PEDALE ROSSO. «TERRY LO ZAINETTO», UN VIAGGIO VERSO LA LIBERTA' CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

NEWS | 10/02/2026 | 08:22

Ci sono storie che restano private e altre che, con il tempo, trovano il coraggio di diventare un gesto pubblico. “Terry lo Zainetto. Un viaggio verso la libertà” nasce così: da una storia personale di violenza e rinascita, trasformata in un progetto concreto capace di offrire aiuto immediato alle donne nel momento più fragile della loro vita.


Il progetto è promosso da Pedale Rosso, associazione fondata da Marianella Bargilli, attrice teatrale e cinematografica, personaggio televisivo, autrice e conduttrice di programmi culturali, e da Paolo Bettini, campione del mondo e oro olimpico di ciclismo. Da anni impegnata nella sensibilizzazione contro la violenza di genere, Pedale Rosso ha presentato l’iniziativa a Livorno nel corso di una conferenza stampa ospitata presso la Sala Nomellini all’interno della sede della Provincia di Livorno.


“Terry lo Zainetto” prende il nome da Maria Teresa, detta Terry, madre di Marianella Bargilli, vittima di violenza domestica. Una donna che ha trovato la forza di allontanarsi da una realtà segnata dal dolore per proteggere sé stessa e le proprie figlie. Da quella esperienza nasce oggi uno zaino che diventa simbolo di viaggio, protezione e libertà, ma anche uno strumento reale e immediato di supporto.

Il progetto prevede la distribuzione di uno zainetto contenente beni essenziali di prima necessità, in particolare biancheria intima e prodotti per l’igiene personale, destinato soprattutto alle donne che si trovano costrette ad abbandonare la propria casa in condizioni di emergenza. Un gesto semplice, discreto, umano, che aiuta a preservare la dignità in un momento di profonda fragilità e accompagna il primo passo verso una nuova possibilità.

«Questo zainetto nasce dalla storia di mia madre – racconta Marianella Bargilli – Terry è stata per me l’immagine di un viaggio affrontato con forza, intelligenza e dignità. È stata il mio zaino invisibile. Con questo progetto ho voluto trasformare una ferita personale in un gesto concreto, capace di aiutare altre donne a non sentirsi sole quando decidono di salvarsi».

Accanto a lei Paolo Bettini, co-fondatore di Pedale Rosso, che ha scelto di affiancare alla propria carriera sportiva un impegno civile costante, mettendo la sua visibilità al servizio di iniziative sociali e culturali capaci di parlare ai territori e alle comunità.

Determinante per la realizzazione del progetto è stato il contributo di Progetto Ambiente, agenzia di formazione di Livorno impegnata nella crescita sociale e imprenditoriale, che ha reso possibile l’avvio concreto dell’iniziativa.

«Abbiamo riconosciuto fin da subito il valore profondo di “Terry lo Zainetto” – dichiara Graziano Girotto, Presidente di Progetto Ambiente – Per questo abbiamo scelto di sostenerlo in modo diretto, contribuendo all’acquisto di circa 400 zaini e mettendo a disposizione competenze, relazioni e un percorso formativo dedicato. È un progetto che dimostra come la collaborazione possa trasformarsi in impatto reale».

Il progetto vede anche il coinvolgimento delle istituzioni locali. In particolare, Sandra Scarpellini, Presidente della Provincia di Livorno, ha manifestato la propria disponibilità a favorire la diffusione dell’iniziativa all’interno della rete dei servizi territoriali, riconoscendone il valore sociale e la capacità di integrarsi con le politiche di contrasto alla violenza di genere, e assicurando il patrocinio all’iniziativa.

Elemento centrale di “Terry lo Zainetto” è la collaborazione con Federfarma Livorno, presieduta da Riccardo Morelli, che rende possibile la diffusione degli zainetti anche attraverso le farmacie, luoghi di prossimità, fiducia e ascolto quotidiano. 

Le farmacie aderenti saranno riconoscibili grazie a materiali informativi dedicati e a un QR code che rimanderà alla piattaforma del progetto, di prossima pubblicazione. Qui sarà possibile trovare informazioni chiare e riservate su come attivarsi, comprendere il funzionamento dell’iniziativa e sapere come richiedere lo zainetto in farmacia.

