PHILIPSEN. «CHE BELLO SE MATHIEU ED IO ENTRASSIMO INSIEME AL VELODROMO!»

PROFESSIONISTI | 06/04/2024 | 17:25
di Francesca Monzone

La Alpecin -Deceuninck è tra le squadre che questa Parigi-Roubaix possono vincerla ed entrare nella storia del ciclismo vincendo tre Classiche Monumento consecutive. Il successo oltre che per merito di Mathieu van der Poel, potrebbe arrivare con il velocista Jasper Philipsen, che dopo aver vinto in volata la Milano-Sanremo, potrebbe vincere anche la Roubaix, se la vittoria dovesse essere decisa con uno sprint dentro l’iconico velodromo francese. Philipsen ha trascorso l’ultima settimana in Belgio e ha visto le immagini dell’incidente ai Paesi Baschi dalla televisione.


«Ero seduto a casa e all'improvviso ho ricevuto una notifica sul mio telefono. Allora ho acceso la televisione e ho visto Jonas Vingegaard, insieme ad altri sdraiato in terra immobile». Le immagini di Vingegaard a terra hanno fatto il giro del mondo e in molti hanno criticato le televisioni, che hanno continuato a mandare filmati dei corridori feriti.


«Ho pensato subito ai familiari che avevano visto le immagini. Quando ho visto Jonas steso in terra ho pensato a cosa stesse provando la sua famiglia mentre guardava la televisione». Philipsen in fatto di sicurezza non ha voluto sbilanciarsi, perché è un velocista e il suo è uno di quei mestieri nello sport più pericolosi del mondo. Philipsen è abituato a correre alla massima velocità facendosi spazio in un gruppo, che sgomita ad ogni occasione per arrivare alla vittoria e pensa che la maggior responsabilità sia del singolo corridore, che ha la possibilità di tirare i freni della bici.

In gara per la prima volta ci sarà una chicane che anticipa l’ingresso nella Foresta di Arenberg e Philipsen è convinto che l’efficacia del suo utilizzo si vedrà solo a gara finita.

«La sicurezza è sempre un argomento molto delicato. Non esiste una soluzione miracolosa. Considero quindi questo intervento come un tentativo di rendere più sicuro un punto cruciale della corsa – Ha spiegato Philipsen - Ma questa chicane è la soluzione giusta? Si vedrà solo domenica. L'intenzione però è già buona. Tuttavia, se domenica dovesse accadere che un corridore in ventesima posizione debba improvvisamente mettere il piede a terra mentre affronta quella curva di 180 gradi, allora penso che si dovrà trovare una soluzione migliore, perché ci sarà il rischio di perdere mezzo minuto dai corridori che entreranno per primi nella chicane». 

Il ragazzo di Mol, cresciuto ammirando Tom Boonen, ha corso già tre edizioni della Roubaix e quindi il percorso lo conosce bene e la Foresta di Arenberg, per lui rimane uno dei punti più esplosivi della corsa. «C'è sempre la consapevolezza che qualcosa potrebbe succedere ad Arenberg, ma non ho mai avuto paura passandoci dentro. Come sempre dovremo sopravvivere a molti punti in cui la corsa diventa più difficile e Arenberg è uno di questi. Ma penso che si possa provare più paura quando sei dietro e cadi sulle pietre in cinquantesima posizione».

Tornando alla famosa chicane, Philipsen pensa che il gruppo sarà già smembrato quando arriveranno ad Arenberg e quindi grossi problemi con i rallentamenti per chi è davanti non dovrebbero esserci. «L’anno scorso, quando la Jumbo-Visma ha spinto forte sul pavè di Haveluy, il gruppo si era già assottigliato. Un’apertura anticipata della gara non sarebbe certamente a mio svantaggio, ma si tratterà soprattutto di adattarsi in ogni momento alle condizioni di gara, sarà importante essere flessibili, perché alla Roubaix non sai mai cosa potrebbe accadere».

