IL TOUR DE SUISSE ARRIVA IN ITALIA, PRESENTATA LA TAPPA DI PIURO

NEWS | 05/06/2025 | 12:00
di Giorgia Monguzzi

La Valchiavenna si prepara ad accogliere per la prima volta il Tour de Suisse, un evento speciale che è pronto a portare sul territorio un evento di grande sport e tanti passione per il ciclismo. Il prossimo mercoledì 18 giugno infatti la quarta tappa della corsa elvetica, giunta ormai all'edizione numero 88, arriverà a Piuro per una giornata molto particolare. Erano da 30 anni che il Tour de Suisse non arrivava in Italia, si rinnova così uno scambio proficuo e continuo tra il nostro paese ed una corsa che ogni anno regala grandi emozioni. 


Nell'edizione 2024 abbiamo assistito al duello in casa Uae tra Adam Yates, poi vincente nella classifica finale, e Joao Almeida che quest'anno tornerà per prendersi la rivincita. Anche questa volta saranno tanti i campioni al via tra cui Tom Pidcock, Jualina Alaphilippe e il recente vincitore della maglia azzurra al Giro d'Italia Lorenzo Fortunato. La corsa a tappe elvetica, ormai da anni saldamente nel calendario World Tour prenderà il via il 15 giugno da Kussnacht con una tappa mossa di 129,7 km e nella quarta giornata di gara ci sarà il tanto atteso arrivo su suolo italiano. La carovana elvetica partirà da Heide, nella svizzera tedesca vicina al lago di Costanza  per una frazione particolarmente impegnativa con ben 3067 m di disliverllo e arriverà a Piuro dopo 193 km. Dopo un inizio in leggera salita, il gruppo affronterà un lungo tratto di falsopiano che lo porterà ai piedi della salita di Sufers, lunga 3,4 km , con media del 5,7% e classificata come terza categoria. Giunti al Gran Premio della montagna la scalata proseguirà per altri 9 chilometri fino alla cima dello Splugenpass posto 2113 metri di altezza. Giunti al gom ci sarà poi una discesa in picchiata fino a Piuro dove il gruppo affronterà un ultimo strappo finale. 


«Siamo molto emozionati per questa grande opportunità offerta dal Tour de Suisse, la trappa rappresenta un gradito ritorno dopo 30 anni di una corsa è che al vertice del ciclismo mondiale. E' da ormai molti anni che abbiamo deciso di investire nel cicloturismo sia rivolto agli appassionati che ai professionisti e stagione dopo stagione stiamo crescendo sempre di più. La comunità montana ha voluto fortemente questo tipo di eventi che portano grandi campioni sul nostro territorio, è il caso dell'arrivo della Tappa del Giro 2021 all'Alpe Motta con una vittoria bellissima di Damiano Caruso e poi il giro riservato agli Under 23. Il nostro territorio ospita eventi sportivi in continuazione, ne sono un caso il trekking che è sempre molto presente, ma anche tutto ciò che è legato alla bicicletto, un investimento continuo che è possibile grazie al progetto di cooperazione tra Italia e Svizzera che è ormai in atto da più di 25 anni. Leggiamo la tappa del Tour de Suisse con uno sguardo verso il futuro e chissà forse un giorno potrà anche tornare il Giro d'Italia introducendo lo Spluga che è una salita mitica e leggendaria.» ha detto Filippo Pighetti, presidente del Consorzio Turistico della Valchiavenna molto orgoglioso per l'importante appuntamento

Ad ospitare la presentazione  condotta dal nostro Pietro Illarietti è stato il Palazzo Regione Lombardia dove a fare gli onori di casa è stato il sottosegretario della regione con delega sport e giovani Federica Picchi. «Ringrazio il Tour de Suisse e il comune di Piuro che ha colto al balzo questo possibilità, grazie alla Federazione e a tutti quelli che stanno lavorando a questo evento. Sono appuntamenti come questi che rendono grandi la nostra regione e fanno capire la sua potenzialità dal punto di vista culturale, sportivo e ambientale. Il ciclismo è uno sport unico che incarna i valori di rispetto per la persona e l'ambiente e non possiamo che essere fieri di portalro avanti con orgoglio. La tappa arriverà in un luogo particolarmente bello ovvero vicino alle cascate dell'Acquafragia che è un luogo bellissimo e magico. Viva il ciclismo, viva la Lombardia e la Valchiavenna.»

