BLABLABIKE, CIPOLLINI: «FENOMENI COME VDP E POGACAR TENTANO LE IMPRESE COME NEGLI ANNI 50...»

TUTTOBICI | 25/03/2024 | 20:02
di Nicolò Vallone

Volate vinte, volate perse... Chi meglio di Mario Cipollini per analizzare le classiche della scorsa settimana? Pier Augusto Stagi ha contattato il miglior velocista di sempre subito dopo la Gand Wevelgem vinta da Mads Pedersen, e il "Re Leone" ha effettuato un'articolata e lucida riflessione sulla condotta di gara del fenomeno olandese Mathieu Van der Poel, e più in generale degli entusiasti ed entusiasmanti campioni di adesso. Con una riflessione finale non banale sul ciclismo italiano. Tutto da ascoltare.


Oltre a Cipollini, protagonisti della puntata 211 di BlaBlaBike sono Andrea Morelli di Mapei Sport  e Brent Copeland


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COMMENTI
Troppa differenza
26 marzo 2024 10:37 Carbonio67
Per tecniche,materiali, medie, siamo lontanissimi dagli anni 50. Ricordo a Cipollini che la famosa tappa citata anche nei film della serie di Fantozzi, riproposta negli anni 80(mi pare nell'82) vide un arrivo di velocisti...dove anni prima Coppi faceva distacchi abissali

Poco d'accordo
26 marzo 2024 13:08 Angliru
Sono due fenomeni, ma non corrono in mezzo a sprovveduti. Il ciclismo si e' evoluto tantissimo

Sprovveduti?
26 marzo 2024 17:53 Frank46
Sono cambiate le bici e i percorsi ma a livello di campioni c'erano tutt'altro che degli sprovveduti e anche i gregari non lo erano perché all' epoca il ciclismo contava molto di più e quindi molta più gente lo praticava sebbene i campioni arrivassero da meno paesi.

Louison Bobet, Hugo Koblet, Freddy Kubler, Charly Gaul, Gastone Nencini, Ercole Baldini, Rick Van Stenberg, Jacques Anquetil, Bahamontes ecc ecc.

Sono stati dei fuoriclasse che hanno fatto la storia e sarebbero stati fuoriclasse in qualsiasi epoca. Altro che sprovveduti.

Io sinceramente non andrei indietro ai tempi del ciclismo eroico (praticamente stiamo parlando del post Coppi/Bartali e alcunindi loro hanno combattuto e sconfitto i nostri fuoriclasse) perché è impossibile fare paragoni però tornerei ai tempi di Merckx, Gimondi, De Vlaimink ecc ecc.

Semplicemente perché per trovare tanti campioni in grado di lanciare attacchi da distanze siderali, andare forte tutto l' anno e puntare tanto alle classifiche quanto ai GT bisogna tornare indietro fino a quei tempi.

E anche i distacchi abissali sono più paragonabili a quei tempi li che agli anni 50 dove talvolta i distacchi erano persino molto maggiori ma dovuti a forature continue, problemi meccanici e al fatto che i ciclisti dovevano risolverseli da soli.

@ frank
26 marzo 2024 19:37 Angliru
Rileggi bene cosa ho scritto.Ho detto che Pogacar e Mvdp non corrono in mezzo a sprovveduti.E non ho definito tali i corridori del passato.Per cortesia, non mettermi in bicca parole e pensieri che non ho detto.Grazie

Frank46
26 marzo 2024 19:56 Panassa
I tuoi commenti sono sempre interessanti e obiettivi bravo

Frank46
26 marzo 2024 21:21 Albertone
Se scrivi 5O righe, ma non leggi cio' che scrivono gli altri, serve a poco. Posso anche condividere la tua esamina, ma non ho letto di sprovveduti negli anni '50.

@Angliru
27 marzo 2024 01:47 Frank46
Ho letto bene ma interpretato male perché mancava il soggetto.
Te intendevi dire che non corrono in mezzo a degli sprovveduti per dire che gli altri non stanno a guardare e condivido ciò che volevi dire.
Io ho capito che intendessi dire che Pogacar e Vanderpoel non corrono in mezzo a degli sprovveduti e quindi i loro risultati hanno un valore maggiore in quanto negli ultimi anni il ciclismo si è molto evoluto.
Dicendo che negli ultimi anni il ciclismo si è molto evoluto sembrava che implicitamente volessi supporre che in precedenza era più facile fare quelle azioni perché c'era più disparità di prestazioni tra pochi eletti e resto del gruppo.

Poteva essere un po' fraintendibile ma sono consapevole che io molto spesso scrivo molto peggio di come hai scritto te.

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