WILIER-VITTORIA, IL 2026 COMINCIA NEL SEGNO DELLA CONTINUITÀ

MTB | 10/02/2026 | 12:02

Squadra che funziona non si cambia, no? Il 2026 di Wilier-Vittoria MTB Factory Team non porterà con sé grosse novità, per il semplice motivo che la struttura proposta lo scorso anno, sia in termini di organico che di mezzi, ha funzionato bene. Nessuna rivoluzione quindi in vista della nuova stagione di cross-country, tante conferme e tanti piccoli accorgimenti, volti ad oliare ancora meglio gli ingranaggi di una macchina che va avanti spedita. 


Lunedì mattina, come di consueto al Vittoria Park di Brembate, è stata presentata a pubblico, sponsor e media la squadra che nel 2026 girerà il mondo per i palcoscenici più prestigiosi della MTB. E lo farà in sella alla Wilier Urta Max SLR, inseparabile e super performante compagna di viaggio, e con il nuovo kit dinamico e avanguardistico disegnato da Gobik.


“Innanzitutto ci preme ringraziare tutte le aziende che sono al fianco della squadra, per noi significa molto - hanno detto i fratelli Gastaldello, proprietari di Wilier -. E poi grazie a Marco Trentin, che guida con passione e precisione tutto il team. Abbiamo cominciato questa avventura 4 anni fa, inizialmente sia nel cross country che nel marathon, ma dalla scorsa stagione ci siamo concentrati solo sulla prima, che garantisce maggiore visibilità mondiale. Siamo cresciuti nel settore assieme alla squadra, ma il successo avuto nella MTB ci ha aperto anche nuove strade, assicurandoci credibilità e riconoscibilità anche in settori come il gravel, ma in generale su tutto il mercato”.

“Questa squadra ha stile e con il nuovo kit ancora di più - ha invece detto Stijn Vriends, CEO di Vittoria -. Come Vittoria non abbiamo prodotti così vistosi, ma noi ci riteniamo degli ‘inner heroes’ perché ti permettono di non perdere la gara. Dal punto di vista aziendale non è un buon momento per l’industria bike, ma il Made in Italy, come Wilier e come Vittoria, continua ad essere garanzia di prestigio e successo. Per questo mi piace molto questa squadra, perché fa sistema tra vari brand dell’industria italiana, creando valore per tutti. Insieme si vince e Wilier-Vittoria lo ha dimostrato, chiudendo al 3° posto la classifica di Coppa del Mondo e al 6° il ranking generale. Siamo orgogliosi di continuare ad essere al loro fianco”.

LA SQUADRA

I volti che indosseranno la maglia di Wilier-Vittoria sono noti, visto che tutti i rider del 2025 sono stati confermati anche per la nuova stagione. La copertina se la prendono per forza di cose Simone Avondetto e Luca Braidot, che l’anno scorso, insieme, hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo alla Cape Epic, vincendo 3 tappe e chiudendo al 2° posto finale. 

I due sono poi stati protagonisti di una buonissima Coppa del Mondo, col biker piemontese che ha chiuso 7° in classifica generale ma soprattutto si è laureato vice-campione del mondo XCO al Mondiale di Valais. Braidot, campione italiano XCO, ha dovuto fare i conti con una frattura alla clavicola nel finale di stagione, vedendosi costretto a rinunciare a un sicuro piazzamento di prestigio in classifica generale.

Con loro ci sarà anche Juri Zanotti, che il titolo tricolore l’ha invece conquistato nello short track, mentre tra le donne elite il compito di tenere alto l’onore della squadra toccherà a Sofie Heby Pedersen, apparsa in netta crescita lo scorso anno. 

Ambizione e determinazione guideranno anche gli atleti U23, già molto performanti lo scorso anno. Gustav Heby Pedersen è stato colui che, tra tutti, ha fatto il salto di qualità maggiore: ha chiuso al 2° posto la classifica generale di categoria nell’XCC e 3° nell’XCO di Coppa del Mondo, vincendo anche la prova short track di Nove Mesto, e ha poi conquistato la medaglia di bronzo al Mondiale XCO. Insieme a lui ci sarà sempre il fidato Elian Paccagnella, che invece aveva vinto l’XCC di Coppa del Mondo ad Araxá, in Brasile, chiamato ad un ulteriore step in avanti. C’è infine la canadese Ella MacPhee, a lungo leader di Coppa del Mondo l’anno scorso dopo la vittoria nell’XCO di Nove Mesto, e alla fine terza.

“Siamo una squadra tosta, seria e valida - ha affermato il general manager Marco Trentin -. Confermare tutti i ragazzi e le ragazze è stata una scelta logica. Vogliamo crescere, continuando a lottare su tutti i palcoscenici possibili. L’anno scorso abbiamo vissuto tante belle emozioni che proveremo a replicare quest’anno, rendendole magari ancora più belle. Il sogno? Il Mondiale U23 con Gustav Pedersen. E magari anche quello elite con Avondetto, l'anno scorso ci siamo andati vicini...”.

La rassegna iridata si svolgerà nel 2026 sulle strade di casa, in Val di Sole, motivo per cui le aspettative saranno molte. Il calendario, per il resto, non sarà molto diverso da quello dello scorso anno, con gli sforzi che ruoteranno soprattutto attorno alla Coppa del Mondo. La novità è che non ci sarà il Brasile ad aprire la UCI MTB World Series, ma la Corea del Sud (1-3 maggio), mentre saranno gli Stati Uniti a chiudere la rassegna e la stagione (2-4 ottobre). Il cerchio rosso per Wilier-Vittoria ruoterà però anche attorno alla Cape Epic (15-22 marzo), che dopo la trionfale esperienza dello scorso anno ha voglia e motivazione per ripetere l’avventura.

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