Alla presentazione della tappa con arrivo a Piuro c'erano anche Stefano Pedrinazzi, presidente del comitato regionale della Lombardia, Stefano Piccolo, segretrio della Lega Ciclismo Professionistico, Gabriele Colleoni, segretario del comune di Piuro e David Loosli, direttore sportivo del Tour de Suisse che ha spiegato la centralità della tappa con sconfinamento in Italia come cruciale per la classifica generale. «Ho partecipato a molti Tour de Suisse durante la mia carriera e ho tanti ricordi speciali - ha detto l'ex pro Alessandro Vanotti, anche lui tra gli ospiti dell'evento- è stato un onore lavorare per i miei capitani, in alcune occasioni siamo andati a casa con la classifica generale e in altre io stesso sono andato molto vicino a vincere una tappa. Sento un legame speciale con questa corsa, mia nonna era svizzera e mio padre è stato un frontaliere, è una gara speciale e mi ha fatto sentire sempre un po' a casa. x »

L'appuntamento è così fissato per il 18 giugno a Piuro per l'arrivo della quarta tappa del Tour de Suisse che sicuramente sarà scoppiettante e ricca di emozioni

photo by Carlo Monguzzi


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Una splendida giornata di sole a Lazise, sulle sponde del Lago di Garda, ha fatto da cornice allo shooting della Autozai Contri. Guidati da patron Nicola Vighini, dal presidente Filippo Padovani e dal team manager Fausto Boreggio, i ragazzi del team...


È un forfait non di poco conto quello che la Visma Lease a Bike si trova costretta a mandar giù a poche ore dalla Milano-Sanremo 2026. La formazione giallonera, infatti, nella Classicissima di domani dovrà fare a meno di...


L'Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani è stata fondata nel 1946 e da allora tutela e valorizza l'atleta professionista. Da 80 anni è volta al rispetto, all’integrazione, alla partecipazione di una categoria che è stata la prima in assoluto in Italia...


La grandezza di Eddy Merckx, figura unica nella storia del ciclismo, è passata anche per la Milano-Sanremo e quelle sette vittorie che lo hanno reso leggenda. Il belga è diventato professionista nel 1965, non ha nemmeno vent’anni e sulle spalle...


Proprio un anno fa Lorena Wiebes aveva lasciato il segno in via Roma prendendosi la prima edizione della neonata Milano Sanremo Women, una corsa avvincente e spettacolare che è pronta ad infiammare il pubblico. C’era tanta attesa intorno all’edizione 2025,...


La puntata di Velò andata in onda ieri sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di Tirreno Adriatico, di Parigi-Nizza, di Sanremo e di tanto altro ancora con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini,  il sindaco di Martinsicuro Massimo Vagnoni, l’ex professionista Franco Pica e Francesco Di...


Per pedalare come un campione conviene mettersi alla sua ruota e... copiarlo. Non possiamo neanche immaginare di emulare Tadej Pogacar, ma possiamo imitare il suo piano nutrizionale. Se tenere il suo passo è una missione spesso impossibile per i migliori...


Ci sono storie che il tempo non cancella, anzi ne arricchisce il valore ed il sapore, quasi come se quel velo di polvere fosse in realtà qualcosa che impreziosisce. C'è una storia che comincia il 19 marzo 1976, prima Milano-Sanremo...


Già ribattezzata dai francesi ‘la Primavera’, la Milano-Sanremo è la prima vera classica monumentale di stagione. Oltre che la più imprevedibile: nel corso della sua storia ultracentenaria si è aperta ai grandi campioni, ma pure ai perfetti sconosciuti. Per il...


Era il 19 marzo del 1965 ed alla Classicissima di Primavera salì sul podio (terzo classificato) Franco Balmamion, cognome che già si era affermato agli altissimi livelli garantiti al corridore canavesano dalla doppietta in qualità di vincitore del Giro d’Italia...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024