Vincere una Classica Monumento è sempre difficile e vincerne due nella stessa stagione, è praticamente un’impresa per pochi e Philipsen potrebbe essere tra i pochi a riuscirci insieme a Van der Poel.

«Sarebbe bello se io e Mathieu entrassimo insieme nel velodromo, ma penso che sia una visione impossibile, direi un sogno irrealizzabile. Non abbiamo mai parlato di una ipotesi come questa, ma sarebbe bello farlo. È vero che inizieremo come grandi favoriti, ma non ci saremo solo noi. Ovviamente non sono il tipo che si siede sul divano perché ha vinto la Milano-Sanremo e chi mi conosce sa che guardo sempre avanti cercando nuovi obiettivi. Domenica la squadra potrà segnare una tripletta storica e mai prima d'ora una squadra ha vinto tre Classiche Monumento di fila. Sarebbe meraviglioso se proprio noi ci riuscissimo».

Copyright © TBW
COMMENTI
Uno solo
6 aprile 2024 18:58 pagnonce
Entrerà per primo nel velodromo,non sarà di certo Phlipsen.

Eppure...
6 aprile 2024 22:58 apprendista passista
Potrebbe accadere...

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Raddoppia, in poco meno ventiquattro ore, il numero dei corridori in infermeria per la Decathlon CMA CGM. Dopo la notizia, infatti, dell'operazione all'ernia del disco che impedirà a Tiesj Benoot di prender parte alle classiche del Nord, la formazione...


Unioncamere sarà Top Partner della Coppa Italia delle Regioni 2026, il progetto promosso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome insieme alla Lega Ciclismo Professionistico. Una challenge strategica nata per rilanciare il ciclismo professionistico italiano e valorizzare i territori....


Alla sua più recente riunione del Comitato di Gestione, il 29 e 30 gennaio, l'Union Cycliste Internationale (UCI) ha deciso di lanciare un manifestazione di interesse relativ allo sviluppo di dispositivi di protezione per i corridori con l'obiettivo di migliorare...


Dove eravamo rimasti? Al gran finale firmato cubitalmente TADEJ POGACAR, in capo ad una settimana iridata clamorosa e radiosa al tempo stesso, fatta di numeri memorabili dal punto di vista agonistico (citofonare Lorenzo Finn) e di una partecipazione di pubblico...


Sentite per intero le parole di Christian Scaroni da vincitore del Tour of Oman, raccolte dalla nostra inviata Giorgia Monguzzi dopo la vittoria di carattere e qualità sulla Green Mountain. Oltre all'analisi dettagliata della tappa decisiva e del suo calendario...


A fine 2025 Stefano Oldani è stato uno degli ultimi atleti a scegliere il suo futuro, dopo due anni in Cofidis è approdato in Caja Rural Seguros decidendo di buttarsi in una realtà tutta nuova. Per il corridore milanese c’era sicuramente bisogno...


Le casistiche degli incidenti subiti dai ciclisti riportano un dato allarmante, che si aggiunge ai comportamenti irresponsabili e poco rispettosi degli automobilisti: verbali ingiusti che pregiudicano anche il diritto al risarcimento. Dopo il danno, la beffa. Quando intervengono le forze...


Non ha bici, non ha ammiraglia, non ha sponsor, non ha dirigenti. Non ha che sette juniores e un ventunenne fra gli Under 23, più una decina di amatori. Ma ha un’anima. E tanto basta. Si chiama Velodrome Marcon. Velodrome...


Dopo aver raggiunto ogni obiettivo in ambito stradale e off-road,  DMT rimette letteralmente piede nel Triathlon e lo fa a modo suo con le nuove Oxy, un modello top di gamma pronto a dominare la disciplina con requisiti di altissimo livello.  per...


Per Paul Seixas a 19 anni è arrivata la prima vittoria da professionista. Il giovane di Lione, che nel suo albero genealogico vanta un bisnonno portoghese, proprio in Portogallo ha conquistato il suo primo successo, quello che nella scorsa stagione...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024