"NUOVA" SIDI. ROSSETTI: «ESPANDEREMO QUESTO GIOIELLO» PESENTI: «TEAM CON CASSANI? UN SOGNO»

NEWS | 09/11/2022 | 18:40
di Nicolò Vallone

Quindici giorni fa la holding Italmobiliare ha acquisito da Dino Signori la Sidi, il celebre marchio di calzature ciclistiche e motociclistiche fondato nel 1960 a Maser, nel trevigiano. Una fabbrica, un brand, che ha letteralmente "fatto le scarpe" a campioni di moto e bici, da Giacomo Agostini a Loris Capirossi e Tony Cairoli, da Francesco Moser a Paolo Bettini e Richard Carapaz. 


Fondata nel 1946, Italmobiliare ha sede a Milano e, tra controllate e partecipazioni, conta oggi su un portfolio di oltre venti realtà, tra cui Caffé Borbone ed Eco di Bergamo. La holding ha appena presentato l'acquisizione di Sidi all'Eicma, esposizione mondiale delle due ruote nel polo fieristico di Rho, alla presenza della famiglia Signori.


Queste le dichiarazioni dalla conferenza stampa presentata da Vera Spadini:

Carlo Pesenti, direttore generale di Italmobiliare (nipote del fondatore, Carlo anch'egli) - «Ringrazio Dino, Rosella, Giulia e Alessia Signori. Noi siamo investitori professionali e ogni tanto ci arrivano telefonate che ci prospettano visite alle aziende. Quando mi hanno parlato di Sidi ho detto "Beh, ce le ho le loro scarpe!" e potete immaginare il mio entusiasmo: io sono sia ciclista che motociclista, per me è stata un'overdose di interesse! La nostra natura è quella di imprenditori, prima ancora che investitori, facciamo investimenti con grande passione. Abbiamo discusso futuro e opportunità col signor Dino e abbiamo iniziato questa nuova esperienza, sapendo di dover allestire innanzitutto una squadra per portare avanti una tradizione così straordinaria. Trascorrere due ore con Dino Signori è un'emozione, cogli davvero cosa voglia dire la fatica di costruire un'azienda straordinaria e concepirne i prodotti. A ciò vogliamo aggiungere l'ambizione di espandersi in nuovi mercati e diffondere globalmente i prodotti già conosciuti e pensare pure a innovare e integrare. Sottolineo inoltre come la nostra holding si chiami Italmobiliare: io voglio portare l'Italia nel mondo e valorizzare il made in Italy in maniera sostenibile, ora ci giochiamo questa sfida con Sidi.»

L'ingegner Pesenti ai nostri microfoni ha poi aggiunto: «Siamo molto contenti di aver acquisito un gioiello italiano conosciuto nel mondo, rinnovo il ringraziamento all'enorme lavoro della famiglia Signori in 62 anni: prometto che porteremo Sidi per mano e la faremo crescere bene. Per un anno almeno lavoreremo su quello che è l'attuale core business di Sidi senza ulteriori acquisizioni, e poi chissà che non si possano creare sinergie con altre aziende: l'ambizione è tanta! Davide Cassani è un amico che mi sta aiutando su questo progetto, sarà un testimonial che conosce perfettamente il mondo della bici, dell'attrezzatura e dei mercati, potrà darci preziosi consigli: costituire un team ciclistico con lui rimane un sogno...»

Davide Rossetti, nuovo CEO di Sidi (proveniente da Northwave) - «Per me ricevere questo incarico è stata una sorpresa, non ero a conoscenza dell'affare che stava avendo luogo. Da molti anni lavoro nel territorio di Montebelluna nel mondo bici e moto, e Sidi rappresenta un'eccellenza in tutto il mondo. Poter ricoprire questa posizione con un partner del calibro di Italmobiliare, e con loro portare verso il futuro quest'azienza, è un orgoglio personale. Parliamo di una zona d'Italia ricca di imprese storiche e famiglie che hanno compiuto un lavoro eccellente, come il signor Dino e le sue figlie e nipoti: hanno saputo innovare e fare la storia. Vogliamo dare continuità e rinforzare naturalmente la compagine. Vogliamo spingere su ricerca&sviluppo, per portare più in là i confini di dove ci troviamo al momento. Aziende come Sidi vivono per il prodotto: un asset fondamentale sono i nostri piloti e corridori, che possono aiutarci a migliorarlo e ampliare la gamma. Vogliamo anche lavorare sul brand per conferire ulteriormente una dimensione e un percepito internazionali. Nello stabilimento di Maser ci sono 60 persone che lavorano sui nostri prodotti, e nell'est Europa altri 210-215 colleghi: siamo fieri di produrre tutto internamente, in buona parte in Italia; è una rarità mentre altre realtà esternalizzano in Asia. Le aziende poi possono crescere attraverso due vie: una interna, andando a coprire segmenti ancora scoperti, o esternamente con nuove acquisizioni nello stesso settore.»

Davide Cassani, che con la nuova struttura fa il suo ingresso nel board - «Entrare nel CdA di Sidi è molto importante per me, dico sempre che nel mondo delle due ruote servono investimenti, passione e competenza. Tre elementi che è bello ritrovare nei vertici di Italmobiliare. Io e Sidi abbiamo praticamente la stessa età e io da sempre calzo le loro scarpette da ciclismo: ricordo quando ero bambino e Sidi permise di togliere i chiodi e di usare tacchette modulabili. Una scarpetta rivoluzionaria, utilizzata per primo da Moser, e poi da Chris Froome che ci ha vinto 4 Tour de France, Carapaz che ci ha vinto le Olimpiadi, Sonny Colbrelli che ha vinto con me l'Europeo e dopo un mese la Parigi-Roubaix... Personalmente ricordo che nel 1985, al mio primo Tour, dato che avevo grossi problemi con le mie scarpette, nel giorno di riposo andai a comprarmi un paio di Sidi. Il mio ruolo adesso è di provare ad accrescere il mix di professionalità, passione e competenza, fondamentale per Italmobiliare, per Sidi e per me. Sono a dir poco entusiasta!»

Non è mancato un intervento di Michele Pirro, collaudatore Ducati che ha aiutato Pecco Bagnaia nella vittoria del titolo in MotoGP. E oltre a ciò, un pedalatore vero, un aficionado della bicicletta. Connubio.

Interventi ulteriori di Rossetti e Cassani potrete ascoltarli nella prossima puntata del podcast BlaBlaBike.

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