RAGGI D'AFRICA. CENTO GIORNI AL MONDIALE, ECCO LO STATO DELL'ARTE

MONDIALI | 13/06/2025 | 08:17
di Aldo Peinetti

«Se prima eravamo in otto (professionisti) a correre i mondiali, adesso siamo in cinque a correre i mondiali. Se prima eravamo in 6 donne elite a correre i mondiali, adesso siamo in quattro a correre i mondiali. Se prima eravamo in 6 under 23 a correre i mondiali, adesso siamo in 4 a correre i mondiali». Perdonate la parafrasi canterina, invero poco “woke”, che riporta al ritornello dell'Alligalli, con quella nota strofa rimata impronunciabile nel 2025.


Qui c’è di mezzo la nazionale italiana di ciclismo, che in conseguenza di drastica spending review federale ha annunciato una delegazione a ranghi ridotti, corridori e staff, per la rassegna iridata del settembre prossimo a Kigali. Verrebbe da dire che gli azzurri non saranno i soli ad aver ristretto la propria selezione, visto quanto analogamente scelto da Olanda oppure Danimarca e Francia. Dall’Inghilterra e dal Belgio arriva però la conferma di partecipazione in toto delle rispettive nazionali, proprio mentre il presidente della Federazione Ciclistica del Rwanda, Samson Ndayishimiye, ha rassicurato: “tutto procede secondo quanto dovuto in termini di organizzazione e la sicurezza che possiamo garantire è massima, come dimostrato al Tour du Rwanda di febbraio”.


Parole che Ndayishimiye ha pronunciato dall’Inghilterra, dove ha assistito alla tappa finale del Tour of Britain, aggiungendo come proprio gli inglesi ed i belgi abbiano recentemente confermato la loro presenza. Nel caso del Belgio, lo sport sembra al riparo da contrapposizioni dopo l’interruzione dei rapporti diplomatici tra Kigali e Bruxelles, a seguito delle controversie legate al conflitto nel Congo. Dopo che Nathalie Clauwert, direttore generale della federciclo belga, ha confermato la partecipazione della propria selezione, è toccato al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Olivier Nduhungirehe, esprimere soddisfazione: “Si tratta di una decisione positiva che va nella giusta direzione. La squadra del Belgio è benvenuta come tutte le altre per un mondiale che per la prima volta si svolgerà in Africa. Si tratterà di una festa popolare» ha spiegato il membro di Governo.

Dall’Inghilterra, intanto, Ndayishimiye ha commentato la decisione di schierare selezioni ridotte da parte di alcune nazioni: “dipende dai mezzi che si hanno, questo sport è costoso per tutti, non solo perchè è un Paese africano ad ospitare la rassegna”. Senza cadere nel tranello delle contronarrazioni agiografiche sulle sorti progressive dell’African Cycling, la decisione ratificata dal Consiglio della Federciclismo sembra (purtroppo, lieti di essere clamorosamente smentiti con un risultato memorabile tra gli Elite uomini)incidere non più di tanto sul livello stellare della corsa clou che si disputerà sul durissimo percorso della capitale rwandese.

CAST STELLARE E PORTALE PRENOTAZIONI

Mettiamola sul cinematografico: sulla locandina campeggiano a caratteri cubitali tre nomi, il detentore uscente Pogacar e con lui Jonas Vingegaard e Remco Evenpoel. “Crème de la crème” per dirla alla francese, visto che l’organizzazione si avvale di Aso in cordata doppia con la belga Golazo per ciò che riguarda l’accomodation. Già, gli alberghi, il cui alto costo viene addotto tra le motivazioni per i tagli alla spesa di questa o quella nazionale. Non guasta un po’ di fact-checking comparativo rispetto a Montreal, sede dei mondiali del 2026, non proprio economica come destinazione, se si pensa che pernottare in un quattro stelle in Canada – così parlò booking- comporta la stessa tariffa praticata in Rwanda, dove Uci ha adottato un doppio binario, uno per le nazionali e l’altro per gli spettatori o i media, per agevolare le prenotazioni. In collaborazione con la potente Visit Rwanda (struttura che non è improvvisata onlus bensì strutturato, munifico sponsor del Psg e dell’Arsenal), è stato allestito un portale (www.travelzuri.com) attraverso il quale si può ad esempio scegliere il Delight Hotel, quattro stelle superiore dove al recente Tour du Rwanda in febbraio pernottarono, soddisfatti al check-out, squadre come la Uae Gen Z o Israel.

