L'ORA DEL PASTO. VELODROMO ROMA EUR, C'E' UN NUOVO PROGETTO E NOI...

NEWS | 17/06/2023 | 08:08
di Marco Pastonesi

Un progetto, adesso, c’è. Un progetto per ricostruire il velodromo di Roma all’Eur. Lo ha presentato Giusy Versace, senatrice di Azione, ed è stato realizzato da Marco Muro Pes, architetto e consigliere municipale a Roma-Eur: due piste concentriche, esterna quella del ciclismo, interna quella dell’atletica, 15 mila metri quadrati di estensione, tra i 45 e i 70 milioni di euro di costo, tra i 5 e gli 11 mila spettatori per le gare indoor di ciclismo e atletica. “Lanciamo un progetto – ha spiegato Versace - e speriamo che qualcuno lo colga: non ci interessa chi metterà la firma, ma è importante che si faccia. Quello a cui pensiamo è un impianto polifunzionale indoor, in Italia di queste strutture ne abbiamo pochissime”. Ora la decisione spetta a Eur spa e quindi anche in parte al Mef, proprietari delle azioni dell’area interessata, con il necessario confronto e coinvolgimento di Municipio, Comune e Regione. La Federazione ciclistica italiana (e Coni) si è già dichiarata entusiasta.


Il velodromo dell’Eur fu costruito tra il 1957 e il 1960 per i Giochi olimpici del 1960 su progetto degli architetti Cesare Ligini, Dagoberto Ortensi e Sergio Ricci. A cielo aperto, aveva una pista lunga 400 metri in un legno del Camerun. Inaugurato il 30 aprile 1960, quella sera in pista c’era anche il campione del mondo della velocità professionisti Antonio Maspes, visse momenti magici proprio durante l’Olimpiade. Gli azzurri s’imposero nella velocità e nel chilometro da fermo (Sante Gaiardoni), nel tandem (Beppe Beghetto e Sergio Bianchetto) e nel quartetto dell’inseguimento (Luigi Arienti, Franco Testa, Mario Vallotto e Marino Vigna). Nel 1960 il record mondiale di Maspes nei 200 metri lanciati in 10”8, nel 1967 il primato mondiale dell’ora del belga Ferdinand Bracke con 48,0934, nel 1968 il titolo mondiale di Beghetto nella velocità professionisti. Il tramonto del velodromo fu rapido, l’addio lungo: 48 anni di vita, gli ultimi 40 di agonia, nel 2008 la demolizione. Poi scandali e polemiche, ipotesi e riflessioni, infine il nulla, fino alla proposta di Versace.


Nell’attesa, siamo liberi di sognare. Una pista per campioni e campionati, per amatori e amanti, per praticanti e frequentatori, per tesserati e paganti, per partenze e arrivi di corse su strada. Nell’attesa, siamo liberi di ricordare. La nazionale italiana di ciclismo che, proprio durante Roma 1960, era confinata in un convento di suore alle Frattocchie, sulla strada verso Marino sui Castelli Romani, e di notte i corridori, tenuti a stecchetto, penetravano in cucina e irrobustivano la loro dieta. Nell’attesa, siamo liberi di rileggere. Il bergamasco Guglielmo Pesenti, escluso – pare – dai velocisti (al suo posto fu convocato il bresciano Giuseppe Ogna) perché aveva osato criticare proprio la pista olimpica per la mancanza di curve sopraelevate.

Nell’attesa, speriamo di non attendere troppo.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Paul MAGNIER. 10 e lode. Restare in piedi è già una vittoria, vincere non è cosa scontata. Volata scontrosa, brutta e folle, anche se vince un francese-texano (a 4 anni torna a Besançon) dalla faccia pulita e dal sorriso gentile,...


Si parte nel segno del secondo Paul francese, questo Magnier che se ne magnerà tanti di avversari, grana enorme per il nostro Milan. C'è pure la caduta di massa con bilancio miracolosamente lieve, in un budello finale disegnato direttamente da...


Francia in trionfo anche al Giro d’Italia. Dopo la primavera di Paul Seixas, ecco Paul Magnier, prima maglia rosa del Giro d’Italia. Ha 22 anni, è professionista dal 2024, viene considerato il futuro per le grandi classiche sullo stile di...


Era il corridore italiano più atteso ed è logico che sul volto di Jonathan Milan alberghi la delusione al termine della tappa inaugurale del Giro d'Italia: «Le sensazioni erano buone ma ci siamo persi, non so nemmeno io come e...


Un finale davvero thriller per la tappa inaugurale del Giro 109. Sul traguardo di Burgas ha vinto in volata il giovane Paul Magnier, ma clamoroso è quello che è successo a 600 m dal traguardo: una maxi caduta ha letteralmente...


Matteo Fabbro e Domenico Pozzovivo protagonisti nella terza tappa delll’Hellas Tour 2026. I due alfieri della Solution Tech NIPPO Rali hanno terminato la terza tappa della corsa greca piazzandosi rispettivamente al quinto e al decimo posto. I 207 chilometri della...


Jonas Vingegaard e i suoi compagni di squadra della Visma Lease a Bike hanno scelto di iniziare il Giro d'Italia con un piccolo gesto ma decisamente significativo.  Un'unghia smaltata di rosso per sostenere Børns Vilkår, un'organizzazione danese che s'impegna a sensibilizzare...


La 18enne Abigail Miller (UAE Development Team) ha conquistato la vittoria nell’edizione 2026 della Classique Morbihan disputata tra Quiberon e  Pluvigner sulla distanza complessiva di 111 chilometri. L’atleta britannica ha avuto la meglio sulla spagnola  Eva Anguela (Cantabria Deporte -...


Scoperto perché il presidente americano Trump segue assiduamente ‘Radio Corsa’ sulla Rai: vuole capire come faccia Beppe Conti a spararle più grosse di lui. Perplessità in Bulgaria per la totale assenza di biciclette alla presentazione delle squadre del Giro: in...


Bis azzurro alla Corsa della Pace juniores in Repubblica Ceca. Dopo il successo nella prima tappa di Brandon Fedrizzi, oggi Tommaso Cingolani si è aggiudicato la seconda semitappa della seconda tappa, la Roudnice-Terezín di 63 chilometri. Il marchigiano della EcoterkZero24...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024