RWANDA 2025. TAARAMAE, IL PIU' RUANDESE DEGLI EUROPEI

MONDIALI | 25/09/2025 | 08:25
di Aldo Peinetti

Il corridore europeo con la maggiore predilezione per il ciclismo in Rwanda arriva dalle Repubbliche Baltiche e si chiama Rein Taaramäe. Già, perchè il 38enne atleta estone, dopo essersi particolarmente appassionato al Paese che ospita il Mondiale, ne ha fatto una meta abituale d’allenamento negli anni che lo hanno visto indossare la maglia della Wanty Intermarchè.


Un legame sempre più forte, quasi da “genius loci” per Taaramäe, figuriamoci nei giorni della rassegna iridata. E con una chiara visione su quanto serva a supporto del ciclismo africano. Ecco l’idea: «Quanto ho già fatto ai tempi della Wanty Intermarchè può essere messo a sistema ed esteso a tutte le altre compagini del World Tour, naturalmente grazie all’aiuto dell’Uci o con accordo di tutte le squadre. Si tratta di impegnare ogni compagine a non buttare via copertoni, catene e cassette, oltre alle borracce, che potrebbero essere riciclate in Africa. Un invito al riuso e pensiamo solo al valore di questi aiuti, simbolico e concreto».


Parla con cognizione di causa il buon Rein, piuttosto solare malgrado la nomea di musoni dei suoi connazionali, esperto atleta che qui si è addirittura comprato una casa, a Musanze, un centinaio di chilometri dalla capitale in cui ha chiuso la crono al 18esimo posto. Emblematico un ricordo dell’estone nativo di Tartu: «Un giorno, durante un allenamento con un corridore rwandese, notai che i suoi copertoni erano ormai consumati. Lo invitai a cambiare pneumatico ma il giorno dopo tornò nelle stesse condizioni del precedente: non aveva soldi per cambiare quel copertone».

GALEOTTO IL SECONDO POSTO NEL 2019
Taaramäe va prima alle origini del suo rapporto speciale con il Rwanda: «Era il 2019 e partecipai in maglia Direct Energie al Tour du Rwanda, concludendo secondo in classifica generale. L’anno dopo tornai e mi aggiudicai la maglia di leader degli scalatori, quindi, dopo la pandemia ho fatto nuovamente rotta verso questa nazione, scelta perchè mi fornisce condizioni d’allenamento ideali per clima, altitudine, varietà di percorsi. Non parliamo di Sierra Nevada, dove con certe temperature occorre scendere 30 km in riva al mare e poi rientrare in salita a fine sessione» aggiunge convinto il ciclista con all’attivo due tappe alla Vuelta (una nel 2011 e la seconda nel 2021) e il successo al Giro d’Italia nella frazione di Sant'Anna di Vinadio, nel 2016.

Musanze è una località strettamente connessa allo sviluppo ciclistico di questa nazione, sede infatti dell’African Rising Center dove di allenano i nazionali rwandesi. L’oggi portacolori della giapponese Kinan Racing Team non ha dubbi sull’affermazione di ciclisti africani ai massimi livelli, forse perchè ha avuto la ventura di correre insieme a Biniam Girmay: «Credo che esistano corridori per ogni tipo di corsa, dagli sprinter come Bini agli scalatori ed ai passisti. Questo Mondiale dovrà lasciare in eredità miglioramenti che posso riassumere nel motto “date loro più biciclette ed avrete più corridori”».

Senza farla facile, Taaramae riconosce il ruolo propulsivo del Tour du Rwanda ma allarga i contorni della sua riflessione: «Anche delle corse 2.2 possono andare bene, importante è  garantire calendari più folti, perchè se non gareggi non puoi migliorarti. Biniam e gli altri eritrei, non solo loro, hanno sperimentato il beneficio del World Cycling Center e correre in Europa per loro è stato basilare. In generale queste nazioni necessitano di più risorse per emergere».

Una parentesi riguardo all’Eritrea la apre volentieri: «Appena fuori da Asmara ho pedalato senza incontrare traffico, percorrendo la lunga strada larga come una pista per aerei. Frequentatissima, in un Paese, mi spiegava Girmay, dove se vuoi una bicicletta usata ma risistemata la trovi senza svenarti».

