MONDIALI PARACICLISMO. IL TANDEM AZZURRO SI VESTE DELL'IRIDE

PARACICLISMO | 01/09/2025 | 08:08

Si sono chiusi i Mondiali di paraciclismo a Ronse con il gruppo azzurro che celebra un oro e un bronzo nell’ultima giornata di gare.  L’Italia torna a brillare nel tandem maschile: Federico Andreoli e Francesco Di Felice riportano la Nazionale sul primo gradino del podio a distanza di 11 anni, trionfando nella prova in linea dei Mondiali di Ronse.


Non c’è solo una medaglia, dentro questo oro: c’è pazienza, la scommessa di un progetto e la scelta coraggiosa di rimettersi in gioco. È il simbolo di un percorso che il CT Pierpaolo Addesi, insieme al suo staff, ha voluto e costruito mattone dopo mattone. Gli ultimi a conquistare la maglia iridata erano stati i fratelli Luca e Ivano Pizzi, nel 2014, con la cronometro di Greenville (USA), protagonisti anche alle Paralimpiadi di Londra 2012 con l’oro nella prova in linea. Da allora il tandem azzurro aveva faticato a ritrovare il vertice, fino alla volata di Ronse, dove Andreoli e Di Felice hanno spezzato l’attesa.


Alle loro spalle, la Spagna di Sanso Riera e Teruel Rovira ha conquistato l’argento, regolando in volata la coppia francese De Carvalho – Guichard. Una gara intensa, che ha certificato il livello sempre più alto di una disciplina tornata a occupare un ruolo centrale grazie al lavoro dello staff azzurro.

Un successo non certo casuale, che conferma un percorso strutturato e una visione chiara. A dimostrarlo sono anche i piazzamenti degli altri tandem della Nazionale: quarto posto per Lorenzo Bernard e Paolo Totò, così come per Marianna Agostini e Noemi Eremita, coppie nate da pochi mesi e già competitive a livello mondiale. La loro performance conferma la solidità del progetto e la capacità del team di coinvolgere guide esperte, costruendo una perfetta sinergia di coppia.

La rassegna iridata si chiude con un’ultima medaglia per la spedizione azzurra: il bronzo nel Team Relay. Nell’ultima prova dei Mondiali, Davide Cortini, Luca Mazzone e Mirko Testa hanno guidato la staffetta con precisione e collaborazione, mantenendo l’Italia sempre in corsa per il podio.

La Francia ha imposto il ritmo già dal secondo giro, prendendo rapidamente il comando, mentre gli azzurri sono rimasti nel gruppo alle spalle, pronti a giocarsela. A quattro giri dalla fine, con la Francia ormai in fuga, è lotta serrata per l'argento tra Australia e Italia. Nel finale, Mirko Testa ha provato a rispondere alla volata dell’avversario, ma l’ha spuntata l’Australia. L’Italia chiude così la rassegna con un bronzo, con il quale arriva a quota 14 medaglie (7 ori, 2 argenti e 5 bronzi), ipotecando il terzo posto nel medagliere iridato.

Gli altri azzurri - Tra gli MC5, il miglior risultato è stato di Andrea Tarlao, ottavo, seguito da Giacomo Salvalaggio all’undicesimo e Riccardo Stacchiotti al dodicesimo posto. Tra gli MC4, tre italiani in top ten: Michele Pittacolo ha chiuso all’ottavo posto, seguito da Riccardo Cadei e Danilo Giorgio. Nel tandem femminile la coppia Colombo-Bissolati ha conquistato la nona posizione. Non è riuscita a completare la gara invece Claudia Cretti, che ha dovuto alzare bandiera bianca per un problema meccanico.