Soprattutto, la piattaforma permetterà di individuare i luoghi sicuri — strutture di accoglienza, servizi territoriali, presìdi e contatti utili — per intraprendere un percorso di uscita dalla violenza con il supporto di una rete strutturata in grado di garantire discrezione, orientamento e protezione, fin dal primo passo.

Il disegno dello zainetto portano la firma del Maestro Marco Lodola, artista di fama internazionale, che ha scelto di sostenere il progetto realizzando un’immagine essenziale e simbolica, capace di evocare il viaggio, la trasformazione e la libertà (la scritta “Terry lo Zainetto” ripropone la calligrafia della mamma di Marianella).

Il progetto si sviluppa anche grazie al contributo di una rete di partner che affianca Pedale Rosso nelle diverse fasi di realizzazione dell’iniziativa. Malandrone Moda supporta il progetto fornendo beni di abbigliamento e coinvolgendo produttori e donatori; Nobili Pubblicità ed Ekavideo accompagnano l’iniziativa curandone gli aspetti grafici e di divulgazione; Zaki segue il coordinamento della comunicazione e il racconto complessivo del progetto. Lovren ha contribuito donando 400 bagnoschiuma, mentre Fimo ha donato 400 spazzolini e 400 collutori.

“Terry lo Zainetto” prende avvio da Livorno ma nasce con una visione chiara: diventare un modello replicabile a livello nazionale, capace di dimostrare come la cooperazione tra associazioni, imprese e istituzioni possa generare risposte concrete e immediate per chi ne ha più bisogno. Grazie alla rete che si è attivata attorno al progetto, sono già in corso sviluppi e contatti anche fuori dalla provincia e oltre i confini regionali, a conferma di un interesse diffuso e di una possibile estensione dell’iniziativa.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Sono anni che Max Kanter aspetta di vincere nel World Tour e oggi la sua attesa è finita grazie al successo, quasi inaspettato, sul traguardo della seconda tappa della Parigi-Nizza a Montargis. La volata è stata nervosa e il tedesco...


Parla tedesco la la seconda tappa della Parigi-Nizza, la Épône - Montargis di 187 km: a cogliere i successo allo sprint è stato infatti Max Kanter della XdS Astana che ha preceduto il neozelandese Pithie della Red Bull Bora Hansgrohe...


Lido di Camaiore è sempre più feudo di Filippo Ganna. Con quella conseguita oggi davanti al compagno di squadra Thymen Arensman e a Max Wascheid, il campione italiano contro il tempo si è imposto infatti per la quarta volta...


Filippo Ganna non ha lasciato scampo ai rivali nella cronometro inaugurale della 61ᵃ Tirreno-Adriatico. A Lido di Camaiore, usuale teatro della prima prova contro il tempo della Corsa dei Due Mari, il verbanese della INEOS Grenadiers ha annichilito la...


La INEOS Grenadiers non scherza e, un passo dopo l’altro, è sempre più sulla buona strada per riuscire a rispolverare, nelle prossime stagioni, i fasti del suo recente passato. Con l’idea, infatti, di tornare a essere una delle superpotenze...


A quasi 52 di media Patrik Rosola Pezzo si è aggiudicato la quarta edizione della Cronoversilia, anteprima della Tirreno-Adriatico professionisti, organizzata dal Pedale Lucchese Poli con il patrocinio del Comune di Camaiore e l’apporto della RCS. La gara con 32...


L’Union Européenne de Cyclisme ha tenuto il proprio Congresso annuale ad Avignone (Francia), nella prestigiosa cornice del Palais des Papes, uno dei luoghi simbolo della storia europea. Una sede di straordinario valore culturale e istituzionale che ha rappresentato il contesto...


La prima tappa della Parigi-Nizza di quest'anno è stata vinta da Luke Lamperti di EF Education-EasyPost che ha messo fine a un lungo periodo di digiuno della sua squadra. Alla corsa francese però, gli occhi sono puntati in particolare su...


Ha conosciuto da vicino, con una breve esperienza di soldato, la sanguinosa Guerra civile del Tigray (durata un triennio con 800 mila morti e milioni di rifugiati), nel nord dell’Etiopia dove in queste ore, a due anni dal raggiungimento della pace,...


Il mondo del ciclismo piange Dario Corbetta, scomparso ieri all’età di 64 anni dopo aver combattuto con una grave malattia. Lecchese, classe 1961, Corbetta nelle categorie giovanili aveva corso da Allievo per la Alberto da Giussano, poi era passato tra...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024