VINGEGAARD E IL GIRO, L'ANNUNCIO E' ATTESO PER IL 13. MA IL CASO YATES...

PROFESSIONISTI | 09/01/2026 | 08:21
di Francesca Monzone

Jonas Vingegaard ha studiato il Giro d’Italia e sa già tutto del percorso. Il Blockhaus, la cronometro di 40 km da Viareggio a Massa, la tappa chiave di Alleghe con Giau e Falzarego, la doppia scalata a Piancavallo alla vigilia della passerella finale di Roma. È pronto al debutto nell’edizione 109 della corsa rosa l’8 maggio in Bulgaria: il danese della Visma-Lease a Bike lo annuncerà martedì 13 gennaio nel ritiro spagnolo di Calpe. Ormai è stato raggiunto l’accordo con gli organizzatori di Rcs Sport ma, come avvenuto con altri campioni come Froome, Evenepoel o Pogacar, è probabile che la notizia venga anticipata via social dal team olandese e da Rcs Sport in maniera congiunta, magari accompagnata da un video di Jonas, prima della conferenza stampa di Calpe.


Così, due anni dopo l’exploit di Tadej Pogacar (dominio totale: sei tappe e trionfo ai Fori Imperiali a Roma), in Italia si potrà ammirare anche il campione danese della Visma-Lease a Bike, l’unico capace di battere lo sloveno due volte al Tour de France (2022 e 2023. Proprio l’Italia l’aveva visto vincere alla Settimana Coppi e Bartali praticamente da sconosciuto: era il 2021, Vingegaard si impose nelle tappe di Sogliano al Rubicone e San Marino, e sul podio di Forlì festeggiò la vittoria nella classifica generale.


Ma… c’è un ma in questo clima di festa. Ed è l’annuncio shock di Simon Yates che si è ritirato mercoledì scorso con effetto immediato, a due settimane dalla prima corsa WorldTour in Australia. Yates, un mese fa, era alla presentazione del Giro 2026 a Roma e l’abbiamo visto felice, sereno, pensando a una nuova campagna d’Italia al Giro, sempre con la maglia gialla della Visma-Lease a Bike e il numero 1 sulla schiena come campione uscente. Yates, 33 anni, che vive con la moglie ad Andorra ed è il gemello di Adam (fedelissimo di Pogacar), era in ritiro in Spagna con i compagni e i video che l’hanno ripreso lo mostrano senza preoccupazioni e divertito di dedicarsi allo sport che ama di più. E invece quel botto, le parole, il ringraziamento alla squadra, l’abbandono al top della carriera.

Tutto bene? Sì, ma…Perché è possibile che Yates, una volta conosciuta l’intenzione di Vingegaard di correre il Giro, si sia irritato e abbia deciso di chiuderla qui? Lui nel 2025, dopo la cavalcata rosa, era stato di parola con la squadra e si era presentato pronto al Tour per scortare Vingegaard: ha avuto un giorno di libertà, coinciso con la vittoria di tappa a Le Mont-Dore Puy de Sancy, e comunque è arrivato quindicesimo in classifica. Sicuramente aveva rispettato i patti.

Simon Yates voleva assolutamente quel numero 1 sulla schiena, e invece la scelta di Vingegaard gliel’ha praticamente sfilato, visto lo status del danese. Può essersi impuntato, il britannico che viene da Bury, zona di Manchester? È possibile, se ci sia stata una rottura dei patti: Simon non avrebbe voluto rinunciare al suo ruolo per trasformarsi, stavolta proprio al Giro, lui con la maglia rosa di re del 2025 sulle spalle, per un’altra volta in gregario di lusso, a quasi 34 anni. Questioni di punti di vista. Retroscena possibile o fantasioso? Resta solo il fatto che alla fine quel numero 1 sarà di Vingegaard.


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COMMENTI
Al solito
9 gennaio 2026 10:32 ghisallo34
Il solito articolo che fa ipotesi su ipotesi. Per far commentare.

L'importante
9 gennaio 2026 10:42 Albertone
Strano che non si sua inserito il nome di Van Aert o di Trine. Tanto ipotesi x ipotesi, tutto fà un film fantasy

(2022 e 2023.
9 gennaio 2026 10:44 Albertone
Manca )

Mi risulta
9 gennaio 2026 10:48 Giovanni c
Mi risulta che nel 87, Hinault si sia ritirato irritato. Idem Indurain nel '96.

Non fate leggere questo articolo a Vergogna...
9 gennaio 2026 11:06 pickett
L'unico a non aver capito come sono andate le cose.E prendeva pure in giro gli altri!

però Ghisa...
9 gennaio 2026 11:21 Eli2001
tu allora non commentare altrimenti fai il gioco dei poteri forti!

Quando Tuttobici diventa Ferragnez
9 gennaio 2026 11:24 VanDerPogi
:)

ghisallo34
9 gennaio 2026 11:55 Eli2001
e, seguendo la tua logica, i soliti che abboccano e commentano

Yates
9 gennaio 2026 12:22 fido113
Forse ha soltanto capito che dopo tanti anni era il momento di chiudere e che era il momento di fare altro, magari stare con la famiglia un pochino di più.Non dimentichiamoci che fanno questa vita fin da ragazzini.

Tutto al solito
9 gennaio 2026 12:25 Angliru
Polemiche anti Visma

Chapeau
9 gennaio 2026 13:43 Craven
Come si leggono i commenti per fare articoli che strizzano l'occhio.

@Eli
9 gennaio 2026 14:09 VanDerPogi
Dai, ma io mi diverto a leggere i commenti... stavolta, a differenza di altre, secondo me hanno pure ragione, lasciali parlare :)

Articolo con inutili indiscrezioni basate sul nulla... potrebbe essere qualsiasi cosa.
Certo, il tempismo lascia spazio a dietrologie di conflitti interni (partecipa alla presentazione del Giro ad ottobre, facendo interviste in cui parla di difendere il titolo, e poi a gennaio si ritira?) ma potrebbe essere tutt'altro: un probema di salute suo o di un familiare, la voglia di ritirarsi da vincente, i pochi stimoli a fare una stagione da gregario... un bel carro di cavoli suoi, insomma.
Tutto il resto è Gossip

Siete formidabili!
9 gennaio 2026 16:29 Gnikke
A proposito di "abboccare" e "commentare": qualcuno (Albertone) ha citato Van Aert! Come sta?

Gnikke
9 gennaio 2026 17:13 Albertone
Aspetto un tuo articolo al riguardo. Geazie

Gnikke
9 gennaio 2026 17:13 Albertone
Scusa, grazie

uhm
9 gennaio 2026 18:40 PedroGonzalezTVE
Dal miglior sito di ciclismo ci si aspetta di più eh

@pedrogonzaleztve
10 gennaio 2026 13:06 fransoli
Teatrino stucchevole e pietoso.. e comunque c'è di meglio, cosa serve poter commentare se ci si riduce così

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