OSCAR TUTTOBICI. CATALDO RE TRA GLI ELITE: «A GRAGNANO HO TROVATO LA TRANQUILLITA' CHE CERCAVO»

INTERVISTA | 22/11/2025 | 08:24
di Giorgia Monguzzi

Si avvicina l'appuntamento con La Notte degli Oscar, che segna la conclusione ideale della stagione 2025 e traghetta verso una nuova avventura. Di scena ci saranno, come sempre, i migliori atleti dell'anno in ogni categoria: ve ne presentiamo uno al giorno, in un cammino di avvicinamento che culminerà con la festa di venerdì 28 novembre a Milano. Riflettori oggi sulla categoria Élite e sul vinbcitore Lorenzo Cataldo.


La lotta per la conquista del Gran Premio Jayco Alula come miglior atleta Elite è stata incerta fino all’ultimo, una battaglia serrata che si è decisa a fine stagione grazie alla zampata di Lorenzo Cataldo. Classe 1999 in forza al team Gragnano, nel 2023 aveva festeggiato l’Oscar Tuttobici del compagno di quadra Nicolò Garibbo, ma questa volta sarà lui a salire sul palco. «E’ una grandissima soddisfazione e ammetto che sono parecchio emozionato – ci dice appena lo chiamiamo – il presidente del mio team ci teneva molto, ma ero molto lontano dalla vetta. Poi nel finale ho fatto un recupero grandioso».


Nel 2025 Lorenzo Cataldo è andato a segno sette volte, tra Italia, Europa e Cina. La partenza è stata ottima con la vittoria del Gp Industria Civitanova Marche ad inizio marzo, ma per lui che è praticamente un velocista puro le corse adatte hanno iniziato a scarseggiare. Ha lavorato tanto come uomo squadra mettendosi al servizio dei compagni in attesa poi della sua occasione. Gli ultimi due mesi di gara sono stati veramente scoppiettanti, a cavallo di agosto e settembre ha vinto due tappe al Giro di Bulgaria, poi è arrivato un successo al Tour of Poyang Lake ed infine la classifica finale del Giro di Serbia con l'aggiunta di due tappe.

«La vittoria al Giro di Serbia è stata indubbiamente quella più speciale perché è stata la mia prima corsa a tappe in 20 anni in cui corro in bici. Mi porto nel cuore anche l’esperienza in Cina dove sono stato travolto dall’affetto delle persone. Io ho vinto semplicemente una tappa, eppure dopo le premiazioni c’era un’intera folla pronta a farmi i complimenti e a chiedermi foto e autografi. Erano in tantissimi e mi facevano autografare qualsiasi cosa, mi ricordo che addirittura un bambino mi ha passato una ciabatta chiedendomi se potevo autografargliela. È stato abbastanza surreale» ci racconta Lorenzo non nascondendo l’emozione

La stagione appena conclusa è indubbiamente la migliore nella carriera di Lorenzo Cataldo che nel team Gragnano ha trovato la tranquillità di cui aveva bisogno. Per il toscano è stato un ritorno a casa dopo che nel 2024 era approdato alla Vini Monzon, un’esperienza costruttiva quella nel team di Stefano Giuliani che però si è interrotta prima del previsto in mancanza di fondi. Il presidente della Gragnano l’ha accolto a braccia aperte e Lorenzo gli ha fatto una sola richiesta: la tranquillità. «Prima di arrivare al Team Gragnano ho fatto esperienza in altre squadre, mi trovavo bene con i compagni, eppure c’era sempre qualcosa che non andava, avevo sempre tantissima pressione addosso e non ero mai soddisfatto. Quest’anno volevo solo restare tranquillo, dare il 100% sia per me che con i compagni, ma senza l’obbligo di fare necessariamente risultato. Credo che alla fine sia stata quella la chiave della mia stagione e sono molto soddisfatto sia per come mi sono approcciato alle gare per dilettanti che in quelle in cui c’erano i professionisti. Ormai mi sono definito meglio come velocista puro, conosco i miei limiti e so riconoscere le giornate adatte a me, sapere che avrei avuto tutta la squadra al mio fianco mi ha dato una grande carica che mi ha permesso di fare risultato»-