DOPPIA IN QUATTRO STELLE A 260 EURO

Basta un clic: dal 22 al 23 settembre si pagano 260 euro per una doppia standard, nulla di esorbitante verrebbe da dire. Sui costi aerei, organizzare una spedizione all’Equatore con certe esigenze di logistica non è agevole? «D’accordo, come non lo era per l’Australia e come non lo sarà in Canada»- dice chi pensa che l’argomento del caro voli sia un po’ ipernarrato. In queste situazioni muoversi da isolati, senza bici al seguito(un bagaglio da 23 kg comunque incluso), diventa vantaggio competitivo: biglietto aereo alla mano, andata e ritorno da Malpensa a Kigali a 494 euro, vettore Egyptair, mentre con la più blasonata Turkish si sale a 700. In economy, ovvio.

Mentre anche la nazionale belga ha annunciato la propria presenza, a fronte delle tensioni diplomatiche tra governi, resta la questione vaccinale (febbre gialla, malaria) e qui c’è chi si è portato avanti col lavoro come Evenepoel, che ha fatto la profilassi a dicembre scorso. Parebbe più insormontabile rispetto al problema vaccino il Mur de Kigali(400 metri in pavè a 11 per cento), il fatto di gareggiare a 1500 metri e oltre, un dislivello complessivo di 5475 metri. Numeri con cui familiarizzare, a cento giorni dal Mondiale nell’accogliente Paese delle Mille Colline. Evento storico per tutto il Continente.

www.raggidafrica.it


Copyright © TBW
COMMENTI
Ovviamente
13 giugno 2025 11:23 Miguelon
La ciclista sul poster non è africana. Questo la dive lunga.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Jasper Philipsen è diventato il 68° corridore a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della Gand-Wevelgem, oggi conosciuta come In Flanders Fields e ha permesso al Belgio di festeggiare la vittoria numero 51 su 88 edizioni disputate. Il francese Christophe...


Domenica con podio per la Bft Burzoni VO2 Team Pink, che va vicina al colpo grosso a Vignola (Modena) nella gara per Donne Juniores del Gran Premio Fioritura organizzata dall'Us Formiginese. Nella volata decisiva, secondo posto per un soffio per...


Il ciclismo femminile si è dato appuntamento a Legnano per la 106sima edizione della Targa d’Oro Città di Legnano – 8° Memorial Mauro Mezzanzanica, prova valida come Campionato Provinciale Milanense e per la Challenge Trofeo Rosa.  Tra le allieve affermazione...


Con la Settimana Internazionale Coppi e Bartali arriva anche la medaglia ufficiale Coppa Italia delle Regioni 2026, realizzata da Lega del Ciclismo Professionistico, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome insieme a Unioncamere e coniata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello...


Non è un pesce d'aprile, perchè siamo ancora a marzo e il contratto sarebbe stato firmato mercoledì scorso: Domenico Pozzovivo torna in gruppo a 43 anni e non lo farà con una corsa esibizione, ma con il numero sulla schiena...


Ieri durante la classica In Flanders Fields abbiamo assistito ad un avvincente duello tra Wout Van Aert e Mathieu Van der Poel. I due rivali, in coppia, avevano preso il largo e stavano andando verso il traguardo. Alcuni vedendo quella...


E' nato l'LMF Official Fan Club, con l'augurio che abbia davanti un percorso glorioso come quello del giovane campione che intende sostenere: Lorenzo Mark Finn. LMF, infatti sono le iniziali del due volte Campione del mondo che ieri ha concluso...


Kevin Bertoncelli festeggia nei Paesi Bassi la sua prima vittoria nella categoria Under 23. Il cremonese di Offanengo, classe 2007 in forza alla Padovani Polo Cherry Bank, ha scelto il Brabante Settentrionale per lasciare il segno, imponendosi per distacco nella...


Il taglio degli occhi è un tratto somatico comune che non tradisce. Quando ti trovi di fronte Franco Balmamion, classe 1940, e sua nipote Anita Baima (la cui nonna era sorella del grande campione canavesano), anche certa particolare somiglianza esprime...


Fast gravel o bikepacking? Prestazioni pure o avventura? Fino a pochi mesi fa sembrava abbastanza netta questa divisione, ma le spaventose ruote da 32” che tanto stanno destabilizzando il mondo della mtb pare siano arrivate con forza anche nel gravel. I...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024