DALLA GROUPAMA AI PRIMI SUCCESSI GRAVEL COL NUOVO TEAM DI DE MARCHI, LE HUITOUIZE: “NEL WORLD TOUR AVEVO PERSO L’EMOZIONE DI CORRERE”

FUORISTRADA | 03/03/2026 | 08:15
di Federico Guido


Un anno fa, il 2 marzo 2025, Eddy Le Huitouze chiudeva il suo primo Opening Weekend della carriera tagliando in 56ᵃ posizione il traguardo della Kuurne-Bruxelles-Kuurne e, difficilmente, si sarebbe immaginato che 365 giorni dopo, in mezzo al deserto marocchino, sarebbe salito sul gradino più basso del podio della seconda gara gravel della sua vita.


Invece il destino sa essere imprevedibile ed è proprio questo che è avvenuto al ventiduenne transalpino il quale, dopo le ultime due stagioni vissute nel World Tour coi colori della Groupama-FDJ (formazione che nei due anni precedenti lo aveva “svezzato” formandolo tra le fila della sua Devo), nel 2026 ha deciso di cambiar strada e, rimasto senza un contratto, rispondere alla chiamata del nuovo progetto gravel di Mattia De Marchi The Grip.

L’adattamento per Le Huitouze, salito in bici a 6 anni e provvisto di buone doti da cronoman anche grazie ad alcuni trascorsi in pista, è stato rapido e subito piuttosto soddisfacente in termini di risultati dato che, in seguito al 20° posto ottenuto al debutto coi nuovi colori a Santa Vall, egli ha preso parte a Sahara Gravel (gara a tappe facente parte del circuito Epicos Gravel Series) vincendo due delle quattro frazioni in programma e ottenendo il terzo posto finale in classifica generale dietro al connazionale Hugo Drechou e l’ex Alpecin e Quick-Step Petr Vakoc.

Quest’ultima circostanza, oltre a confermare in maniera evidente la notevole cilindrata del suo motore, ha consentito al classe 2003 di Lorient di tornare meglio su come e sul perché gli scorsi mesi abbia partorito l’idea di provare una nuova esperienza (da lui stessa definita poi come “qualcosa di completamente diverso a ciò a cui ero abituato”) lanciandosi in un mare pieno d’incognite, una scelta questa presa dopo aver fatto alcune considerazioni che devono far riflettere.

Mi sono guardato attorno perché il piano originale non era quello di passare al gravel ma, se non sei tra i migliori (perché lavori per gli altri e in questo modo non ottieni risultati) e, in più, nel World Tour due team chiudono portando via con sé 60 posti, trovare un contratto è difficile” ha raccontato Le Huitouze durante la puntata del podcast “The Pace” registrato dopo il suo successo nella terza tappa di Sahara Gravel.

L’anno scorso sono sempre stato felice di uscire in bici ad allenarmi ma dopo le corse sentivo come se avessi perso l’emozione di gareggiare, come se andassi alle gare solo perché dovevo”.

Tale rivelazione rende piuttosto bene l’idea di quanto possa essere difficile emergere e, allo stesso tempo, logorante correre ai massimi livelli su strada, un mondo dove nessuno ti perdona nulla, il tempo per aspettare è sempre meno e determinate logiche hanno ormai sempre più preso il sopravvento portando in secondo piano aspetti come lo sviluppo dei ragazzi e il loro divertimento.

E, a questo proposito, forse non è un caso che il fato abbia condotto Le Huitouze da Mattia De Marchi che, proprio facendo riferimento al divertimento, ha commentato i risultati conseguiti in Marocco da uno dei suoi due nuovi compagni di partita (l’altro è il belga ex Unibet e Swatt Jordy Bouts) evidenziando alcuni fondamentali principi alla base, per lui, di ogni avventura gravel (e non solo).

Era solo questione di avere pazienza e divertirsi perché alla fine tutte le cose tornano. Bisogna vivere ogni esperienza portando a casa qualcosa di nuovo. Eddy è giovane, vedo il suo sorriso e oggi penso abbia iniziato un percorso nuovo” ha detto Mattia con un fare a metà tra il padre e il fratello e uno sguardo ricco di umanità, complicità ed empatia, aspetti questi che, forse, a Le Huitouze negli ultimi anni erano un po’ mancati e che, spinto dal nuovo ambiente e da una ritrovata gioia di correre, potranno aiutarlo a riempire la sua bacheca e, ancor prima, il serbatoio della passione.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Fresco di rinnovo con la XDS Astana, Diego Ulissi ha chiacchierato con noi al telefono per tre quarti d'ora, con quel mix di navigata saggezza e genuina simpatia che lo contraddistingue. Qui vi facciamo sentire un estratto di circa dieci...


La Vuelta a España 2026 si prepara a vivere tre settimane di gara nel segno delle montagne, con la partenza da Monaco il prossimo 22 agosto e un percorso che, almeno sulla carta, sembra lasciare poco spazio ai velocisti puri....


Per molti Alexandr Vinokourov Jr. era il predestinato, non solo per il cognome illustre, ma per i risultati ottenuti nelle categorie giovanili che facevano intendere che si sarebbe sentito molto parlare di lui. Insieme al fratello gemello Nicolas dominava i...


Idealmente, dalle spiagge della Normandia si vedono le Alpi italiane: di certo, quello che ha preso sostanzialmente forma qui, nei luoghi dello Sbarco Alleato, è in tutto e per tutto il Tour dei Giovani, vetrina di talenti pronti a librarsi...


Torna questa sera alle 20.30 sulle frequenze di Teletutto l'appuntamento con Ciclismo Oggi, lo storico appuntamento dedicato al mondo delle due ruote. Una puntata davvero interessante dedicata interamente agli juniores impegnati tra Adro e San Paolo d'Argon in una giornata che si è...


Dopo la presentazione nella Sala Pegaso della Regione Toscana a Firenze, serata di gala per il 57° Trofeo Buffoni presso Villa Schiff sede del Comune di Montignoso. Manca meno di un mese alla gara internazionale del 13 settembre che si...


La prima giornata dei Campionati del Mondo su pista juniores di Heusden Zolder porta un’altra medaglia al movimento azzurro: il bronzo del Team Sprint maschile, conquistato con una prova di grande compattezza tecnica. Il terzetto composto da Filippo Cusumano, Matteo...


Le prime medaglie arrivano già nella giornata inaugurale dei Mondiali su pista juniores di Heusden Zolder, e parlano forte italiano: due argenti che confermano la solidità del movimento e la qualità dei nostri giovani. La trevigiana Agata Campana, portacolori della...


Finale scoppiettante nella prima tappa del Renewi Tour 2026, con partenza e arrivo a Diest. Jonathan Milan si è aggiudicato una volata tra giganti, anticipando di qualche millimetro Olav Kooij (Decathlon CMA CGM), con Tim Merlier (Soudal Quick-Step) e Jasper Philipsen...


Il ciclismo italiano saluta Nello Olivetti, classe 1931, uno dei velocisti più brillanti della storica Società Mirandolese 1903, capace di imporsi in oltre 100 corse in un’epoca in cui vincere significava davvero lasciare il segno. Tra i suoi successi più...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra