalatori... io credo ancora in un suo ritorno al top.

Bikelover
6 aprile 2026 15:51 De Vlaemink69
Perfettamente d'accordo. Lui va più in forma in estate e soprattutto nei GT ,dice bene Vanderpogi....

WVA
6 aprile 2026 16:22 Drusio61
WvA per me è come dovrebbe essere ogni atleta, lui è il simbolo della sportività
Grazie mille Wout per esserci e per farci sognare ogni volta per una tua possibile impresa

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