TRENTIN. «OTTIMO PODIO A KUURNE, INIEZIONE DI FIDUCIA PER IL TEAM IN VISTA DELLE CLASSICHE»

PROFESSIONISTI | 02/03/2026 | 08:30
di Francesca Monzone

Ed ecco tornato Matteo Trentin, il trentaseienne di Borgo Valsugana che aveva chiuso il 2025 con la sua terza vittoria nella Parigi-Tours. Il trentino si fa trovare subito pronto nel weekend di apertura in Belgio: terzo nella Kuurne-Bruxelles-Kuurne, alle spalle del vincitore Matthew Brennan e del compagno di squadra Luca Mozzato.


«Sì, domenica è andata molto meglio, molto meglio rispetto all’Omloop di sabato – spiega il campione  della Tudor di Cancellara - Penso che abbiamo ottenuto il massimo perché, sfortunatamente, siamo stati costretti a partire in cinque a causa di tutti gli infortuni che abbiamo avuto alla Omloop in diverse cadute. Io e Luca (Mozzato, ndr) eravamo i due che dovevano restare più protetti. Ci siamo parlati quando siamo passati sul traguardo nel circuito: abbiamo lavorato uno per l'altro fino agli ultimi 5 km, e poi ognuno ha preso la sua, diciamo, traiettoria, la sua strada. Secondo e terzo, è fantastico: perché sì, in realtà di solito quando in una squadra si fa secondo e terzo diciamo che qualcosa è andato storto, ma ieri Brennan è stato nettamente più forte».


Trentin è un leader vero: campione europeo 2018, argento al Mondiale 2019, tappe a Giro, Tour e Vuelta, regista delle Nazionali di Cassani, fedelissimo di Pogacar negli anni della Uae, quando ha “introdotto” lo sloveno ai segreti e ai trucchi delle classiche del Nord. A 36 anni, alla sedicesima stagione da professionista, Matteo è un esempio autentico di che cosa significhi essere professionista.

«Sai, non siamo due che usano i “leadout” in volata, e Luca non era sulla ruota di Brennan che, ripeto, ha vinto nettamente – continua Trentin - Avere due ragazzi sul podio è comunque bello per la squadra. Ieri sono stato sempre nella posizione giusta, anche quando ci siamo spezzati in diversi gruppi. Avevo ancora ottime gambe nel finale e posso tornare a casa contento. In vista delle prossime Classiche, adesso prima di tutto cercherò di recuperare per due giorni, poi un paio di giorni di allenamento e da domenica la Parigi-Nizza».

L’obiettivo della Tudor saranno le Classiche: «Cerchiamo di vivere queste corse giorno per giorno: avere un grande obiettivo e raggiungere qualcosa di buono tra marzo e aprile. Purtroppo abbiamo perso Stefan (Kung, caduto all’Omloop: ndr), sono triste per lui perché abbiamo fatto il ritiro di allenamento insieme, so che era super motivato. È davvero una sfortuna che si debba fermare così presto: gli auguro davvero il meglio e una pronta guarigione».

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COMMENTI
Inossidabile
2 marzo 2026 13:00 ghisallo34
Da prendere ad esempio per serietà e dedizione. Bravo 👏

W Trentin!
2 marzo 2026 15:24 La bici nel cuore1
Applausi alla Tudor! Applausi a Trentin, bravissimo!!

bella squadra, bravissimi corridori
2 marzo 2026 19:30 apprendista passista
E Trentin sugli scudi. Grandissimo professionista, ottimo corridore (tra l'altro vincitore di ben tre Matteotti qui in Abruzzo). Anche Luca Mozzato, ieri ottimo secondo posto.

Trentin
2 marzo 2026 22:57 Bicio2702
purtroppo è rimasto chiuso nelle transenne, altrimenti vinceva lui.
Veniva su a doppia velocità...

Complimenti Matteo
3 marzo 2026 05:28 G9G9G9
Sono quindici anni che lo vediamo sempre davanti e anche a vincere gare importantissime.
Oltre tutto un uomo schietto senza peli sulla lingua . Però Bicio quella di domenica secondo me non l’avrebbe vinta come sostieni , Brennan pedalava con una gamba😱😱😱

Trentin
3 marzo 2026 17:20 Stef83
Grandissima stima per Matteo....ma quello lungo le transenne era Mozzato....

trentin
3 marzo 2026 18:21 pietro14
quando fai secondo e terzo con la stessa maglia n i conti non tornano!

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