Vincere l’Oscar tuttobici della categoria elite spesso ha aperto le porte verso nuove squadre, al salto nelle professional o addirittura nel World Tour, anche per Lorenzo non è escluso che un giorno possa succedere la stessa cosa. Eppure il toscano che ormai pratica ciclismo da quando aveva 6 anni, il movimento lo conosce fin troppo bene e ancora prima che noi formuliamo la domanda ci dice forte e chiaro che ormai non si fa illusioni. «Arrivato a 26 anni ho smesso di avere il pallino di passare necessariamente in una squadra World Tour o Professional. Certo, è un sogno, ma per me non c’è mai stato posto. Corro in bici perché è la mia passione, cerco di farlo al meglio e finchè mi sarà possibile, poi un giorno dovrò smettere» ci dice l’atleta di Prato che intanto, nel tempo libero, dà una mano come meccanico in un negozio vicino a casa dove impara e crea la sua nuova strada. Per il 2026 dovrebbe approdare in una Continental cinese e focalizzarsi soprattutto sul calendario asiatico dove ci sono corse molto adatte alle sue caratteristiche. È ancora presto per avere un programma dettagliato, intanto si sta portando avanti con le lezioni di cinese giusto per farsi trovare pronto. 

per conoscere tutti i dettagli del Gran Premio Jayco AlUla CLICCA QUI

per saperne di più sul Team Jayco AlUla CLICCA QUI

ALBO D'ORO OSCAR TUTTOBICI ELITE

1996    Maurizio Vandelli
1997    Vladimir Duma
1998    Gianluca Tonetti
1999    Marco Zanotti
2000    Antonio Salomone
2001    Denis Bondarenco
2002    Luca Solari
2003    Manuele Mori
2004    Giairo Ermeti
2005    Alexander Efimkin
2006    Marco Cattaneo
2007    Francesco De Bonis
2008    Emanuele Vona
2009    Paolo Ciavatta
2010    Federico Rocchetti
2011    Matteo Busato
2012    Patrick Facchini
2013    Gianfranco Zilioli
2014    Davide Pacchiardo
2015    Gianluca Milani
2016    Davide Orrico
2017    Andrea Toniatti
2018    Umberto Marengo
2019    Simone Ravanelli
2020    Stefano Gandin
2021    Cristian Rocchetta 
2022    Francesco Di FelicE
2023    Nicolò Garibbo
2024    Sergio Meris
2025    Lorenzo CATALDO


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
È davvero un grande colpo quello messo a segno dalla FDJ United - Suez che ingaggia con effetto immediato l'olandese Fem van Empel. A soli 24 anni, Fem vanta già uno dei palmarès più impressionanti della sua generazione. Atleta di...


Successo di Marijn van den Berg nella Niederkorn/Junglinster, soconda tappa del Tour de Luxembourg. Il neerlandese della EF Education - EasyPost ha firmato la decima vittoria in carriera battendo in volata Timo Kielich, belga della Team Visma | Lease a Bike e Pierre Gautherat francese...


Si è spenta questa mattina, circondata dall’affetto del figlio Stefano Bendinelli e degli amatissimi nipoti Rachele, Piergiulio e Alessandro, Adelaide Marchetti, classe 1935, figura conosciuta e stimata nell’ambiente ciclistico e donna che per tutta la vita ha coltivato un amore...


La Sala De Sanctis di palazzo Santa Lucia a Napoli, storica sede della Regione Campania, ha ospitato la conferenza stampa di presentazione ufficiale del 64° Giro di Campania, in programma domenica 20 settembre. Saranno 193, 1 chilometri dalla Reggia di...


C'è Paul Magnier... e per gli altri non ce n'è. Il francese della Soudal Quick Step mette a segno un bis d'autore e conquista il successo anche nella seconda tappa del Tour de Slovaquie, la Levoča - Liptovský Mikuláš di 186,...


Un'azione d'altri tempi, cominciata con cinque compagni di fuga dopo 30 km di gara. Filippo D'Aiuto beffa tutti, l'azzurro della General Store - Essegibi - F.Lli Curia vince la terza tappa del Giro d'Abruzzo 2026 - la Oricola‑Piana del Cavaliere...


Ci sono voluti anni di esperienza, attente valutazioni e prove matematiche per arrivarci, ma il risultato è notevole. POC presenta oggi il nuovo casco da cronometro Sonal,  un prodotto realizzato con una profonda collaborazione con i corridori e gli esperti del...


Una storica prima volta. Il Tour dell'Armenia ha fatto il suo ingresso sulla scena ciclistica internazionale, attirando subito l'attenzione globale e ricevendo riscontri positivi da corridori, addetti ai lavori, appassionati e critica. Le quattro tappe, disputate dal 10 al 13...


C'è un doppio titolo mondiale da inseguire, ma nei pensieri di Remco Evenepoel comincia a farsi spazio una volta ancora il Giro d'Italia. L'anticipazione arriva via social da Ciro Scognamiglio de La Gazzetta dello Sport: ovviamente non c'è ancora una...


A tre anni esatti dal lancio trionfale,  la bici Campione del Mondo e Olimpica viene aggiornata con sospensioni intelligenti e nuovi allestimenti, ma le sorprese in casa Pinarello non finiscono qui, infatti, la casa trevigiana espande la propria gamma off-road con la...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra