PELLIZZARI. «NEGLI ULTIMI 100 KM OGNI SETTORE PUO' ESSERE DECISIVO»

PROFESSIONISTI | 07/03/2026 | 08:35
di Francesca Monzone

Giulio Pellizzari è la speranza italiana a Strade Bianche ed è stato tra i più applauditi alla Fortezza Medicea di Siena. Il marchigiano della Red Bull-Bora Hansgrohe, 22 anni, apre la stagione in Italia dopo il terzo posto alla Valenciana alle spalle di Evenepoel e Almeida, e lo fa con ambizioni. Sorridente e divertito, come sempre.


Giulio, come immagini la tua Strade Bianche?
“Voglio stare il più avanti possibile. Sicuramente sarà dura, e dovrò correre in modo aggressivo. Questa è la mia prima volta qui e cercherò di godermela al massimo, vediamo quello che viene. Ho scelto io di essere al via perché è una corsa affascinante, è una delle più belle dell'anno, l'ho vista tante volte in tv e credo che sia abbastanza adatta alle mie caratteristiche. Voglio divertirmi”.


Quali impressioni dopo la ricognizione?
“Ho trovato uno sterrato bello, abbiamo provato i materiali e sono veramente contento, quindi vedremo come sarà in gara in mezzo al gruppo e in mezzo a tanta polvere. Negli ultimi 100 km ogni settore sarà decisivo”.

E il tuo rapporto con lo sterrato?
“Non ho mai fatto mountain bike, però le strade bianche mi piacciono tanto, l'anno scorso nella tappa di Siena del Giro d’Italia mi sono divertito. Lo sterrato mi ha sempre affascinato, sarà uno sterrato duro, in salita, quindi dai, speriamo vada tutto per il meglio senza prendere rischi e cercando di dare il massimo. Qui c’è poco da inventarsi. Cerchiamo di stare lì con i migliori e vediamo quando la corsa esploderà, vediamo le gambe dove mi porteranno. Mi piacerebbe essere tra i primi sullo strappo di Santa Caterina, sarebbe qualcosa di magnifico”.

E poi proprio qui, alla Strade Bianche del 2019, c’è stato il tuo incontro con Pogacar.
“Il mio famoso incontro con Pogacar, quando feci la foto con lui. Quindi capite perché Siena sia veramente qualcosa di particolare per me”.

Tutti parlano di questo dominio di Pogacar: dall'interno del gruppo, come lo vedi?
“Quando si parte in una corsa, Tadej è il favorito principale, il favorito numero uno. Io sono abbastanza giovane, sicuramente è stimolante correre con lui, ma speriamo che presto cali un po' di prestazioni e che smetta di correre il prima possibile”. 


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