L'ORA DEL PASTO. NOMEN OMEN E DOUBLE... RADDOPPIA

NEWS | 12/11/2025 | 08:21
di Marco Pastonesi

Si nasce corridori. Soprattutto quando hai un cognome rotondo, lenticolare, a pedali. Lo sapevano già gli antichi romani, quando sostenevano che “nomen omen”, il nome è un presagio, un destino. Come per Marco Velo, in cui velo è la radice di velocipede e velocifero, velocità e velocista, in francese addirittura la traduzione di bicicletta. Come per Emanuele Sella, come per Luca Raggio, come per tutti i Rota della storia. Per me il cognome ideale è quello che finisce su un gran premio della montagna: come Battaglin, Bruseghin, Barbin, Fortin, Pagnin, Ponsin, Scremin, Faggin e Trentin, come Massignan, Pecchielan, Ballan, Baldan e Furlan, come Balmamion, Pasqualon e Schiavon. Oppure quando è composto e sembra procedere a due ruote: penso a Malabrocca, Pambianco, Mazzacurati, Pozzovivo… Il massimo, considerando che si trattava di un gregario, Tiralongo. Lì dentro c’è tutto.


Per i fiamminghi, anzi, per i belgi, anzi, per i belgi e gli olandesi, credo che il cognome ideale debba cominciare con un augurio o un’esortazione, comunque con una spinta, e per me la spinta è “Van”, voce del verbo andare (in italiano), attaccato o staccato al resto del gruppo: Van Looy, Van Steenbergen, Van Aert, Van Avermaet, Van der Poel, Van Linden, Van Lancker, Van Coningsloo, Vam Calster, Vandenbossche, Vandenbroucke, Vanderaerden, Van Schil, Van Springel, Van Impe, Van Empel, Van der Vliet, Van der Velde, Vannitsen… Come eccezione alla regola (geografica), inserisco in questa categoria anche l’orobica famiglia Vanotti.


In generale, e non me ne vogliano i proprietari di cognomi meno ciclistici, meglio Girardengo di Binda, meglio Moser di Saronni, meglio Zandegù di Basso. Una famiglia speciale è quella dei corridori animali: Mosca, Gatto (anche Gatta), Leoni, Galletti, Merlo, Cavallo, Volpi… E dove non arrivano i nomi, ecco in pronto soccorso i soprannomi: il Falco (Savoldelli), il Colibrì (Quintana), la Pulce (dei Pirenei: Trueba), l’Aquila (di Filottrano: Scarponi), lo Squalo (dello Stretto: Nibali), il Tasso (Hinault), il Camoscio (d’Abruzzo: Taccone), l’Airone (Coppi)…

Elenco nomi cognomi soprannomi ciclistici, una lunga rincorsa, pensando adesso a Paul Double. Inglese di Winchester (forse l’antica fortezza di Camelot, legata al mito di re Artù), figlio di un ciclista (nel doppio senso: corridore amatoriale e poi meccanico professionale), cresciuto in una fattoria, studente (universitario) e lavoratore (caffè, bar, hotel), scalatore coraggioso (1,71 per neanche 58 kg), Paolo Doppio (questa la traduzione letterale di nome e cognome) è arrivato tardi a correre ma ha fatto presto a vincere, e lo ha fatto rispettando il senso del cognome. Quest’anno, e si trattava del suo terzo anno da professionista, ha ottenuto tre vittorie di tappe: la seconda alla Settimana internazionale Coppi e Bartali, la quinta alla Okolo Slovenska in Slovacchia e la quinta al Tour of Guangxi in Cina. Ma per far fede al proprio cognome, in ogni occasione Paul ha fatto “double”, doppietta, cogliendo oltre alla vittoria di tappa anche la conquista della maglia di leader della classifica generale. E se alla Settimana internazionale Coppi e Bartali ha poi lasciato la vittoria finale al connazionale Ben Tulett, nella Okolo Slovenska e nel Tour of Guangxi è riuscito a tenere il primato fino alla fine.

Paul Double non lascia. Mai. Lui raddoppia. Sempre.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La stagione 2025 di Davide Toneatti, la prima nell’organico World Tour dell’XDS-Astana dopo tre anni spesi nella squadra Devolpment, è durata poco più di due mesi e si è conclusa, almeno fino ad oggi, non senza un alone di...


Ogni anno il 1° gennaio arriva puntuale il bollettino sugli incidenti causati dai botti nella notte di Capodanno e questa volta ad essere coinvolto è anche il mondo del ciclismo. Ha perso una mano la notte di Capodanno per l’esplosione...


Se n'è andato la notte di San Silvestro, se n'è andato il calzolaio delle dive prima e dei grandi campioni del ciclismo poi. Negli anni Sessanta,  Franco Bedulli faceva su misura le scarpe per Anquetil, Motta e Gimondi, oltre a Dancelli,...


Il nuovo anno si apre nel segno di Mathieu van der Poel, che mette la firma anche sul classico Gran Premio Sven Nys di Baal, in Belgio, confermandosi ancora una volta il dominatore assoluto del ciclocross mondiale. Il fuoriclasse olandese...


Una partenza d’anno semplicemente impeccabile per Lucinda Brand, che nella prima gara del 2026 mette in scena una prestazione di forza impressionante. L’olandese della Baloise Verzekeringen Het Poetsbureau Lions ha letteralmente dominato il Gran Premio Sven Nys di Baal, in...


Come di consueto il nuovo anno permette alle squadre di togliere l'embargo e mostrare al mondo le nuove divise. Ci sono team che avevano già presentato i nuovi colori, ma alcuni corridori, come Remco Evenepoel e Juan Ayuso, dovevano attendere...


L’Anno Nuovo porta subito una conferma importante: Filippo Grigolini resta il punto di riferimento assoluto tra gli juniores. Il campione europeo di ciclocross ha conquistato il Gran Premio Sven Nys, classica di inizio stagione disputata questa mattina a Baal, in...


Accadde il 2 gennaio 1960, domani saranno 66 anni fa, il passato remoto serve a definire la distanza dalla morte di Fausto Coppi, così lontana anche nei secoli, perfino nei millenni. Erano le 8.45 del mattino di un sabato e...


 Il 2026 si apre con nuovi colori e una nuova denominazione per il Team MBH Bank – CSB – Telecom Fort, sodalizio italo-ungherese che da questa stagione entra ufficialmente nella categoria UCI Professional. Un passaggio di grande rilievo per la struttura, che si presenta...


Coppi vive sempre, anche se ogni anno centinaia di appassionati, semplici tifosi o magari soltanto conoscitori attirati da un nome immortale salgono a Castellania per rendergli omaggio nel giorno della morte. Il Campionissimo si spense il 2 gennaio 1960 all’ospedale...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024