LABORATORI CICLISMO. PRESENTATO IL PROGETTO EDUCATIVO STRADALE IN BICICLETTA: COINVOLTI 18 ORATORI

INIZIATIVE | 11/06/2025 | 17:17

Grande partecipazione alla serata organizzata dal Comitato provinciale di Monza e Brianza della Federazione ciclistica italiana per la presentazione dell’iniziativa “Laboratori ciclismo oratorio feriale educazione stradale in bicicletta”. Olltre 100 persone hanno affollato il salone di Palazzo Terragni in piazza Libertà a Lissone, messo a disposizione del Comune; un pubblico composto da giovani ciclisti e adulti, che hanno ascoltato con molta attenzione tutti gli interventi.


La presidente della Fci di Monza e Brianza Chiara Mariani ha introdotto la serata: “Ringrazio tutti gli attori coinvolti a vario titolo in questo progetto, iniziato con il mio predecessore Marino Valtorta e giunto alla quarta edizione. Un progetto in cui il nostro Comitato crede molto e che si inserisce in una serie di altre iniziative con lo scopo di avvicinare i più piccoli alla bicicletta, in modo sicuro. Un ringraziamento speciale alla Bcc di Carate e Treviglio, che ha scelto di credere nel valore formativo e sociale di questa proposta. uando le realtà locali fanno rete e collaborano con spirito positivo, è possibile costruire qualcosa di bello, utile e duraturo”.


Ruggero Cazzaniga, presidente del Consorzio società ciclistiche Monza e Brianza, è entrato nel merito del progetto, illustrandone i dettagli e le attività: “Abbiamo pensato di proporre in occasione degli oratori feriali un programma divertente ed educativo per avvicinare bambini e ragazzi al mondo della bicicletta. L’obiettivo è quello di trasmettere loro che andare in bici non è solo un’attività agonistica o ludica, ma anche una responsabilità: per coltivare questa grande passione è fondamentale conoscere e rispettare le regole, non solo dello sport, ma anche della strada. Solo così la bicicletta può diventare un vero strumento di libertà, crescita e sicurezza”.

Quest’anno oltre 4.000 bambini e ragazzi potranno partecipare all’iniziativa, grazie a 50 operatori volontari, che, con dedizione e impegno, contribuiscono operativamente alla sua realizzazione.

I partecipanti impareranno divertendosi a riconoscere i cartelli stradali e ad adottare il giusto atteggiamento in sella, ma anche alcune competenze di base per affrontare piccoli inconvenienti tecnici.

La quarta edizione del progetto coinvolge 9 società affiliate alla Fci monzese: Gs Giovani Giussanesi, Velo club Sovico, Sc Brugherio sportiva, Sc Mobili di Lissone, Lissone Mtb, Mtb Cogliate, Pedale Agratese, Pedale Arcorese, Gs Cicli Fiorin.

18 gli oratori interessati: Sant’Antonio Maria Zaccaria Lissone, San Carlo Brugherio, San Giuseppe Brugherio, San Giuliano Cologno Monzese, San Paolo Brugherio, Santa Maria Nascente Sant’Albino, San Gerardo Monza, San Carlo Seveso altopiano, Paolo VI Seveso, San Clemente Baruccana, San Giuseppe Sovico, Agorà Carate Brianza, Santa Maria assunta Lissone, Don Bosco Oreno, San Luigi di Robbiano, San Giovanni Bosco Giussano, San Giuseppe Cogliate, San Luigi Lazzate.

Un progetto che ha subito trovato il sostegno concreto della Bcc Carate e Treviglio, come ha spiegato il presidente Ruggero Redaelli, intervenuto insieme al direttore marketing Massimo Valsecchi e al Revisore dei conti Pierluigi Brenna: “La nostra è una banca del territorio, che vuole essere vicina al territorio sostenendo progetti come questo, che rappresentano un investimento per il futuro. Nel corso degli anni abbiamo aumentato il nostro sostegno proprio perché crediamo fortemente negli obiettivi e nei valori che sono alla base. Un’attività che unisce educazione, sport e sicurezza stradale, offrendo ai nostri bambini e ragazzi un’occasione preziosa di crescita”.

Pieno supporto anche dal Comune di Lissone, rappresentato dall’Assessore allo Sport Giovanni Camarda e dall’Assessore al Bilancio Serena Arrigoni: “Abbiamo accettato molto volentieri di ospitare questa serata perché crediamo in questo progetto che coinvolge anche le società del nostro territorio. Per questo genere di iniziative le porte del nostro Comune saranno sempre aperte”.

Parole di elogio sono state espresse dal presidente della Fci Lombardia Stefano Pedrinazzi, accompagnato dal consigliere regionale Claudio Roncalli: “La Federazione guarda con molto piacere a questo progetto che pone al centro i giovani, avvicinandoli alla bicicletta per insegnare loro le principali regole per l’utilizzo corretto. La nostra Federazione si sta muovendo su diverse direttrici, dall’educazione stradale alla ricerca di spazi sicuri dove poter far allenare i ragazzi in totale sicurezza”.

Testimonial d’eccezione della quarta edizione il monzese Gianni Bugno, professionista dal 1985 al 1998, campione del mondo su strada nel 1991 e nel 1992, 72 vittorie in carriera, 9 vittorie di tappa e successo finale al Giro d'Italia 1990 in maglia rosa dalla prima all’ultima tappa, 4 tappe al Tour de France, 2 alla Vuelta a España, una Milano-Sanremo, un Giro delle Fiandre, una Milano-Torino e un Giro dell'Emilia: “Sono davvero onorato di essere testimonial di questo progetto rivolto ai giovani; all’inizio per me la bicicletta ha rappresentato un mezzo per evadere e divertirmi, poi è diventata la mia professione. Alla vostra età deve rimanere un divertimento, perciò è fondamentale imparare le regole basilari per un utilizzo in totale sicurezza”.

L’Assessore allo Sport del Comune di Monza Viviana Guidetti ha ricordato un altro interessante progetto: “Da maggio l’Autodromo nazionale di Monza ha aperto le porte ai ciclisti tesserati alla Fci: abbiamo favorito l’intesa per offrire alle società ciclistiche una pista eccezionale per gli allenamenti con tutti i modelli di biciclette. Tutti i ciclisti, giovani e adulti, potranno pedalare dentro al Tempio della Velocità”.

Molto apprezzata la testimonianza di Suor Simona, la prima a credere in questo progetto quattro anni fa con l’Oratorio di Bareggia: “Subito dopo il difficile periodo del Covid abbiamo aderito molto volentieri a questa proposta per offrire ai nostri ragazzi una opportunità di crescita, condivisione e aggregazione, venuti un po’ a mancare per l’isolamento forzato durante la pandemia”.

Sul palco sono poi saliti anche i fratelli Sara e Matteo Fiorin, due prodotti del territorio, con casa a Baruccana di Seveso: la prima, classe 2003, professionista del Ceratizit Pro Cycling Team, il secondo, classe 2005, alfiere della MBH Bank Ballan Csb Colpack. Entrambi hanno ripercorso gli inizi della loro carriera, i momenti positivi (medaglie ai Mondiali e agli Europei con la maglia della Nazionale) e quelli negativi (infortuni), superati grazie al sostegno della famiglia e alla passione per la bicicletta, che da mezzo di divertimento e svago e diventata la loro professione. Due storie bellissime che i tanti giovani ciclisti presenti in sala possono prendere come esempio per il loro percorso in sella a una bicicletta.

Chiusura festosa con tutti i bambini presenti sul palco per ricevere in regalo la speciale borraccia ideata per il progetto.


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