Il bilancio del CT Pierpaolo Addesi: "E' stata una trasferta molto positiva per la nostra squadra. Giorgio Farroni ha conquistato l’oro sia nella crono sia nella prova su strada: nonostante sia un veterano della categoria continua comunque a portare a casa risultati importanti. Amadeo è tornata campionessa del mondo, riconquistando una maglia persa negli ultimi anni. La squadra H3 ha ottenuto un ottimo risultato, con i ragazzi che hanno collaborato perfettamente per raggiungere un terzo e un secondo posto, dimostrando grande spirito di squadra. Anche Mazzone e Cornegliani hanno confermato il loro livello competitivo. Abbiamo avuto qualche sfortuna: Cretti ha avuto un problema meccanico alla partenza, mentre il gruppo dei C5 e il tandem femminile (quarto posto finale) sono stati penalizzati da forature nel momento decisivo, perdendo medaglie che avrebbero meritato. I tandem maschili hanno invece brillato: quello di Andreoli e Di Felice è un oro molto importante, il primo dopo 11 anni, con Totò e Bernard che hanno coperto la fuga e permesso anche un quarto posto finale. Considerando che il progetto tandem è iniziato a gennaio 2023, ottenere risultati così in così poco tempo è davvero significativo. Abbiamo chiuso in bellezza con il Time Relay, sfiorando l'argento  per appena 3 centimetri. Per quanto riguarda la categoria C4, il livello è molto alto e ci sarà da lavorare, un po’ come nella categoria C5, ma sono comunque contento perché si è creata una squadra affiatata, con un clima disteso e positivo tra i ragazzi giovani. Vedere questi giochi di squadra diventare sempre più una normalità mi rende molto felice. Voglio ringraziare tutto lo staff che mi supporta, perché dietro questi risultati c’è tanto lavoro. Questi successi sono il frutto di una squadra forte, sostenuta dalla Federazione e dal movimento paralimpico, che ringrazierò sempre".

IL MEDAGLIERE AZZURRO

ORO

Giorgio Farroni - Cronometro T1
Fabrizio Cornegliani - Cronometro MH1
Roberta Amadeo - Cronometro WH2

Giorgio Farroni - Prova in linea T1
Fabrizio Cornegliani - Prova in linea MH1
Roberta Amadeo - Prova in linea WH2

Federico Andreoli/Francesco Di Felice - Prova in linea tandem

Martino Pini - Prova in linea MH3
Ana Maria Vitelaru - Prova in linea WH5

BRONZO

Luca Mazzone - Cronometro MH2

Ana Maria Vitelaru - Cronometro WH5

Luca Mazzone - Prova in linea MH2
Mirko Testa - Prova in linea MH3
Davide Cortini, Luca Mazzone, Mirko Testa - Team Relay


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
In occasione del giorno di riposo del Giro d'Italia è stato presentato il saggio “Tra strada e civiltà – Una storia personale, una responsabilità collettiva” scritto da Marco Cavorso. Marco è il papà di Tommaso, ucciso da un uomo che...


Nelle prime 9 tappe del Giro d’Italia sono stati 4 i corridori a indossare la maglia rosa, in rappresentanza di altrettante nazioni: un giorno a testa Paul Magnier (Francia) e Giulio Ciccone (Italia), due Guillermo Thomas Silva (Uruguay) e cinque...


Ci scherza su, si diverte nel giorno di riposo: “Afonso, perderai domani la maglia rosa a vantaggio di Vingegaard? “Sì, sicuro”. Afonso Eulalio, portoghese di 24 anni, viene da Figueira da Foz, nota città balneare di 60mila abitanti sull’Atlantico, a...


Mario Cipollini è stato operato nuovamente al cuore questa mattina all'ospedale di Tor Vergata dall'equipe guidata dal professor Andrea Natale. È stato lo stesso Supermario a spiegare le sue condizioni cliniche ieri in un lungo post: «Purtroppo la miocardite che...


SOUDAL QUICK-STEP. 8. Sette piazzamenti nei dieci, due vittorie di tappa con una delle grandi rivelazioni di questo Giro, Paul Magnier: ai ragazzi di Davide Bramati c’è poco da dire, per ora. Al momento, infatti, ci vorrebbe un uomo un...


La giovane trevigiana Carretta Matilde, classe della scuola ciclistica di Casier e portacolori dell’U.C. Conscio Pedale del Sile del presidente Renato Vanzo, ha firmato un fine settimana di altissimo livello al 26° TMP Jugendtour di Gotha, in Germania, una delle...


A quasi due anni di distanza dal suo esordio in un Grande Giro avvenuto al Tour de France 2024, questo maggio Johannes Kulset è tornato a misurarsi con le fatiche e i palcoscenici di una corsa a tappe di...


Il Team Senaghese Guerrini continua a dettare legge tra gli esordienti e firma un’altra domenica da incorniciare, confermandosi la squadra da battere nella categoria. La formazione milanese mette infatti a segno una nuova doppietta, grazie ai successi dei suoi due...


Ci ha lasciato Renzo Cecconi, personaggio conosciuto non solo in Valdera (abitava a Capannoli) per la sua lunga attività in vari settori e non solo nel mondo dello sport e del ciclismo in particolare dove tanti anni fa lo abbiamo...


Malumori fra i corridori, costretti a rientrare in bici dal traguardo di Corno alle Scale: sapevano che la località appenninica è nota per le piste di slalom, non di discesa. Spiegato il motivo per cui Vingegaard sulle prime montagne si...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024