BRENNAN. «LA MIA VITTORIA PIU' BELLA E UN GRAZIE SPECIALE A MATTIO»

PROFESSIONISTI | 01/03/2026 | 18:19
di Francesca Monzone

Alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne il successo è andato a Matthew, che diventa così il più giovane vincitore di sempre di questa Classica, che chiude il weekend di apertura delle corse in Belgio.


Con i suoi 20 anni e 207 giorni, il britannico della Visma-Lease a Bike, ha spodestato Jef Planckaert, che vinse nel 1955, quando aveva 20 anni e 319 giorni.


«Non ringrazierò mai abbastanza i miei compagni di squadra – Ha detto sorridente Brennan - In realtà sono stato un po' nervoso tutto il giorno dopo la caduta di ieri. Ma alla fine sono riuscito a fare la mia gara e a vincere».

L’Omloop di ieri non è andata come sperava la Visma-Lease a Bike. Brennan è stato costretto al ritiro e il miglior piazzamento è stato di Christophe Laporte, che ha chiuso al quarto posto. Nel team olandese questa vittoria riporta in alto l’umore, in particolare dopo la mancata partecipazione di Van Aert a causa di un’influenza. «Per fortuna ho potuto contare su una grande squadra, in particolare devo ringraziare il mio compagno Pietro Mattio, che ha saputo riportarmi in gara, se non fosse stato per lui oggi non avrei vinto. Ha dato veramente il massimo per me».

Brennan grazie al ventunenne di Cuneo è riuscito a riportarsi davanti e a trovare la migliore posizione per il finale, chiudendo davanti a Luca Mozzato e Matteo Trentin, entrambi portacolori della Tudor.

«Dopo che sono rientrato abbiamo corso forte e poi abbiamo preso l'iniziativa. Sono così felice di essere riuscito a vincere. Tutta la squadra è stata fantastica. Hanno fatto il loro lavoro, con Laporte che è stato semplicemente magnifico. Alla fine mi è stato dato il compito più facile perché mi sono dovuto impegnare solo negli ultimi  100 metri. Non ringrazierò mai abbastanza i miei compagni di squadra per quello che hanno fatto oggi».

Brennan ha solo vent’anni e in carriera ha già ottenuto 14 vittorie e  l’esperienza non gli manca. Lo avevamo visto vincere in Australia a gennaio alla quinta tappa del Tour Down Under, ma questo è il primo successo in una Classica che conosce veramente bene, avendola vinta quando era nelle categorie giovanili.

«Ho vinto questa gara due volte quando ero junior. Ricordo che dopo la corsa, con gli altri ragazzi eravamo rimasti tutti insieme al traguardo per vedere arrivare i corridori professionisti. E’ incredibile perché adesso sono proprio io che ho vinto tra i professionisti. È una sensazione fantastica. Proprio come quella prima vittoria in una Classica fiamminga da giovane.  Questa ora è veramente la mia prima vittoria importante, il mio numero uno. Spero che ne seguiranno molte altre». 

Matthew Brennan sogna in grande e dopo questo successo alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne, spera di vincere le Classiche Monumento. «Naturalmente voglio vincere quelle corse che tutti sognano nella vita, parlo del  Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix. Sono corse iconiche e un giorno, non troppo lontano, spero di vincerne una anche io».


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