A DICEMBRE CORRE ANCHE LA RWANDAN EPIC
In Rwanda, Rein è arrivato ormai da due settimane e del resto è solito trascorrervi molto tempo ogni l’anno, compreso dicembre, quando per la prima volta sarà ai nastri del trail Rwandan Epic: «Un’avventura diversa e stimolante, circondato da scene di grande entusiasmo nei villaggi rurali. Del resto pedalare a queste latitudini ha fatto nascere anche una curiosità in mia moglie, con cui abbiamo affrontato 700 km su strada in stile bikepacking» aggiunge sempre inorgoglito quando si imbatte in qualche ragazzino con indosso la maglia della Wanty-Intermarchè ricevuta in dono. Da perfetto conoscitore dei tracciati locali, compreso quello della prova Elite uomini di domenica prossima, Taaramäe prevede una forte selezione: «Vedrete che finiranno in trenta, io spero di essere tra di loro, sarebbe un sogno avverato, anche se per altri versi la concorrenza e la durezza della gara possono far pensare ad un incubo».


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Elisa Longo Borghini ha dimostrato ancora una volta il suo valore ai Campionati Mondiali di ciclismo in Canada, chiudendo la prova a cronometro al quarto posto. La vittoria è andata alla svizzera Marlen Reusser, seguita dalla britannica Zoe Bäckstedt al...


Marlen Reusser ha trionfato nella prova a cronometro del Mondiale di ciclismo aggiudicandosi così il secondo titolo iridato consecutivo in una giornata particolarmente significativa: quella del suo trentacinquesimo compleanno. La svizzera, già favorita per la maglia arcobaleno, ha dimostrato ancora...


Prestigiosa affermazione per Marco Andrea Pierotto al Trofeo Top Automazione, gara internazionale riservata alla categoria juniores andata in scena quest'oggi a Poggio Torriana, nel Riminese. L'alfiere della Autozai Contri ha conquistato il successo regolando i rivali allo sprint e...


Si apre nel segno di Marlen Reusser il Campionato del Mondo 2026 di Montreal. L’elvetica, sei vittorie in stagione prima di oggi, ha infatti difeso il titolo iridato nella cronometro donne élite conquistato 365 giorni a Kigali coprendo i 39, 2...


Matteo Scofet conquista la 59ª edizione della Piccola Sanremo, prestigiosa gara nazionale riservata ai dilettanti, iscrivendo il proprio nome nell'albo d'oro della classica veneta. Il corridore torinese della Padovani Polo Cherry Bank, al primo anno nella categoria Under 23,...


Nuova affermazione per il Team Guerrini-Senaghese nella gara juniores disputata a Visano, in provincia di Brescia. A imporsi è stato Paolo Marangon, atleta della formazione diretta da Leone Malaga, autore della stoccata decisiva che gli ha consentito di conquistare...


Prove di mondiale riuscite per Mathieu Van der Poel che chiude il Giro del Lussemburgo come lo aveva aperto, cioè vincendo. Il campione olandese ha firmato una autentica impresa nella quinta tappa della corsa, la Mersch-Luxembourg - Limpertsberg di 177...


Il tedesco Max Kanter centra la quarta vittoria in carriera e mette la firma sulla 23a edizione della Gooikse pijl p/b Lotto, disputata con partenza da Roosdaal e traguardo posto a Gooik dopo 199 km. Il portacolori della XdS Astana ha preceduto...


Parla olandese l'edizione numero 80 del Grand Prix d'Isbergues-Pas-de-Calais grazie alla volata vincente di Olav Kooij. Dopo una corsa di 200, 4 km, il portacolori della Decathlon CMA CGM ha preceduto Matteo Moschetti (Pinarello Q36.5) e Arvid De Kleijn della...


Primo successo stagionale della bergamasca Alessia Zambelli nella terza ed ultima prova dell'undicesima edizione del "Giro Mediterraneo in Rosa", prestigiosa manifestazione in prove multiple, riservata alla categoria donne open, organizzata da Luigi Eucalipto, Salvatore Belardo e Francesco Vitiello. Sul traguardo...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra