ELISA VALTULINI, UN TALENTO CHE CRESCE ALLA SCUOLA DI WALTER ZINI

DONNE | 12/03/2024 | 08:12
di Alessandro Brambilla

 


L’edizione 2024 del Trofeo Ponente in Rosa internazionale elite ha riscosso consensi importanti. L’evento femminile a tappe della Loabikers è cresciuto notevolmente. La neozelandese Kimberly Cadzow (Ef Education – Cannondale ) ha trionfato in una tappa e classifica generale finale. La bergamasca Elisa Valtulini si è meritata molti elogi per l’ottavo posto in classifica generale, a  1’20” dalla Cadzow, e il successo nella classifica delle giovani (maglia bianca). Un minuto e venti secondi è un margine davvero minimo considerati i dislivelli del Ponente in Rosa.


Elisa è nata il 28 dicembre 2004 e sulle numerose salite dell’entroterra ligure si è meritata voti alti. Prima di gareggiare al “Ponente 2024” Elisa ha disputato il Trofeo Oro in Euro a Montignoso giungendo ventunesima. A Montignoso ha trionfato Elisa Longo Borghini. “La prestazione in Versilia – dice Elisa Valtulini – mi ha alzato il morale. C’erano tante campionesse al via”. E le ragazze plurititolate e vincitrici spesso nel World Tour erano numerose pure al Ponente in Rosa che la Valtulini non ha iniziato benissimo: nel cronoprologo di Loano (2,600 chilometri) è arrivata sessantanovesima a 26” dalla vincitrice, la plurititolata del fuoristrada Alessandra Keller.

“La cronometro individuale – fa notare Elisa, da quest’anno alla BePink Bongioanni del manager tecnico Walter Zini – non è il mio forte, devo migliorare molto sul piano della potenza e anche nella guida del mezzo meccanico. Walter Zini mi aiuterà a migliorare. Comunque in relazione al Ponente in Rosa non ho rimpianti. Non mi aspettavo di arrivare ottava in classifica, e notando chi ho preceduto sugli ordini d’arrivo e in classifica finale mi stupisco di me stessa”.

Elisa si è classificata quattordicesima a Pietra Ligure, mentre nella successiva Diano Marina-Diano Marina è arrivata quinta. Sull’ordine d’arrivo forse poteva andare meglio. Si è trattato della prima delle due tappe in cui ha trionfato Kristen Faulkner, che è fuggita nel finale. “Quando la Faulkner è scattata – aggiunge Elisa, che da junior ha corso al Club Ciclistico Canturino regalando belle soddisfazioni a patron Paolo Frigerio -  ero alla sua ruota e ho un po' indugiato”.

A fine tappa la BePink-Bongioanni ha altresì ottenuto il 4° posto grazie a Monica Trinca Colonel. Oltre a festeggiare la quinta posizione dell’ordine d’arrivo Elisa è balzata al comando della classifica delle giovani. “Zini – continua Valtulini – mi ha detto che non dovevo indugiare: la Faulkner andava inseguita. Nella peggiore delle ipotesi avrei obbligato più rivali del nostro team a inseguirci, con la Trinca Colonel favorita in volata, tuttavia sono malizie che s’imparano col tempo. Zini mi sta insegnando moltissimo”.

Nell’ultima tappa il drappello con Trinca Colonel e Valtulini è arrivato a 9” dalla Faulkner vincitrice. Elisa ha chiuso ventiquattresima, in coda al drappello. “La presenza nel gruppo delle migliori inseguitrici era importante, il mio piazzamento di tappa non lo è stato. Sono arrivata in coda al drappello perché quando una ragazza della Svizzera è uscita all’inseguimento della Faulkner io l’ho inseguita, riportandole addosso tutte le altre. Nell’ultima tappa con me e Monica c’era anche la brasiliana Ana Magalhaes per la BePink. In tre abbiamo sviluppato buone strategie”.

Il ct della Nazionale, Paolo Sangalli, ha elogiato Elisa. “Ringrazio il ct per le belle frasi. La quinta posizione di tappa nella penultima tappa e l’ottavo posto in classifica, con la maglia bianca, rappresentano una soddisfazione grande per me. Non la più grande della carriera: quella spero che debba ancora arrivare”.        

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COMMENTI
Sulla BePink
12 marzo 2024 19:08 JeanRobic
L'anno scorso sono state sottotono per quasi tutta la stagione e molte hanno fatto il salto nel WT o comunque in squadre ben strutturate, quest'anno le vedo molto più pimpanti, non male il trio Trinca Colonel, Valtulini e la brasiliana. Zini rimane un maestro nello scovare talenti.

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