PINARELLO, VILLORBA DA L'OK PER LA CREAZIONE DI UN MAXI POLO DELLA BICICLETTA

NEWS | 15/11/2024 | 08:17
di Mattia Toffoletto

L'allargamento dello stabilimento di quattro volte rispetto alle dimensioni attuali. Ma anche museo, parcheggi, ciclabile. E, soprattutto, un parco urbano con cinquemila alberi da piantare e una pista pump track per la bmx e l'avviamento alla bici dei giovanissimi.


È arrivato il via libera, in consiglio comunale a Villorba dopo la discussione prevista, al parere preventivo all'ampliamento della Pinarello, simbolo mondiale della bici che ha il quartier generale a Fontane Chiesa Vecchia. L'azienda che fornisce i bolidi da pista e cronometro a Filippo Ganna - socio di maggioranza è il miliardario svizzero-sudafricano Ivan Glasenberg - non ha ancora presentato formalmente un progetto: si tratta solo del primo step verso una rivoluzione dell'area retrostante all'attuale fabbrica, un'idea nata già nel pre-Covid (dopo l'acquisizione all'asta, nel 2017, di 50 mila metri quadrati di terreni) e poi congelata per le trattative di vendita che hanno portato nell'estate 2023 all'approdo di Glasenberg.


«Un progetto che include parco urbano e museo», precisa Fausto Pinarello, presidente dell'omonima azienda diventata un mito nel mondo delle biciclette. L'area interessata dal progetto è pari a 98 mila metri quadrati, di cui 34.500 legati al nuovo capannone e a un doppio parcheggio, con 140 posti per l'azienda e altrettanti a uso pubblico. Lo stabilimento attuale occupa quasi tremila metri quadrati: si punta a portarlo a circa 12 mila, quattro volte in più.

Accanto all'aspetto produttivo, l'obiettivo è realizzare un museo che raccolga cimeli e memorabilia di una storia trevigiana che affonda le radici nella maglia nera del Giro d'Italia 1951 indossata dal capostipite Nani Pinarello, morto 10 anni fa e fondatore dell'azienda: da ultimo in classifica fra i ciclisti a campione dei costruttori.

L'estensione della fabbrica consentirebbe alla Pinarello di rinunciare anche all'affitto di un magazzino a Cessalto (non ideale a livello logistico, considerando i circa 40 km di distanza rispetto al quartier generale), concentrando tutta l'attività in Strada Ovest a Fontane. A spiccare, più in generale, è l'area verde che fa parte del progetto: 56 mila metri quadrati di parco urbano per la bici, di cui 44.500 di bosco a uso pubblico (un polmone verde con cinquemila nuovi alberi) e 11.500 da riservare a gravel e bmx. Si vorrebbe costruire un pump track, circuito con dossi e curve paraboliche per praticare bmx: previsti anche l'edificaizone di nuovi spogliatoi, magazzini, uffici dedicati. Una rivoluzione. Si tratterebbe di spazi per l'allenamento degli adulti, ma pensati anzitutto per educare i piccoli alla bici: un luogo per le famiglie e i residenti della zona. Nel disegno sono compresi 220 metri di pista ciclabile che taglierebbero a metà l'area: lo scopo è collegare l'attuale percorso ciclopedonale lungo la Piavesella all'ingresso dell'azienda.

 

da La Tribuna di Treviso del 14 novembre

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