LOTTO & INTERMARCHE', UNA FUSIONE DIFFICILE E TANTI UOMINI CHE RESTANO A PIEDI

PROFESSIONISTI | 31/10/2025 | 08:30
di Francesca Monzone

La difficile fusione tra Lotto e Intermarché-Wanty ha bloccato il mercato da settimane e, a quanto pare, molti corridori hanno il loro futuro in bilico. Mentre i due team del Belgio stanno facendo i conti dei corridori dopo la loro unione, le altre squadre stanno tenendo posti liberi nell’organico per eventuali ingaggi di uomini che potrebbero arrivare dal Team Intermarché-Wanty, lasciando così altri corridori in sospeso per settimane, o anche più a lungo.


Perché sta accadendo tutto questo nel mercato del ciclismo? Come da accordi presi tra le due squadre, la Lotto diventerà il "paying agent" del team come risultato dalla fusione e questo significa che i contratti dei corridori della Lotto saranno automaticamente trasferiti al team risultante dalla fusione. Di contro, i corridori di Intermarché-Wanty che hanno ancora un contratto in corso sono invece liberi di andarsene.


Diversi corridori dell'Intermarché hanno già approfittato con entusiasmo di questa opportunità: Laurenz Rex è passato alla Soudal Quick-Step e Louis Barré correrà per la Visma-Lease a Bike per le prossime tre stagioni. Anche Biniam Girmay, il nome più importante del team, ha ancora un contratto con la squadra belga, ma da settimane si vocifera di un suo passaggio alla Cycling Academy, ex Israel-Premier Tech. Così come Gerben Thijssen è in procinto di lasciare il team, ma il suo contratto con la nuova squadra (che dovrebbe essere la Alpecin) non è ancora stato firmato. Anche Gerben Kuypers (Pauwels Sauzen-Altez Industriebouw), Hugo Page (Cofidis) e Alexander Kamp (Uno-X) hanno trovato una nuova squadra, mentre Louis Meintjes, Hugo Page, Simone Petilli e Adrien Petit hanno scelto di chiudere la propria carriera.

I corridori con contratti in corso, ma che sono svincolati, ricevono ancora il loro stipendio anche se in squadra non c’è più posto per loro e tra questi c’è Arne Marit. Il velocista belga aveva un contratto con Intermarché-Wanty fino alla fine del 2026, ma gli è stato detto che non c'è posto per lui nel nuovo team nato dalla fusione. Marit sta quindi cercando una nuova squadra e finchè non avrà un nuovo contratto, continuerà a ricevere il suo stipendio fino alla naturale chiusura dell’accordo, ovvero a fine 2026.  

Anche Luca Van Boven è di uno di quei corridori con contratto fino al 2026 con la Intermaché-Wanty, ma al momento non è riuscito a trovare un nuovo team e dalla nuova squadra al momento nessuno gli ha fatto una proposta per rimanere. Alcuni corridori dell'Intermarché-Wanty affermano di non aver ricevuto alcuna comunicazione dalla squadra e che tutte le notizie stanno arrivando attraverso i media. La squadra avrebbe dovuto inviare una comunicazione scritta entro il 1° ottobre, ma ad oggi nessuno ha ricevuto lettere e solo alcuni hanno avuto informazioni in forma verbale.

Per il corridore Tom Paquot, la situazione è ancora più difficile, perché è in chiusura di contratto a fine anno, ma la squadra, promettendo a voce la scorsa primavera che ci sarebbe stata un’estensione del contratto, ha convinto il belga a non accettare altre offerte. «La cosa frustrante è che durante le Classiche in primavera ero in contatto con altre squadre del World Tour. Ma non sono andato avanti con le trattative perché avevo fiducia nel progetto Intermarché-Wanty».  

Per i corridori della Lotto, la situazione è ben diversa e quelli con scadenza nel 2026 non devono temere nulla perché continueranno a correre e ad essere pagati normalmente, mentre chi ha un contratto in scadenza ovviamente deve guardarsi intorno e sperare di trovare qualcosa. Ad esempio Toon Aerts e Lionel Taminiaux sono tra i fortunati che continueranno a correre per il nuovo team nonostante i loro contratti in scadenza. Mentre Arjen Livyns andrà allìa Xds Astana, Brent Van Moer alla Q36.5, Alec Segaert alla Bahrain Victorious, Henri Vandenabeele al Team Flanders-Baloise e Jarrad Drizners indosserà la maglia della Red Bull-BORA-hansgrohe.

La conclusione, però, resta amara: se questa fusione per alcuni aspetti ha salvato due squadre, dall’altra parte ci sono tanti corridori, meccanici e massaggiatori che rischiano di rimanere senza un lavoro.


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